Melvin Raffin

Melvin Raffin
NazionalitàFrancia (bandiera) Francia
Altezza185 cm
Atletica leggera
SpecialitàSalto triplo
SocietàEntente Nîmes Athlétisme
Record
Triplo 17,19 m (2021)
Triplo 17,20 m Miglior prestazione mondiale under 20Miglior prestazione nazionale under 20 (indoor - 2017)
Carriera
Nazionale
2017-Francia (bandiera) Francia
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Mondiali U20 0 0 1
Europei U20 0 0 1
Statistiche aggiornate al 27 giugno 2021

Melvin Raffin (Bourg-la-Reine, 9 agosto 1998) è un triplista francese.

Biografia

Campione di Francia cadetti nel 2015 (indoor) e doppio campione di Francia junior nel 2016 (all'aperto e indoor), vince la medaglia di bronzo nel salto triplo ai Campionati del mondo juniores 2016, a Bydgoszcz, con la misura di 16,37 m.

2017: Rivelazione e record del mondo junior indoor

Il 7 gennaio 2017, ad Aubière, stabilisce un nuovo record di Francia junior indoor con la misura di 17,04 m, migliorando di 10 cm il record nazionale junior indoor di Teddy Tamgho, suo allenatore[1], e superando per la prima volta in carriera la soglia dei 17 m. Durante le qualificazioni dei campionati europei indoor di Belgrado 2017, stabilisce il primato del mondo junior indoor con 17,20 m, migliorando la misura di 17,14 m realizzata del tedesco orientale Volker Mai nel 1985[2]. Tuttavia, nella finale del giorno successivo, realizza la misura di 16,92 m e termina al 5º posto, in quell'occasione la medaglia d'oro venne vinta dal portoghese Nelson Évora proprio con 17,20 m.

Il 23 luglio, conquista la medaglia di bronzo ai Campionati europei juniores di Grosseto con 16,82 m, dietro all’italiano Andrea Dallavalle (16,87 m) e al suo compagno di allenamento Martin Lamou (16,97). Il 7 agosto, viene eliminato già nelle qualificazioni dei suoi primi campionati del mondo all’aperto a Londra, non riuscendo a fare meglio di 16,18 m[3].

2018-2019: i gravi infortuni

Nel 2018, un infortunio ai muscoli ischiocrurali lo priva della possibilità di disputare la stagione estiva e della partecipazione ai campionati europei di Berlino. Inoltre, il 4 dicembre dello stesso anno, subisce la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante un allenamento a Reims, cosa che gli impedisce di partecipare all'intera stagione 2019[4]. Dopo diversi mesi di riabilitazione, riprende gli allenamenti nell'agosto 2019 all’INSEP sotto la guida del campione del mondo 2013 di salto triplo Teddy Tamgho[5].

2020: Ritorno alle competizioni

Il 26 gennaio 2020, alla sua prima competizione dopo quasi due anni, realizza la misura di 16,39 m ad Aubière.[6]. Al meeting indoor di Liévin il 19 febbraio, si classifica quinto nella gara con un salto a 16,89 m[7]. Il 21 febbraio, in occasione del meeting indoor di Madrid, realizza un salto di 17,07 m, ritornando per la prima volta oltre i 17 m dal record del mondo junior stabilito nel 2017. Si classifica quindi secondo nella gara dietro al burkinabé Hugues-Fabrice Zango (17,31 m), che è anche suo compagno di allenamento[8]. Il 1º marzo ai campionati di Francia indoor di Liévin, viene nuovamente battuto da Hugues-Fabrice Zango, ma conquista comunque il titolo nazionale grazie a un salto di 16,80 m[9].

2021: Qualificazione ai Giochi olimpici di Tokyo

Dopo aver deciso di concentrarsi sugli allenamenti durante la ripresa estiva del 2020, al fine di acquisire fiducia in vista dei Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020, torna a gareggiare indoor nel 2021[10]. Il 20 febbraio a Miramas conserva il titolo nazionale indoor grazie a un salto di 17,09 m, sua migliore prestazione stagionale[11]. Arrivato ai campionati europei indoor di Toruń con ambizioni di podio, non riesce a superare le qualificazioni, con due salti di 15,11 m e 15,29 m, e un altro nullo di pochissimo nonostante fosse atterrato oltre i 16,50 m, misura che gli avrebbe garantito l'accesso alla finale[12].

