Carriera
Nel circuito ITF ha vinto 11 titoli in singolare e 6 in doppio.
Nel 2020 ha fatto il suo debutto nei tornei WTA agli Open di Praga ed è diventata la prima tennista del suo Paese a qualificarsi per il tabellone principale del Roland Garros, dove è poi stata sconfitta al primo turno da Karolína Plíšková. Il 12 ottobre è salita alla posizione numero 163 del ranking in singolare.
Giocando per l'Egitto in Fed Cup, ha un bilancio di 14 vittorie e 10 sconfitte.
2021: la prima finale WTA e la top-100 in singolare; prima finale in doppio
Mayar inizia la stagione allo Yarra Valley Classic, dove rimedia una sconfitta all'esordio contro Nina Stojanović. L'egiziana tenta poi le qualificazioni per l'Australian Open: batte Akiko Omae (6-0 6-1), Grace Min (6-3 2-6 6-1) e la serba Krunić (6-1 6-2), accedendo al main-draw del major oceanico per la prima volta in carriera; al primo turno, Sherif elimina la francese Paquet per 7-5 7-5, centrando il primo successo nel tabellone principale di uno slam; al secondo turno, cede a Kaja Juvan per 6-3 6(2)-7 3-6. Grazie a questo exploit, l'egiziana si issa fino al n°114 del ranking mondiale.
A Guadalajara è accreditata della 3ª testa di serie: delude le aspettative, perdendo all'esordio dalla wild-card locale Giuliana Olmos (3-6 4-6). A Monterrey, si qualifica nel main-draw battendo Zacarías e Arconada in due set. Al primo turno, si arrende a Lauren Davis per 6-1 2-6 3-6. Ottiene in seguito una wild card per partecipare al Miami Open: esce di scena all'esordio contro Nadia Podoroska.
Sherif prende poi parte alle qualificazioni del Roland Garros e di Wimbledon: in entrambe le circostanze, l'egiziana cede al secondo turno. A Montpellier, Mayar raggiunge la 17° finale ITF della carriera, perdendo da Anhelina Kalinina per 2-6 3-6.
Al WTA 125 di Båstad, Sherif è la terza testa di serie: raggiunge i quarti di finale, dove cede alla futura finalista Havarcova (4-6 2-6). Dopo un primo turno a Budapest, l'egiziana viene invitata dall'ITF a partecipare al torneo olimpico di Tokyo, dove viene sconfitta all'esordio da Rebecca Peterson.
Dopo l'esperienza olimpica, Sherif prende parte al torneo di Cluj-Napoca: al primo turno, elimina la testa di serie n°1 Alizé Cornet per 6-2 6-4, centrando la prima vittoria in carriera su una top-100. Al secondo turno, rifila un doppio 6-2 a Eala mentre ai quarti si impone nettamente su Kristína Kučová (6-3 6-1); l'egiziana giunge così alla sua prima semifinale WTA, dove affronta la padrona di casa Mihaela Buzărnescu: Sherif vince per 7-6(1) 6-4, guadagnandosi l'approdo alla sua prima finale nel circuito maggiore. Nella circostanza, si arrende nettamente ad Andrea Petković (1-6 1-6). Assieme a Katarzyna Piter, Mayar raggiunge la sua prima finale WTA anche in doppio, senza perdere alcun set nel percorso: tuttavia, nell'ultimo atto, la coppia polacco-egiziana cede a Dzalamidze/Juvan per 3-6 4-6.
Dopo una finale ITF, partecipa alle qualificazioni dello US Open: supera i primi due turni senza cedere set ma, nel match decisivo, si arrende a Emma Raducanu (1-6 4-6), che sorprendentemente andrà a vincere il titolo; Mayar viene però ripescata come lucky loser, andando a partecipare così al suo primo main-draw nello slam newyorkese; nel match di primo round, viene battuta da Anhelina Kalinina, per 6-4 1-6 1-6.
A Karlsruhe, vince il suo primo titolo di categoria '125', sconfiggendo Martina Trevisan in finale. Grazie agli ottimi risultati conseguiti, l'egiziana fa il suo approdo in top-100.
Dopo un secondo turno a Indian Wells e Tenerife, arriva in semifinale nell'Argentina Open (WTA 125).
Termina la stagione al n°61 del pianeta, suo best-ranking.
2022: primo titolo WTA e top-50
Sherif non inizia l'anno nel migliore dei modi, collezionando cinque sconfitte di fila al primo turno tra la trasferta australiana e i tornei di Doha e Dubai. A Monterrey centra il primo successo annuale contro Mendez (6-1 6(2)-7 6-4) per poi cedere a Qiang Wang. Dopo due uscite al primo turno a Indian Wells e Miami, guadagna a Marbella il suo secondo titolo di categoria WTA '125', sconfiggendo Tamara Korpatsch nell'ultimo atto (7-6(1) 6-4). Successivamente, conferma il titolo '125' a Karlsruhe, senza perdere set nel corso del torneo. A Rabat esce di scena al secondo turno contro l'americana Liu; al Roland Garros, batte l'ucraina Kostjuk per 6-3 7-5, approdando al secondo round, dove si ritira prima di scendere in campo contro Tamara Zidanšek.
Torna in campo ad agosto per lo swing americano: tra Cleveland, US Open, Cincinnati e Washington non raccoglue alcun successo.
A fine anno, oltre al successo nel '125' di Colina (in finale su Baindl), trova la prima finale annuale in un WTA '250' sulla terra di Parma: nell'ultimo atto, supera a sorpresa la n°7 del mondo Maria Sakkarī per 7-5 6-3, conquistando la prima vittoria su una top-10 e il primo titolo nel circuito maggiore.
Termina l'anno al n°63 del mondo, facendo registrare la 44ª posizione come best-ranking.
2023: altri due titoli '125' e best ranking
Dopo non aver passato le qualificazioni ad Adelaide, esce di scena al primo turno sia a Hobart che all'Australian Open. A Lione, arriva la prima vittoria dell'anno contro Ana Konjuh; al secondo round, si arrende a Nosková. A Monterrey, giungono i primi quarti di finale della stagione, dove cede a Caroline Garcia, n°5 del mondo.
Dopo tre sconfitte all'esordio a Indian Wells, Miami e Charleston, raggiunge una semifinale ITF per poi partecipare al '1000' di Madrid: dopo aver approfittato del ritiro di Camila Giorgi nel corso del secondo set, elimina Anhelina Kalinina al secondo turno. Al terzo round, si prende la rivincita sulla top-5 Garcia (7-6(2) 6-3), approdando agli ottavi, dove prevale su Elise Mertens per 6-0 al terzo. Nel suo primo quarto a livello '1000', cede il passo ad Aryna Sabalenka. Grazie all'ottimo risultato, rientra in top-50.
Dopo un secondo turno a Rabat e Parigi, vince il 5º titolo di livello '125' a Macarsca, battendo in finale Jasmine Paolini. Dopo il successo in un altro WTA '125' a Valencia, Mayar fa un balzo nel ranking, andandosi a collocare alla 31ª posizione mondiale, suo nuovo best-ranking.
Nel resto della stagione, ottiene come miglior risultato la semifinale sulla terra di Palermo, dove si arrende a Zheng Qinwen, che poi vincerà il titolo.