Mentre Parigi dorme
| Mentre Parigi dorme | |
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| Titolo originale | Les Portes de la nuit |
| Paese di produzione | Francia |
| Anno | 1946 |
| Durata | 120 min |
| Dati tecnici | B/N |
| Genere | drammatico, sentimentale |
| Regia | Marcel Carné |
| Sceneggiatura | Jacques Prévert |
| Produttore | Pierre Laurent |
| Produttore esecutivo | Raymond Borderie |
| Casa di produzione | Société Nouvelle Pathé Cinéma |
| Fotografia | Philippe Agostini (assistente André Bac) |
| Montaggio | Jean Feyte e Marthe Gottie |
| Musiche | Joseph Kosma |
| Scenografia | Alexandre Trauner |
| Costumi | Antoine Mayo |
| Interpreti e personaggi | |
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Mentre Parigi dorme (Les Portes de la nuit) è un film del 1946 diretto da Marcel Carné, tratto dal balletto Le Rendez-vous di Jacques Prévert, adattato per il cinema dall'autore stesso.
Rappresenta una sorta di canto del cigno del realismo poetico del regista Carné e dello sceneggiatore Prévert,[1] al loro ultimo film insieme, a parte il successivo La fleur de l'âge (1947), rimasto incompiuto.
Yves Montand, qui al suo debutto cinematografico, rese celebre la canzone Les feuilles mortes, composta per la colonna sonora da Joseph Kosma su parole di Prévert.
Trama
La seconda guerra mondiale è appena terminata ma il "Destino" gioca ancora con la vita dei giovani. Diego, rientrato dalla prigionia incontra per caso Malou, sposa infelice e passa una notte d'amore con lei. Il marito e il fratello della donna, che sono stati dei collaborazionisti responsabili della deportazione di molti francesi, cercano di separarli.
Cast
I ruoli interpretati dai giovani Yves Montand e Nathalie Nattier erano stati previsti per i più maturi Jean Gabin e Marlene Dietrich, all'epoca sentimentalmente legati, che preferirono invece lavorare in Turbine d'amore (Martin Roumagnac), diretto da Georges Lacombe.[2]
Distribuzione
La prima del film avvenne il 3 dicembre 1945 al cinema Marivaux e al cinema Marignan di Parigi. «Il film, costosissimo (100 milioni di franchi del 1946, fu dunque un fiasco».[3]
Accoglienza
Il film fu un clamoroso insuccesso di pubblico.[1] Ma anche l'accoglienza della critica non fu entusiasta. È vero che Georges Sadoul valuta ottima « la parte che descrive la capitale alla fine del 1944: la stazione del metrò Barbès-Rochechouart, i venditori ambulanti abusivi, i ristoranti riforniti al mercato nero, con i loro clienti gallonati, i profittatori di guerra ritornati da Londra, [...] ecc. Ma i temi del destino, e soprattutto dei "paesi lontani", delle belle navi e delle isole incantate apparvero falsi e superati per il loro stile d'anteguerra».[3]
Critica
In un articolo su Candido del 25 gennaio 1948 Pietro Bianchi lamentava il fatto che «due importantissime opere, Les enfants du paradis e Les portes de la nuit», continuassero a disertare gli schermi italiani. Il 4 giugno del 1950, a proposito del secondo film, lo stesso critico sulla stessa rivista, scriverà di caduta nel poeticismo.[4]
Note
- 1 2 Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 978-88-6073-186-9 p. 1797
- ↑ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 88-08-02189-0 p. 781
- 1 2 Georges Sadoul, Il cinema, Vol. 3°-I film N-Z/Aggiornamento, Sansoni Enciclopedie pratiche, Firenze 1981
- ↑ Pietro Bianchi, L'occhio di vetro. Il cinema degli anni 1945-1950, vol. 1979, Milano, Edizioni il Formichiere srl, pp. 184 e 260.
Collegamenti esterni
- Mentre Parigi dorme, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Mentre Parigi dorme, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Mentre Parigi dorme, su AllMovie, All Media Network.
- (EN, ES) Mentre Parigi dorme, su FilmAffinity.
- (EN) Mentre Parigi dorme, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Mentre Parigi dorme, su BFI Film & TV Database, British Film Institute (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2018).
| Controllo di autorità | GND (DE) 4656123-7 |
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