Melpomene

Melpomene
Melpomene nel dipinto "Esiodo e la musa" (1891) di Gustave Moreau
Nome orig.Μελπομένη
Caratteristiche immaginarie
Epitetocolei che canta
SpecieMusa
Sessofemmina
Luogo di nascitamonte Elicona
ProfessioneMusa della tragedia

Nella mitologia greca Melpomene (in greco antico Μελπομένη?, Melpomènē) era la musa della tragedia, figlia di Zeus e di Mnemosine (cioè della potenza e della memoria). Ci è nota anche per il suo rapporto con Dioniso. Il suo nome, infatti, è derivato dal greco μέλπομαι, che significa "festeggiare con danze e canti".

Viene spesso rappresentata con una maschera tragica e calzante i coturni, tradizionali sandali tragici; oltre a ciò reca spesso con sé un coltello o un bastone, mentre in capo può portare una corona in cipresso. Il suo sguardo è spesso severo e grave: con ciò, la musa indica che la tragedia è un'arte difficile, potente, che richiede grande ingegno ma soprattutto molta fantasia. Alcune tradizioni vogliono che dall'unione di Melpomene con Acheloo, dio fluviale, figlio di Oceano e Teti, siano nate le Sirene, esseri mitologici con testa di donna e corpo di uccello, che con il loro canto attirano i marinai per poi condurli a una morte certa.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 293152742897627730968 · CERL cnp00581431 · GND (DE) 124538517 · BNF (FR) cb150683167 (data)