Mimi Kodheli
| Mimi Kodheli | |
|---|---|
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| Ministro della difesa | |
| Durata mandato | 15 settembre 2013 – 11 settembre 2017 |
| Capo del governo | Edi Rama |
| Predecessore | Arben Imami |
| Successore | Olta Xhaçka |
| Membro dell'Assemblea di Albania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | settembre 2009 |
| Gruppo parlamentare | Partito Socialista d'Albania |
| Circoscrizione | Prefettura di Kukës |
| Vicepresidente dell'Assemblea parlamentare della NATO | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 23 novembre 2020 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista d'Albania |
| Titolo di studio |
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| Università | |
| Firma |
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Mimi Kodheli (Tirana, 11 settembre 1964) è un'economista e politica albanese.
È stata la prima donna ad essere nominata Ministro della difesa dell'Albania nel primo governo di Edi Rama.[1]
Biografia
Kodheli è nata a Tirana l'11 settembre 1964.[2]
Nel 1986 si è laureata in Finanza all'Università di Tirana. Nel 2000 ha conseguito un Master in Public Administration presso l'Università del Nebraska-Lincoln. Nel 2007 ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Economiche presso l'Università degli Studi di Verona.[2]
Parla fluentemente l'inglese e l'italiano e conosce il francese e lo spagnolo.[2]
Carriera
Kodheli è entrata in politica nel 2002 quando è stata nominata vicesindaco di Tirana.[2] Nel 2005 è stata nominata prefetto della prefettura di Tirana.[2] Dal 2007 è membro della Presidenza del Partito Socialista d'Albania.[2] Dal 2013 è il capo del Partito socialista per la regione di Lezha.[3]
Dalle elezioni del 2009 Kodheli è membro dell'Assemblea di Albania per la prefettura di Kukës.[2] Dal 2009 al 2013 è stata vicepresidente della Commissione Economia e Finanze.[2] Dal 2017 Kodheli è presidente della Commissione per gli Affari Esteri.[4]
Il 15 settembre 2013 Kodheli è stata nominata Ministro della Difesa nel primo governo di Edi Rama, sostituendo Arben Imami.[5] In questo ruolo ha collaborato con il suo omologo croato Damir Krstičević per scrivere una lettera al segretario generale della NATO Jens Stoltenberg nel 2017, invitando la NATO a rivedere i piani per la sua missione di pace in Kosovo e sostenendo che la retorica nazionalista dei politici serbi minaccia di destabilizzare la regione segnata dalle guerre degli anni Novanta.[6]
Scandalo del plagio
Nell'ottobre 2018 molti personaggi pubblici e politici in Albania sono stati coinvolti in uno scandalo di plagio che ha coinvolto i loro master e tesi di dottorato. Il nome di Mimi Kodheli è stato uno dei tanti menzionati nello scandalo. La denuncia di casi di plagio è stata avviata da Taulant Muka, un giovane epidemiologo formatosi in Olanda, che ha intrapreso una crociata contro i "falsi" dottorati di ricerca tenuti da molti politici e funzionari governativi.[7]
Questo scandalo ha suscitato, tra l'altro, proteste a livello nazionale da parte degli studenti delle università pubbliche, che hanno richiesto una verifica di tutti i titoli accademici posseduti da personalità pubbliche, funzionari statali e politici.[8]
Note
- ↑ (EN) Besar Likmeta, Women Given Unprecedented Role in Albania Cabinet, su Balkan Insight, 1º agosto 2013. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato il 2 dicembre 2020).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Mimi Kodheli, su Kryeministria. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2015).
- ↑ Curriculum vitae (PDF), su Kuvendi i Shqipërisë. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato l'11 ottobre 2018).
- ↑ Komisioni për Politikën e Jashtme, su Kuvendi i Shqipërisë. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato il 13 luglio 2018).
- ↑ Nicholas de Larrinaga, New Albanian defence minister appointed, su IHS Jane's 360, 16 settembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2014).
- ↑ (EN) Benet Koleka, Albania, Croatia ask NATO to revise Kosovo peacekeeping plan, in Reuters, 16 febbraio 2017. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato il 28 ottobre 2018).
- ↑ (EN) Vincent W.J. van Gerven Oei, Massive Plagiarism Scandal Hits Albanian Officials without Consequences, su Exit - Explaining Albania, 25 dicembre 2018. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato il 30 dicembre 2018).
- ↑ (EN) Altin Raxhimi, Mass student protests bring down Albania’s science minister, in Nature, 16 gennaio 2019, DOI:10.1038/d41586-019-00144-7. URL consultato il 2 dicembre 2020 (archiviato il 15 settembre 2020).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (DE) Adelheid Wölfl, Albaniens Verteidigungsministerin: Die Eiserne Lady, die keine sein will, su Der Standard, 5 agosto 2013. URL consultato il 2 dicembre 2020.

