Mebsuta

Mebsuta
Una fotografia di ε Geminorum
ClassificazioneSupergigante gialla
Classe spettraleG8Ib
Distanza dal Sole903 anni luce
CostellazioneGemelli
Coordinate
(all'epoca J.2000)
Ascensione retta06h 43m 55,9s
Declinazione+25° 7′ 52,1″
Dati fisici
Raggio medio140 ± 35[1] R⊙
Massa
Temperatura
superficiale
Luminosità
5888[2] L⊙
Dati osservativi
Magnitudine app.+2,98 (var.)
Magnitudine ass.
Parallasse3,86 mas
Moto proprioAR: −5,57 mas/anno
Dec: −12,36 mas/anno
Velocità radiale9,9 km/s[4]
Nomenclature alternative
27 Geminorum, HD 48329, HIP 32246, HR 2473, SAO 78682.

Mebsuta è il nome tradizionale della stella Epsilon Geminorum (ε Gem, ε Geminorum), quinta stella più luminosa della costellazione dei Gemelli; di magnitudine apparente +2,98, dista 877 anni luce dal sistema solare[2]. Il nome proviene dalla tradizione araba, dove assieme a Mekbuda (ζ Geminorum) rappresentava le zampe di un leone: mentre Mekbuda rappresentava la zampa del leone piegata, Mebsuta rappresentava la zampa tesa[5].

Osservazione

La stella la si può osservare da tutte le aree abitate della Terra, la sua declinazione, pari a 25° 7' N, fa sì che sia circumpolare solo più a nord della latitudine 65°N, mentre alle latitudini medie europee, mediterranee, statunitensi e dell'Asia centrale resta ben visibile per gran parte delle notti dell'anno, in particolare da ottobre a giugno. Un po' più penalizzata risulta l'osservazione dall'emisfero australe, specie dalle latitudini più meridionali, ove è osservabile per un periodo di tempo minore. Risulta comunque invisibile solo a partire dal parallelo 65°S, cioè solo dal continente antartico.

Proprietà fisiche

Mebsuta è una supergigante gialla di tipo spettrale G8Ib1; la sua luminosità è equivalente a quella di 7600 soli, il suo raggio è circa 150 volte quello della nostra stella[5].

Ha una massa tra le 7 e 9 masse solari,[2] che sarebbe appena nel limite per terminare la sua vita come una nana bianca; se lo superasse, la sua fine sarebbe quella di una supernova[5].

La supergigante ha una compagna di nona magnitudine distante visualmente da essa due primi d'arco, tuttavia questa stella si trova solo sulla linea di vista e non esiste una relazione fisica tra le due[5]. L'American Association of Variable Star Observers cataloga la stella come variabile, con una variazione di luminosità da magnitduine 3,97 a 4,09 in un arco di tempo non specificato[6].

Mebsuta è vicina all'eclittica ed occasionalmente può venire occultata dalla Luna o da un pianeta, come l'8 aprile del 1976 quando fu occultata da Marte.

Note

  1. ↑ Tyler E. Nordgren et al., Stellar Angular Diameters of Late-Type Giants and Supergiants Measured with the Navy Prototype Optical Interferometer, in Astronomical Journal, vol. 118, n. 6, dicembre 1999, pp. 3032–3038, DOI:10.1086/301114.
  2. 1 2 3 4 5 F. Rosas-Portilla et al., In pursuit of precise Ca II H&K chromospheric surface fluxes (PDF), in Astronomy and Astrophysics, vol. 692, A189, 2024.
  3. ↑ Wu, Yue et al., Coudé-feed stellar spectral library - atmospheric parameters, in Astronomy and Astrophysics, vol. 525, A71, gennaio 2011), DOI:10.1051/0004-6361/201015014.
  4. ↑ SIMBAD - * eps Gem -- Variable Star, su simbad.u-strasbg.fr.
  5. 1 2 3 4 Mebsuta (Stars, Jim Kaler), su stars.astro.illinois.edu.
  6. ↑ NSV 3183 AAVSO

Voci correlate