Mestra
Mestra (in greco antico Μήστρα?, Mēstra; nota anche come Ipermestra[1] e nelle fonti moderne anche Mnestra) è un personaggio della mitologia greca.

Mitologia
Mestra era figlia del re Erisittone di Tessaglia[2]. Il padre era stato condannato dalla dea Demetra a una fame insaziabile, motivo per cui, dopo aver dato fondo alle scorte e al tesoro, vendette sua figlia come schiava o sposa per procurarsi altre cibarie. Infelice, la ragazza pregò Poseidone, a cui aveva ceduto la verginità, di salvarla dalla sua condizione, e il dio le concesse il potere di assumere qualsiasi aspetto, umano o animale, desiderasse, così la fanciulla fuggì sotto false sembianze e tornò dal padre. Erisittone però sfruttò il potere della figlia per venderla ripetutamente, confidando che sarebbe sempre fuggita e tornata da lui. Fra gli uomini che la acquistarono figura il ladro Autolico[3] e Glauco, figlio di Sisifo.
Alla fine Mestra tornò libera quando il padre, tormentato dalla maledizione, praticò su se stesso l'autocannibalismo fino a uccidersi. Poseidone le concesse l'isola di Coo come nuova dimora, e lei gli partorì un figlio, Euripilo, che ne divenne re.
Cultura di massa
- Mestra è la protagonista dell'omonimo romanzo scritto da Madeline Miller (2026)
Note
- ↑ (EN) Antoninus Liberalis, Metamorphoses (Ant.Lib.), su printed work, 200.
- ↑ Ovidio, Metamorfosi, 8.739, 8.741–842; Esiodo, Catalogo delle donne, 43a; Callimaco, Inno a Demetra, 24-69
- ↑ Ovidio, Metamorfosi, 8.739
Bibliografia
- Esiodo, Catalogo delle donne
- Publio Ovidio Nasone, Metamorfosi VIII, 852-876
- Palefato, Incredibilia, XXIV
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