Milou a maggio

Milou a maggio
Titolo originaleMilou en mai
Paese di produzioneFrancia, Italia
Anno1990
Durata108 min
Generecommedia
RegiaLouis Malle
SoggettoLouis Malle
SceneggiaturaLouis Malle,
Jean-Claude Carrière
ProduttoreLouis Malle
Produttore esecutivoVincent Malle
Casa di produzioneEllepi Film,
D.M.V. Distribuzione,
Dania Film (Roma)
NEF-TF1 Films Production (Parigi)
FotografiaRenato Berta
MontaggioEmmanuelle Castro
MusicheStéphane Grappelli
ScenografiaWilly Holt,
Philippe Turlure
CostumiCatherine Leterrier
Interpreti e personaggi
  • Miou-Miou: Camille, figlia di Milou
  • Michel Piccoli: Milou
  • Michel Duchaussoy: Georges, fratello di Milou
  • Bruno Carette: camionista Gilbert Grimaldi
  • Paulette Dubost: Elisabette Marie Vieuzac, madre di Milou
  • Harriet Walter: Lily, moglie di Georges
  • Martine Gautier: domestica Adèle Laborit
  • Rozenn Le Tallec : Marie-Laure, amica di Claire
  • Jeanne Herry: Françoise
  • Renaud Danner: Pierre-Alain, figlio di Georges
  • François Berléand: notaio Daniel
  • Dominique Blanc: Claire, nipote di Milou
  • Marcel Bories: Leonée
  • Bernard Brocas: curato
  • Hubert Saint-Macary: Paul
  • Benjamin Prieur: gemello
  • Nicolas Prieur: gemello
Doppiatori italiani

Milou a maggio è un film del 1990 diretto da Louis Malle, ambientato nella regione francese del Gers (Sud-Ovest) all'epoca del cosiddetto maggio francese (fine maggio 1968). Si tratta d'una commedia critica nei confronti dei difetti della borghesia; difetti che appaiono dilatati dal contrasto con le aspirazioni di cambiamento del 1968.

Trama

Durante il cosiddetto "Maggio francese" del 1968, l’anziana signora Vieuzac muore improvvisamente nella sua tenuta nel Sud-Ovest della Francia, dove vive con il figlio Milou e la governante Adèle. Milou convoca i parenti per il funerale, ma lo sciopero generale paralizza il Paese e ne impedisce la celebrazione.

Alla villa arrivano il fratello Georges, giornalista ormai disilluso, con la moglie inglese Lily; la figlia Camille, donna perbenista e insoddisfatta, con i figli; e la nipote Claire, segnata da un vecchio incidente, accompagnata da una giovane ballerina di cui è innamorata. Tra i familiari emergono tensioni, rivalità e interessi per l’eredità, mentre il testamento rivela che Adèle riceverà un quarto dei beni, suscitando sorpresa e risentimento.

L’arrivo di Pierre-Alain, figlio di Georges e simpatizzante delle rivolte parigine, porta un vento di libertà e utopia: la famiglia si lascia andare a discorsi sul libero amore e alla spensieratezza, ignorando momentaneamente la morte della matriarca. Ma la paura di un'imminente rivoluzione li spinge a fuggire in collina, solo per scoprire il giorno dopo che la situazione è tornata alla normalità.

Rientrati alla villa, gli eredi riprendono a spartire i beni, abbandonando ogni slancio ideale. Rimasto solo, Milou sente suonare un pianoforte: è il fantasma della madre che danza con lui, in un malinconico epilogo.

Accoglienza

Thierry Cheze ebbe modo di scrivere che Louis Malle ha immaginato Milou a maggio come parentesi leggera dopo Arrivederci ragazzi, il film del suo ritorno in Francia sui suoi ricordi d'infanzia al tempo dell'Occupazione, che seguiva a sua volta la permanenza negli Stati Uniti dove aveva realizzato, tra gli altri film, Atlantic City, U.S.A. e Pretty Baby.[1]

Note

  1. ↑ (FR) Thierry Cheze, Trois choses à savoir sur… Milou en mai, in Premiere, 15 février 2021. URL consultato il 2 aprile 2026.

Riconoscimenti

Collegamenti esterni