Memoriav

Memoriav
Ingresso alla sede di Memoriav presso i locali dell'Espace Suisse, Sulgenrain 20, Berna
TipoAssociazione privata senza fini di lucro
Fondazione1 dicembre 1995
ScopoAssociazione culturale
Sede centraleSvizzera (bandiera) Berna
IndirizzoSulgenrain 20, 3007 Bern (German)
PresidenteChristine Egerszegi-Obrist (2018)
DirettoreCécile Vilas (1° marzo 2018)
Motto"Kompetenzstelle für das audiovisuelle Kulturgut der Schweiz"
TestataBulletin Memoriav e Rapporto d'actività
Sito webmemoriav.ch/it/home

Memoriav è l'associazione svizzera e il centro di competenza per la salvaguardia della memoria audiovisiva svizzera. Dal 1995, l'associazione coordina la conservazione, la digitalizzazione e la valorizzazione del materiale audiovisivo svizzero (film, registrazioni sonore, fotografie e video) garantendo accesso e supporto tecnico alle istituzioni partecipanti.[1] Memoriav organizza formazioni continue e coordina anche il portale nazionale di accesso a questo patrimonio, ossia Memobase[2]. Nel 2025, l'associazione ha raggiunto la quota di 300 membri.

Storia

L'associazione svizzera Memoriav è stata fondata il 1º dicembre 1995 dalle seguenti istituzioni: la Biblioteca nazionale svizzera, l'Archivio federale svizzero, la Cineteca svizzera, la Fonoteca nazionale svizzera, la Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) e l'Ufficio federale delle comunicazioni; nel 1998 si è aggiunto l'Istituto svizzero per la conservazione della fotografia.[3][4]

Nel 1989 Lilian Uchtenhagen, deputata al Consiglio nazionale svizzero, presentò al Parlamento svizzero una mozione sulla creazione di un archivio audiovisuale con il fine di conservare le registrazioni radiofoniche e televisive di rilevanza culturale e politica. Secondo la proposta, l'archivio sarebbe stato centralizzato mentre la gestione dei materiali locali sarebbe rimasta di competenza delle autorità cantonali e comunali.[5]

La discussione politica portò nel 1992 alla creazione di un gruppo di lavoro dedicato al progetto Centre d'information de l'audiovisuel (CIAV), una mediateca nazionale centralizzata per la conservazione del patrimonio audiovisivo. A causa dei costi elevati e della complessità organizzativa, l'iniziativa fu abbandonata e sostituita dal Réseau d'information de l'audiovisuel (RIAV), una rete collaborativa tra istituzioni federali, cantonali e istituzioni partner specializzate. Dal 1995 questa rete è formalizzata attraverso Memoriav.[6][7]

Organizzazione

L'organizzazione è composta da:[8]

  • l'Assemblea generale,
  • il Comitato direttivo,
  • il Direttore,
  • il Segretariato generale,
  • la Commissione indipendente,
  • l'Organo di revisione

È stata presieduta da Jean-Frédéric Jauslin (1995-2004), Andreas Kellerhals (2005-2013), Marie-Christine Doffey (2013-2016) e Christine Egerszegi-Obrist (dal 2016).

È stata diretta da Kurt Deggeller (1998-2012), Christoph Stuehn (2013-2018),[3] poi Cécile Vilas dal 2018.

Progetti

Memoriav ha realizzato e partecipato a un serie di progetti, tra cui:

  • Voix de la culture suisse (VOCS). Progetto realizzato tra il 1996 e il 1998 in collaborazione con l'Archivio svizzero di letteratura e la Radio svizzera romanda che si propone di conservare e rendere accessibile, in forma digitalizzata, una selezione di registrazioni sonore originali di personalità letterarie e culturali svizzere tra cui Alice Rivaz, Blaise Cendrars, Friedrich Dürrenmatt, Jean Cuttat, Corinna Bille, Gonzague de Reynolds.[3]
  • Ciné-Journal suisse (1940-1975): Progetto di conservazione, digitalizzazione e pubblicazione della Rivista cinematografica svizzera realizzato in collaborazione con la Cineteca svizzera e l'Archivio federale svizzero. I primi documenti sono stati resi accessibili al pubblico nel 1998.[9]
  • Images et Voix de la Culture Suisse (IMVOCS): Progetto condotto tra il 2002 e il 2009 in collaborazione con l'Archivio svizzero di letteratura e l'Archives Max Frisch e la SSR SRG che si propone di raccogliere e conservare documenti audio, cinematografici e video su una selezione di autori svizzeri delle quattro lingue nazionali.[10]
  • Canal 9 archives: Progetto realizzato tra il 2015 e il 2017 dalla stazione televisiva regionale vallesana Canale 9 e dalla Médiathèque Valais con il sostegno dell'UFCOM e di Memoriav. L'obiettivo era quello di digitalizzare e rendere accessibili le trasmissioni dal 1984 al 2005. Si tratta anche del primo progetto sostenuto direttamente dall'Ufficio federale delle comunicazioni e non da Memoriav poiché, in seguito alla revisione del 2015 della legge federale sulla televisione e la radio, le emittenti televisive e radiofoniche private svizzere possono richiedere il sostegno dell'UFCOM per progetti di salvaguardia dei loro documenti audiovisivi.[4]
  • Plans-Fixes: Progetti di restauro, indicizzazione e digitalizzazione realizzati tra il 2006 e il 2011 dall'associazione Films Plans-Fixes con il sostegno di Memoriav e della Loterie Romande. Dal 1977, l'associazione Films Plans-Fixes realizza ritratti filmati di personalità di spicco della Svizzera romanda. La collezione conta oggi diverse centinaia di film, le cui versioni originali sono depositati presso la Cineteca svizzera.[5][10][11]
  • Primo film sul distretto di Surselva: Progetti di restauro e documentazione di un film in nitrato del 1924 realizzato dalla Mediateca del Cantone dei Grigioni con il sostegno di Memoriav, a partire dal 2018.
  • Sauvegarde et mise en valeur des films de Carole Roussopoulos: Progetto realizzato tra il 2009 e il 2018 dalla Mediateca del Vallese-Martigny con il sostegno di Memoriav.
  • Progetto di inventario nazionale[12]. Dal 2022 Memoriav, su incarico dell’Ufficio federale della cultura e in collaborazione con i Cantoni, realizza un ampio progetto di inventario del patrimonio audiovisivo con l’obiettivo di creare una mappatura dei fondi audiovisivi presenti nei Cantoni e di determinarne lo stato di conservazione. I risultati della rilevazione servono alla Confederazione e ai Cantoni come base per precisare ed ampliare le loro strategie di raccolta e conservazione in funzione delle esigenze specifiche del patrimonio audiovisivo. Nell’ambito del primo congresso Memoriav del 26 novembre 2024 sono stati presentati i risultati dei progetti cantonali di inventario e, con il Marché, è stata offerta una piattaforma per lo scambio e la creazione di reti tra gli attori coinvolti.

