Mental coach
Il mental coach (anche mental trainer, lett. "allenatore mentale" in inglese) è un professionista che, particolarmente nello sport e nei contesti organizzativi, supporta persone e gruppi nello sviluppo di abilità mentali e nella definizione/raggiungimento di obiettivi di performance attraverso processi di coaching. Il termine è distinto dalla figura dello psicologo dello sport e non implica, di per sé, una qualifica accademica o abilitante in psicologia.
Definizione
Secondo l'International Coaching Federation (ICF) il coaching è «una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il loro potenziale personale e professionale».[1] In ambito sportivo, il mental coach si focalizza su aspetti come motivazione, gestione dell'ansia, attenzione e concentrazione, definizione degli obiettivi, comunicazione e coesione del gruppo, in coordinamento con lo staff tecnico e sanitario.
Ambiti applicativi
- Sport: preparazione mentale di atleti e squadre, collaborazione con allenatori e preparatori per integrare abilità mentali nella programmazione tecnico-fisica.[2]
- Organizzazioni/leadership: executive e team coaching per performance, engagement e cambiamento organizzativo.[3]
- Life coaching e altri ambiti non clinici.
In Italia
In Italia il coaching rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla legge n. 4/2013; non esistono requisiti abilitanti statali obbligatori specifici per l’uso del titolo di coach/mental coach.[4] Nel 2021 l'ente di normazione UNI ha chiuso i processi di normazione relativi a counsellor e coach, confermando l'assenza di uno standard nazionale condiviso per il riconoscimento legale della professione.[5]
Metodi e strumenti
Tra gli strumenti frequentemente citati nella preparazione mentale vi sono: definizione degli obiettivi (goal setting), autoverbalizzazioni (self-talk), tecniche di rilassamento, imagery/visualizzazione, routine pre-prestative e strategie di attenzione. La letteratura scientifica sull'psychological skills training (PST) indica effetti positivi sulla performance, pur con qualità metodologica mediamente bassa di molte revisioni.[6]
Critiche e controversie
In Italia l'uso esteso del termine mental coach in media e marketing ha generato ambiguità rispetto a ruolo, confini professionali e standard formativi; Ordini professionali e associazioni di coaching sottolineano la necessità di chiarezza sui limiti d'intervento e sull'etica, in particolare nel rapporto con la psicologia e la psicoterapia.[1]
Note
- 1 2 Diventa Coach – Guida completa, su ICF Italia. URL consultato il 22 agosto 2025.
- ↑ Pillole di coaching (PDF), su FIPAV, 2020. URL consultato il 22 agosto 2025.
- ↑ ICF Italia – Home, su ICF Italia. URL consultato il 22 agosto 2025.
- ↑ Professioni non organizzate in ordini o collegi, su Ministero delle Imprese e del Made in Italy. URL consultato il 22 agosto 2025.
- ↑ Chiusi i processi di normazione UNI per il riconoscimento dei counsellor e dei coach, su Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi (CNOP), 10 novembre 2021. URL consultato il 22 agosto 2025.
- ↑ Samuel Lange-Smith, The efficacy of psychological skills training for enhancing sport performance: A meta-review, in International Journal of Sport and Exercise Psychology, 2024. URL consultato il 22 agosto 2025.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- International Coaching Federation (ICF) – Italia, su coachingfederation.it.
- European Mentoring & Coaching Council (EMCC), su emccglobal.org.
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Professioni non organizzate, su mimit.gov.it.