Michela Occhipinti

Michela Occhipinti (Roma, 1968) è una regista italiana. L'Enciclopedia Treccani l'ha descritta come una "sensibile indagatrice di spazi fisici e culturali distonici rispetto alla cultura occidentale, spesso analizzati da una prospettiva di marginalità e di isolamento".[1]

Biografia

Nata a Roma nel 1968, trascorre l'infanzia tra il Marocco, Ginevra e Hong Kong. Inizia a lavorare nel mondo del cinema durante gli anni Novanta come assistente di produzione a Milano e Londra e nel 2003 esordisce alla regia con il documentario ¡Viva la Pepa! (ridateci la Costituzione), incentrato sulla situazione sociale dell'Argentina.[1] Tra il 2005 e il 2007 realizza numerosi reportage sull'immigrazione per il programma RAI Un mondo a colori, mentre nel 2008 dirige Sei Uno Nero, un documentario no-profit sulla prevenzione dell'HIV e della malaria in Malawi.

Nel 2010 dirige il suo primo lungometraggio documentario, Lettere dal Deserto (Elogio della Lentezza), girato in India e premiato come miglior documentario al Genova Film Festival.[2] Nel 2019 il suo film Il corpo della sposa viene presentato in concorso nella sezione Panorma del 69º Festival di Berlino;[3][4] nello stesso anno la pellicola le vale il Premio Suso Cecchi D'Amico per la miglior sceneggiatura[5] e il premio alla regia del Trieste Film Festival.[6]

Filmografia

  • ¡Viva la Pepa! (ridateci la Costituzione) (2003) - cortometraggio
  • Sei Uno Nero (2008) - mediometraggio
  • Lettere dal Deserto (Elogio della Lentezza) (2010)
  • Il corpo della sposa (2019)

Note

  1. 1 2 Occhipinti, Michela - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 30 agosto 2025.
  2. ↑ Premiazione 14° Genova Film Festival | FilmDOC, su www.filmdoc.it. URL consultato il 30 agosto 2025.
  3. ↑ "Il corpo della sposa": grasse per forza, la pericolosa bellezza delle future mogli mauritane, su la Repubblica, 13 febbraio 2019. URL consultato il 30 agosto 2025.
  4. ↑ (EN) UNESCO, The African Film Industry: Trends, challenges and opportunities for growth, UNESCO Publishing, 2021, ISBN 978-92-3-100470-4.
  5. ↑ “Il corpo della sposa” il Cecchi D’Amico assegnato al duo Occhipinti-Coppini, su Il Tirreno. URL consultato il 30 agosto 2025.
  6. ↑ Redazione, Trieste Film Festival: il programma completo di Mercoledì 23 Gennaio, su Taxidrivers.it, 23 gennaio 2019. URL consultato il 30 agosto 2025.

Collegamenti esterni

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