Mostre

Memoriav ha partecipato a diverse mostre, tra cui:

  • Au fil du temps alla Mediateca di Martigny nel 2001 presentando 350 fotografie provenienti da tutta la Svizzera;[13]
  • Bahnexpo '03 al Museo svizzero dei trasporti di Lucerna nel 2003;[14]
  • Traces, 100 ans de patrimoine photographique en Suisse (Tracce, 100 ans di patrimonio fotografico in Svizzera), che si è tenuto nel 2004 presso lo Spazio Culturale OFS Tower di Neuchâtel;[15]
  • Montreux sports et tourisme - une histoire en images, presentato a Montreux nel 2006 in concomitanza con l'uscita del DVD Montreux 1900-1960: una storia di immagini;[16]
  • Le monde selon Suschard esposto al Museo d'arte e di storia di Neuchâtel nel 2009;[17][18]
  • Hans Steiner. Cronaca della vita moderna al Musée de l'Élysée di Losanna nel 2011 prima di essere presentata in altre sedi in Svizzera.[19]

Note

  1. ↑ Missione, su memoriav.ch. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  2. ↑ Memobase, su memobase.ch. URL consultato il 18 dicembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) Dale Bechtel, Keeping audio-visual heritage from fading away, su SWI swissinfo.ch, 1º dicembre 2005. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  4. 1 2 (EN) S. W. I. swissinfo.ch, Saving the past for the future, su SWI swissinfo.ch, 27 ottobre 2008. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  5. 1 2 Ad 87.061-2 – Motion. Zentrale Phono- und Videothek. 10. April 1989, su parlament.ch. URL consultato il 6 december 2025.
  6. ↑ Borgatta, Joëlle, MEMORIAV - Une association nationale pour la sauvegarde du patrimoine audiovisuel, 2017.
  7. ↑ Anne-Katrin Weber, Simone Comte e François Vallotton, Audiovisual heritage and its uses at the swiss public broadcaster A dialogue on opportunities and constraints for archives and academics (PDF), in Journal of European television history and culture, vol. 12, n. 23/2023.
  8. ↑ Statuto dell'associazione MEMORIAV (PDF), su memoriav.ch. URL consultato il 6 dicembre 2025.
  9. ↑ (FR) La Suisse ne laissera plus sa mémoire audiovisuelle disparaître en poussière - Le Temps, 29 ottobre 1998. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  10. 1 2 Images et voix de la culture suisse (IMVOCS): Ton-, Film- und Videodokumente aus den Beständen des SLA, des Max-Frisch-Archivs und der Radio- und TV-Archive der SRG SSR idée suisse, su ead.nb.admin.ch. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  11. ↑ (FR) Association Films Plans-Fixes, su Association Films Plans-Fixes. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  12. ↑ Inventari nei cantoni, su memoriav.ch. URL consultato il 18 dicembre 2025.
  13. ↑ La vie quotidienne au fil du temps, su memoriav.ch. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  14. ↑ (FR) A Lucerne, une histoire de trains, pour un voyage dans la mémoire du rail - Le Temps, 2 ottobre 2003. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  15. ↑ Luce Lebart - 2004 - "Histoires de tiroirs, les premières bases de données photographiques - Traces, 100 ans de patrimoine photographique en Suisse, su lucelebart.org. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  16. ↑ Fonds Dufour, su memoriav.ch. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  17. ↑ (FR) Visite de l’exposition «Le monde selon Suchard», su Arthis, 2 settembre 2009. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  18. ↑ Samedi 14 novembre 2009 : Le monde selon Suchard: complet No Comments, su acen.ch. URL consultato il 7 December 2025.
  19. ↑ (EN) Fotostiftung Schweiz | Things will get better – Photographs by Hans Steiner, su Fotostiftung Schweiz | Things will get better – Photographs by Hans Steiner. URL consultato il 7 dicembre 2025.

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Collegamenti esterni

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