Michele Brambilla

Michele Brambilla

Michele Brambilla (Monza, 1º novembre 1958) è un giornalista e scrittore italiano. Dal 29 settembre 2024 è il direttore de Il Secolo XIX.

Biografia

Michele Brambilla è nato a Monza nel 1958 e abita a Luino, sul lago Maggiore. Si laurea in Storia alla Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Milano e diventa giornalista professionista nel 1984. Ha iniziato nel 1976 sul bisettimanale locale Il Cittadino, mentre dal 1978 al 1980 è stato corrispondente dalla Brianza e dalla provincia di Milano per Il Giornale[1] e poi per il Corriere d'Informazione. Dopo quattro anni tra Quattroruote e il quotidiano cattolico L'Ordine di Como, è entrato al Corriere della Sera a Milano, dov'è rimasto dal 1985 al 2002: al Corriere fu cronista, poi vice capo cronista di Milano, quindi vice caporedattore della Cultura e del magazine Sette.

Il 12 ottobre 2002 divenne direttore del quotidiano La Provincia. Per sei mesi, dal maggio alla fine di novembre del 2006 è stato vicedirettore di Libero. Dal 1º dicembre 2006 all'agosto 2009 è vicedirettore del quotidiano Il Giornale. Dal settembre 2009 è alla La Stampa, prima come inviato-editorialista e dal settembre 2014 vice direttore. Dal 23 novembre 2015[2] al 28 febbraio 2019 è direttore della Gazzetta di Parma[3].

Nel marzo 2019 assume la direzione di QN Quotidiano Nazionale (consorzio che riunisce i quattro quotidiani La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino e Il Telegrafo) succedendo a Paolo Giacomin.[4]

Dopo aver lasciato la direzione di QN, ha collaborato con il quotidiano La Repubblica e con HuffPost, fino a quando il 29 settembre 2024 è diventato direttore del quotidiano di Genova Il Secolo XIX, edito dalla società Blue Media, di proprietà del gruppo di spedizioni marittime Mediterranean Shipping Company (MSC).

Ha dedicato alcuni saggi al tema degli anni della contestazione che gli valsero un'etichetta, quella di conservatore, nella quale ha sempre detto di non riconoscersi. Ha scritto saggi anche sul tema della fede e si dichiara "un cristiano con tanti dubbi e molta speranza". Dal 2018 ha cominciato a scrivere di narrativa, prima con alcuni racconti e quindi, dal 2025, con un romanzo noir, "Non è successo niente di grave", che ha vinto due premi letterari.

Il 27 luglio 2026 ha cessato l'incarico di direttore de Il Secolo XIX, a seguito di una decisione dell'editore, che ha motivato l'avvicendamento con una "riorganizzazione aziendale".[5] Nei mesi precedenti Brambilla aveva reso pubblico di aver ricevuto pressioni dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dal suo portavoce Federico Casabella, affinché il quotidiano modificasse la propria linea editoriale in senso più favorevole al centrodestra, dichiarando di essersi sempre opposto a tali richieste.[5][6]

