Mercedes-Benz C167

Mercedes-Benz GLE Coupé (C167)
Descrizione generale
CostruttoreGermania (bandiera) Mercedes-Benz
Tipo principaleCrossover SUV
Produzionedal 2019
Sostituisce laMercedes-Benz C292
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza4940-4961 mm
Larghezza2010 mm
Altezza1716-1730 mm
Passo2935 mm
Massa2290-2690 kg
Altro
AssemblaggioTuscaloosa (USA)
StileGorden Wagener
Stessa famigliaMercedes-Benz X167
Auto similiBMW G06, Audi Q8

La Mercedes-Benz C167 è la seconda generazione della Mercedes-Benz GLE Coupé, un'autovettura crossover SUV di lusso prodotta dal 2019 dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz come alternativa alla Classe GLE.

Storia e profilo

Interni

La vettura è stata presentata ufficialmente al Salone di Francoforte sul Meno a settembre 2019.[1] I primi esemplari sono stati consegnati nella primavera del 2020.[2] Rispetto alla passata generazione, la sigla della GLE Coupé è la stessa sigla numerica della variante normale "167", ma viene anticipata dalla lettera "C" che sta ad identificare tutti i modelli del costruttore con una tipologia di carrozzeria coupé.

Le versioni AMG GLE 63 e AMG GLE 63 S dovevano essere presentati al salone di Ginevra a marzo 2020, ma a causa della pandemia di COVID-19, il salone è stato cancellato il 28 febbraio 2020 la presentazione dei modelli è stata rinviata.[3]

Al lancio sono state annunciate due motorizzazioni diesel e benzina entrambe da 3,0 litri a sei cilindri in linea: l'unità diesel monoturbo da 272 CV o biturbo da 330 CV e la GLE 53 Coupé dotata del benzina biturbo da 435 CV in combinazione con un motore elettrico da 16 kW, costituendo un sistema ibrido leggero.[4]

Note

  1. ↑ auto-motor-und-sport.de, https://www.auto-motor-und-sport.de/neuheiten/mercedes-gle-coupe-2019-infos-marktstart/.
  2. ↑ de.motor1.com, https://de.motor1.com/news/367149/mercedes-gle-coupe-2019/.
  3. ↑ auto-motor-und-sport.de, https://www.auto-motor-und-sport.de/neuheiten/mercedes-amg-gle-63-coupe-612-ps-im-suv-coupe/.
  4. ↑ Mercedes GLE Coupé 2020, debutto al Salone di Francoforte, su Automoto.it. URL consultato il 23 aprile 2020.

Voci correlate

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