Mesembria
| Mesembria | |
|---|---|
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| Utilizzo | città |
| Epoca | antica Grecia |
| Localizzazione | |
| Stato | Bulgaria |
| Comune | Nesebăr |
| Mappa di localizzazione | |
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Mesembria (greco antico: Μεσημβρία) era un'importante città greca sulle coste del mar Nero nell'antica Tracia, che oggi si trova in Bulgaria[1].
Storia
Mesembria si trovava sulla costa del mar Nero ai piedi del monte Emo, di conseguenza entro i confini della Mesia, dove è collocata da Claudio Tolomeo. Strabone racconta che era una colonia di Dori provenienti da Megara, e che originariamente si chiamava Menebria (Μενεβρία) dal nome del suo fondatore Menas; Stefano di Bisanzio dice che il suo nome originale era Melsembria (Μελσημβρία), dal nome del suo fondatore Melsas; ed entrambi gli autori affermano che la desinenza -bria era la parola tracia per città. Secondo l'anonimo Periplo del Ponto Eusino, la città fu fondata dai Calcedoni al tempo della spedizione di Dario I contro la Scizia; ma secondo Erodoto fu fondata un po' più tardi, dopo la repressione della rivolta
Mesembria è raramente menzionata nelle fonti storiche, ma continuò ad esistere fino a un periodo tardo, essendo citata da Pomponio Mela, Plinio il Vecchio, e Claudio Tolomeo, comparendo anche nella Tavola Peutingeriana. La colonizzazione dorica risale all'inizio del VI secolo a.C., e le prove dimostrano che da allora in poi fu un importante centro commerciale e rivale di Apollonia (Sozopol). Rimase l'unica colonia dorica lungo la costa del mar Nero, poiché le altre erano tipiche colonie ioniche. Nel 425/4 a.C. la città entrò a far parte della lega delio-attica, sotto la guida di Atene[2].
Archeologia
L'archeologa bulgara Lyuba Ognenova-Marinova ha condotto sei spedizioni archeologiche subacquee per l'Accademia Bulgara delle Scienze (BAS) tra il 1961 e il 1972[3][4] nelle acque lungo la costa bulgara del mar Nero. Il suo lavoro ha portato all'identificazione di cinque periodi cronologici di urbanizzazione nella penisola che circonda Nesebar fino alla fine del secondo millennio a.C., che includono la protopoli tracia, la colonia greca di Mesambria, un villaggio sotto il dominio romano fino all'inizio dell'era cristiana, l'insediamento medievale e una città rinascimentale, nota come Mesemvria o Nessebar[3].
I resti risalgono principalmente al periodo ellenistico e includono l'acropoli, un tempio di Apollo e un'agorà. Un muro che faceva parte delle fortificazioni tracie è ancora visibile sul lato nord della penisola.
Monete di bronzo e d'argento venivano coniate in città fin dal V secolo a.C. e monete d'oro dal III secolo a.C. La città cadde sotto il dominio romano nel 71 a.C., ma continuò a godere di privilegi come il diritto di coniare la propria moneta.
Il sito ha dato alla luce una necropoli ellenistica, dove tra le diverse sepolture, spicca una tomba a fossa particolarmente strutturata, con accesso a gradini, elemento non comune per un sepolcro, che suggerisce un utilizzo rituale articolato. Nella tomba, oltre a resti umani, è stato ritrovato un ricco corredo funerario ricco e diversificato, composto da una corona in bronzo dorato, indicativa di status, strumenti personali come lo strigile, ceramiche e contenitori e perle[1].
Note
- 1 2 Redazione, E' incredibile. Dalla sabbia emerge una necropoli: corone dorate, monete per l’aldilà e giochi misteriosi. Cosa racconta la necropoli ellenistica riemersa a Nessebar?, su Stile Arte - Archeologia, Arte Antica e Contemporanea, 28 marzo 2026. URL consultato il 30 marzo 2026.
- ↑ Μεγάλη διαδικτυακή εγκυκλοπαίδεια του Εύξεινου Πόντου, su www.ehw.gr. URL consultato il 30 marzo 2026.
- 1 2 Wayback Machine (PDF), su www.naim.bg. URL consultato il 30 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
- ↑ Морски колекции - изследвания, su www.morskivestnik.com. URL consultato il 30 marzo 2026.
Altri progetti
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