Metapenaeus monoceros
| Metapenaeus monoceros | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Crustacea |
| Classe | Malacostraca |
| Sottoclasse | Eumalacostraca |
| Superordine | Eucarida |
| Ordine | Decapoda |
| Sottordine | Dendrobranchiata |
| Superfamiglia | Penaeoidea |
| Famiglia | Penaeidae |
| Genere | Metapenaeus |
| Specie | M. monoceros |
| Nomenclatura binomiale | |
| Metapenaeus monoceros (Fabricius, 1798) | |
| Sinonimi | |
|
Metapenaeus cognatus | |
Metapenaeus monoceros (Fabricius, 1798), commercialmente conosciuto come gamberone rosato o gambero rosato[3], è un crostaceo decapode appartenente alla famiglia Penaeidae[4]. Si tratta di una specie originaria degli oceani Indiano e Pacifico tropicali e del mar Rosso penetrata nel mar Mediterraneo con la migrazione lessepsiana e diventata molto comune e talvolta invasiva[5].
Descrizione
M. monoceros ha aspetto generale abbastanza simile a quello della mazzancolla. Il corpo è tipicamente pubescente, ovvero ricoperto di una breve e sottile peluria. Il rostro porta da 9 a 1 denti superiori e si prolunga come cresta fino al margine posteriore del carapace, bordata da solchi poco profondi. Il telson ha dei solchi mediani dotati di brevi spine mobili nella parte distale[5].
La colorazione di fondo è grigio chiara con punti scuri sparsi in corrispondenza dei cromatofori. I bordi del rostro, della cresta rostrale, del carapace, degli arti natatori e dei segmenti addominali hanno colore dorato. Le creste dorsali degli ultimi segmenti addominali sono brunastre o rossastre. Le antenne sono rosso aranciate[5].
La taglia raggiunge 15 cm nei maschi e 20 cm nelle femmine[5].
Distribuzione e habitat
L'areale originario della specie è limitato all'Indo-Pacifico. Più precisamente è diffusa tra le coste orientali e sudorientali africane a sud fino alla città di Durban, il mar Rosso e fino al golfo del Bengala[6] e la Malaysia[5]. Con la migrazione lessepsiana si è diffusa anche nel mar Mediterraneo orientale risultando fortemente invasiva nell'estremo est e sudest del bacino e nel golfo di Gabès in Tunisia[5].
L'habitat sono i fondi di sabbia anche mista a fango[5] a profondità di norma comprese tra 10 e 60 metri ed eccezionalmente tra 1 e 170 metri. Si tratta di una specie eurialina che tollera salinità fra il 5 e il 35‰[6], soprattutto i giovani si trovano in acque costiere o in foci e lagune salmastre[5].
Biologia
L'alimentazione è onnivora[5].
Pesca
Si tratta di una specie di elevata importanza commerciale in tutto l'areale[6] ivi compreso il Mediterraneo orientale e la Tunisia[5].
Note
- ↑ Metapenaeus monoceros, su sealifebase.ca. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ Metapenaeus monoceros, su marinespecies.org. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 6 marzo 2026.
- ↑ (EN) DecaNet eds. (2025), Metapenaeus monoceros, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'08/12/2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 CIESM
- 1 2 3 Holthuis, 1980, pp. 26-27
Bibliografia
- (EN) Holthuis L.B., Shrimps and prawns of the world. An annotated catalogue of species of interest to fisheries., collana FAO species catalogue, vol. 1, Roma, FAO Fisheries Synopsis, 1980, ISBN 92-5-100896-5.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Metapenaeus monoceros, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Metapenaeus monoceros, su ITIS.
- (EN) Metapenaeus monoceros, su WoRMS.
- (EN) Metapenaeus monoceros, su CIESM Atlas of exotic Crustacean species in the Mediterranean Sea. URL consultato l'8 dicembre 2025.