Opere

  • L'Eskimo in redazione. Quando le Brigate Rosse erano «sedicenti», Collana Sagitta n.36, Edizioni Ares, 1991, ISBN 978-88-8155-012-8. Edizione aggiornata e ampliata, presentazione di Indro Montanelli, Collana I Grandi Tascabili, Bompiani, 1993, ISBN 978-88-452-2070-8; N.ed. aggiornata, Collana Oscar Saggi, Mondadori, 1998, ISBN 978-88-044-5239-3; Collana Sagitta n.77, Ares, 2010, ISBN 978-88-815-5495-9.
  • Piero Gheddo con Michele Brambilla, Nel nome del Padre. La conquista cristiana: sopruso o missione?, Collana Saggistica, Bompiani, 1993, ISBN 978-88-452-1941-2.
  • Dieci anni di illusioni. Storia del Sessantotto, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 1994, ISBN 978-88-17-84328-7.
  • Interrogatorio alle Destre, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 1995, ISBN 978-88-17-84381-2.
  • Vittorio Messori con Michele Brambilla, Qualche ragione per credere, Milano, Mondadori, 1997.
  • Gente che cerca. Interviste su Dio, Collana Profili, Ancora, 2002, ISBN 978-88-514-0189-4.
  • Gesù spiegato a mio figlio, Novara, Piemme, 2002, ISBN 978-88-384-6516-1.
  • Sempre meglio che lavorare. Il mestiere del giornalista, Novara, Piemme, 2008, ISBN 978-88-384-8871-9.
  • Coraggio, il meglio è passato. Viaggio nel nuovo conformismo italiano, Collana Frecce, Milano, Mondadori, 2009, ISBN 978-88-04-58600-5.
  • Penso a Dio qualche volta di notte. Incontri con gente famosa, Ancora, 2012, ISBN 978-88-514-1012-4.
  • Vinceremo di sicuro, Novara, Piemme, 2015, ISBN 978-88-384-8872-6.
Racconti
  • Non ci sono più i cornuti di una volta (e altri racconti di provincia), La Vita Felice, Milano, 2018
  • Romanzo Inter, insieme a Leo Turrini, Minerva Edizioni, Bologna, 2023
  • In provincia, Aragno, 2023
  • I peggiori anni della nostra vita, Aragno, 2024
Romanzi
  • Non è successo niente di grave, Baldini+Castoldi, Milano, 2025 (Premio Vigàta 2025 per la narrativa) (Premio Internazionale Ceresio in giallo 2026)
  • La signora Gisa è improvvisamente scomparsa, Baldini+Castoldi, Milano, 2026

Curatele

Nel 2001 Brambilla ha curato un'edizione de Il Generale Della Rovere di Indro Montanelli per la BUR e l'antologia della rubrica La Stanza di Montanelli per la Rizzoli (Le nuove Stanze).

Nel 2016 ha curato "Tre uomini e una vita" (Mondadori), l'autobiografia di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Riconoscimenti

  • Il 7 dicembre 2007 è stato premiato dal Comune di Milano con la medaglia d'oro di civica benemerenza, l'Ambrogino d'oro, per la sua attività di giornalista e scrittore.[7]
  • Ha vinto il Premio Vigàta nel 2025 per la narrativa.
  • Ha vinto il Concorso Letterario internazionale Ceresio in giallo nel 2026

Note

  1. ↑ Nathan Greppi, Michele Brambilla: “Quando in redazione portavano l’Eskimo…”, su Il Giornale OFF, 19 febbraio 2020. URL consultato il 30 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2020).
  2. ↑ Michele Brambilla nuovo direttore della Gazzetta di Parma, in www.gazzettadiparma.it, 12 ottobre 2015. URL consultato il 27 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2019).
  3. ↑ Dall'1 marzo, Claudio Rinaldi sarà direttore della Gazzetta di Parma e di 12 TvParma – Radio Parma, in www.ilpost.it, 27 febbraio 2019. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  4. ↑ Michele Brambilla nuovo direttore di Qn-Quotidiano nazionale, su primaonline.it. URL consultato il 16 marzo 2019.
  5. 1 2 Michele Brambilla è stato licenziato dal Secolo XIX, su Il Post, 27 luglio 2026. URL consultato il 27 luglio 2026.
  6. ↑ Brambilla: "Non me ne sono andato, sono stato licenziato", su Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2026. URL consultato il 27 luglio 2026.
  7. ↑ Ambrogino d'Oro: chi sono stati i vincitori?, su citydoormilano.it. URL consultato il 1º marzo 2022.

Controllo di autoritàVIAF (EN) 114853861 · ISNI (EN) 0000 0001 0937 9262 · SBN RAVV059335 · LCCN (EN) nr94028127 · GND (DE) 136735479 · BNF (FR) cb12470331p (data) · J9U (EN, HE) 987007319043905171