Durante la stagione estiva, il francese viene selezionato per i campionati europei a squadre che si svolgono a Chorzów, dove conclude al quinto posto con 16,48 m. Il 1º giugno a Montreuil ottiene 17,14 m al primo tentativo e 17,19 m al successivo, centrando i minimi olimpici per Tokyo e migliorando il proprio record personale all'aperto, a un solo centimetro dal primato indoor[13]. Si conferma tre settimane dopo a Madrid, classificandosi terzo con un salto di 17,17 m[14]. Ai Giochi olimpici accede alla finale grazie a una misura di 16,83 m, che gli vale l'11º posto nel turno di qualificazione; in finale, tuttavia, fa registrare tre salti nulli.[15]

2022-2026: un nuovo infortunio e il progressivo rientro

Conclude al 6º posto nella finale dei campionati del mondo indoor di Belgrado 2022 con un salto di 16,68 m.

La sua stagione estiva si interrompe prematuramente a causa di un infortunio, nonostante fosse qualificato per i campionati del mondo di Eugene e per i Campionati europei di Monaco di Baviera[16].

Gli infortuni lo rallentano nella progressione e ritorna a superare i 17 m a partire dal 2025, quando riesce a partecipare regolarmente alle principali competizioni internazionali sia indoor sia all'aperto. Riesce a qualificarsi ai mondiali indoor di Nanchino 2025 e Toruń 2026, dove conclude le garq senza riuscire a realizzare una misura valida.

Palmarès

AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote
2015 Mondiali U18 Colombia (bandiera) Cali Salto triplo 11º 14,61 m
2016 Camp. Mediterraneo U23 Tunisia (bandiera) Tunisi Salto triplo   Oro 16,47 m
Europei U23 Polonia (bandiera) Bydgoszcz Salto triplo   Bronzo 16,37 m
2017 Europei indoor Serbia (bandiera) Belgrado Salto triplo 5º 16,92 m
Europei U23 Italia (bandiera) Grosseto Salto triplo   Bronzo 16,82 m
4×100 m 5º 39"88
Mondiali Regno Unito (bandiera) Londra Salto triplo 24º (q) 16,18 m
2021 Europei indoor Polonia (bandiera) Toruń Salto triplo 14º (q) 15,29 m
Giochi olimpici Giappone (bandiera) Tokyo Salto triplo Finale nm
2022 Mondiali indoor Serbia (bandiera) Belgrado Salto triplo 6° 16,68 m
2025 Europei indoor Paesi Bassi (bandiera) Apeldoorn Salto triplo 8ª 16,08 m
Mondiali indoor Cina (bandiera) Nanchino Salto triplo nm
2026 Mondiali indoor Polonia (bandiera) Toruń Salto triplo nm

Note

  1. ↑ http://www.trackandlife.fr/melvin-raffin-efface-teddy-tamgho/
  2. ↑ (FR) Championnats d'Europe en salle : record du monde juniors du triple saut pour Melvin Raffin, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  3. ↑ (FR) Jean-Marc Pontvianne en finale du triple saut aux Mondiaux de Londres, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  4. ↑ (FR) Melvin Raffin en rééducation, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  5. ↑ (FR) Melvin Raffin a repris l'entraînement à l'INSEP, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  6. ↑ (FR) Rentrée « tranquille » en salle pour Christophe Lemaitre à Aubière, su L'Équipe, 25 gennaio 2020. URL consultato il 6 aprile 2026.
  7. ↑ (FR) Meeting de Liévin (indoor) : ce qu'il faut retenir de la soirée de mercredi, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  8. ↑ (FR) Meeting en salle de Madrid : Melvin Raffin au-delà des 17 m, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  9. ↑ (FR) Championnats de France : Renaud Lavillenie assure à Liévin, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  10. ↑ (FR) La renaissance de l'espoir Melvin Raffin, qui vise une médaille à Torun en triple saut, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  11. ↑ (FR) Triple saut hommes, Championnats de France (salle) Miramas 2021, Athlétisme : calendrier et résultats, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  12. ↑ (FR) Raffin et Brossier éliminés, Jordier disqualifiés, à l'Euro indoor de Torun, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  13. ↑ (FR) Montreuil : Lamote et Raffin réalisent les minima pour Tokyo, MPM pour Zango au triple saut, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  14. ↑ (FR) Cyrena Samba-Mayela (100m haies), Rouguy Diallo et Jean-Marc Pontvianne (triple saut) décrochent les minima olympiques à Madrid, su L'Équipe. URL consultato il 6 aprile 2026.
  15. ↑ (EN) Melvin Raffin, su olympedia.org, Olympedia.
  16. ↑ (FR) Athlé : Raffin blessé et remplacé par Pontvianne dans la sélection française pour les Mondiaux, su Le Figaro, 30 giugno 2022. URL consultato il 6 aprile 2026.

Collegamenti esterni