Mein Stern
| Mein Stern | |
|---|---|
| Lingua originale | tedesco |
| Paese di produzione | Austria, Germania |
| Anno | 2001 |
| Durata | 61 min |
| Rapporto | 1,66:1 |
| Genere | sentimentale, drammatico, commedia |
| Regia | Valeska Grisebach |
| Sceneggiatura | Valeska Grisebach |
| Produttore | Anna von Wagner |
| Casa di produzione | Filmakademie Wien, Hochschule für Film und Fernsehen «Konrad Wolf» |
| Fotografia | Bernhard Keller |
| Montaggio | Anja Salomonowitz |
| Scenografia | Beatrice Schulz |
| Costumi | Barbro Hartmann |
| Interpreti e personaggi | |
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Mein Stern (pron. AFI: [maɪn ʃtɛɐ̯n], lett. "mia stella"), noto anche col titolo internazionale di Be My Star, è un film del 2001 diretto e sceneggiato da Valeska Grisebach, al suo primo lungometraggio.[1][2][3][4]
Trama
Nicole e Schöps, due quattordicenni berlinesi, si fidanzano e vivono gli alti e i bassi dei primi amori di un adolescente, approffitando dell'assenza dei genitori di lei per stabilirsi nel loro appartamento e vestire in prova i panni degli adulti.
Produzione
Il film è stato la tesi di laurea della Grisebach alla Filmakademie Wien.[1] È interpretato interamente da attori non professionisti: per la parte dei protagonisti, la Grisebach ha intervistato decine di adolescenti di Mitte prima di scegliere Gläser e Schöps.[1] La sceneggiatura del film assomigliava a un canovaccio o un trattamento, contenendo solo "idee" di dialoghi che venivano poi improvvisati dagli attori al momento delle riprese su richiesta della regista.[2] È stato girato in 16mm.[3]
Colonna sonora
- Gerhard Wendland – Tanze mit mir in den Morgen
- Band ohne Namen – Sex Control
- Natural Born Hippies – Am I Not Sweet
- Ayman – Mein Stern (The Remix)
- French Affair – My Heart Goes Boom (La Di Da Da) (Radio Version)
- Electric Nature – Electric Nature (York Mix)
- Gigi D'Agostino – Bla Bla Bla (Radio Cut)
- Moby – Feeling So Real (Unashamed Ecstatic Piano Mix)
- ID - ID
- Gigi D'Agostino – La passion
Distribuzione
È stato presentato in anteprima al 51º Festival di Berlino il 15 febbraio 2001, venendo distribuito nelle sale cinematografiche tedesche a partire dal 3 gennaio 2002.[5]
Accoglienza
Per Der Standard è «uno degli esordi in tedesco più avvincenti degli ultimi anni».[1] Derek Elley di Variety l'ha definito «magnifico», lodandone i tocchi d'umorismo e la «notevole perizia» della Grisebach nello sviscerare la sfera emotiva adolescenziale.[3] Sia Elley che Peter Bradshaw di The Guardian l'hanno paragonato a Lovely Rita (2001) dell'austriaca Jessica Hausner per stile e ambientazione.[3][4]
Riconoscimenti
- 2001 – Torino Film Festival[6][7]
- Miglior film (40 000 000 lire)
- 2001 – Toronto International Film Festival[8]
- Menzione speciale al premio FIPRESCI
Note
- 1 2 3 4 (DE) Dominik Kamalzadeh, ‘Mein Stern’: Liebe, Arbeit und Unbehaglichkeit, in Der Standard, 26 aprile 2002. URL consultato il 17 marzo 2019.
- 1 2 (EN) Urs Richter, traduzione di Timothy Mathieson, Everybody’s Different: Valeska Grisebach’s ‘Mein Stern’, in Senses of Cinema, n. 21, luglio 2002. URL consultato il 17 marzo 2019.
- 1 2 3 4 (EN) Derek Elley, ‘Be My Star’, in Variety, 26 agosto 2001. URL consultato il 17 marzo 2019.
- 1 2 (EN) Peter Bradshaw, ‘Be My Star’, in The Guardian, 23 agosto 2002. URL consultato il 17 marzo 2019.
- ↑ (DE) ‘Mein Stern’, in Der Spiegel, 6 gennaio 2001. URL consultato il 17 marzo 2019.
- ↑ (DE) ‘Mein Stern’ gewinnt in Turin, su The Spot Media & Film, 26 novembre 2001. URL consultato il 17 marzo 2019.
- ↑ Mario Serenellini, Il premio ai ragazzi di Valeska, in La Repubblica Torino, 24 novembre 2001, p. 2. URL consultato il 17 marzo 2019.
- ↑ (EN) Tamsen Tillson, ‘Amelie’ tops Toronto fest, in Variety, 16 settembre 2001. URL consultato il 17 marzo 2019.
Collegamenti esterni
- Mein Stern, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Mein Stern, su IMDb, IMDb.com.
- (EN, ES) Mein Stern, su FilmAffinity.
- (EN) Mein Stern, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (DE, EN) Mein Stern, su filmportal.de.