Mindon Min
| Mindon Min | |
|---|---|
| Re di Birmania | |
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| In carica | 18 febbraio 1853 – 1º ottobre 1878 |
| Predecessore | Pagan Min |
| Successore | Thibaw Min |
| Nascita | Amarapura, 8 luglio 1808 |
| Morte | Ratnapura, 1º ottobre 1878 (70 anni) |
| Dinastia | Dinastia Konbaung |
Mindon Min (in birmano မင်းတုန်းမင်း; nato Maung Lwin) (Amarapura, 8 luglio 1808 – Ratnapura, 1º ottobre 1878) è stato re di Birmania dal 1853 fino alla morte e uno dei più popolari e amati re dello stato dell'Asia sudorientale.
Sotto il regno del fratellastro Pagan Min (1848-1853), la seconda guerra anglo-birmana finì nel 1852 con l'annessione della Bassa Birmania da parte del Regno Unito. Mindon, con il fratello minore Ka Naung, depose il fratellastro e salì al trono. Passò gran parte del tempo a difendere i suoi territori dalle invasioni britanniche e diede un grande contributo alla modernizzazione del paese.
Biografia
I primi anni
Mindon nacque col nome di Maung Lwin nel 1808[1], figlio di Tharrawaddy Min e di sua moglie Chandra Mata Mahay. Studiò nel collegio monastico di Maha Zawtika presso Amarapura sino all'età di 23 anni, dimostrandosi particolarmente versato nelle materie religiose.[2]
Mindon crebbe sotto l'ombra del controllo britannico della regione. L'annessione inglese degli Arakan, i regni himalayani a nord dell'India, e del delta dell'Irrawaddy nonché il blocco da parte loro di Burma, avevano causato una mancanza di cibo nell'intera regione, oltre ad erodere il potere di Burma[3].
La presa del potere

Mindon ottenne il trono a seguito di un sanguinoso conflitto col suo fratellastro, Pagan Min. Sotto il governo di Pagan, Mindon era stato presidente del consiglio di stato[4] e guidò la seconda guerra anglo-burmese. Egli si dimostrò ad ogni modo contrario alla prosecuzione della guerra, schierandosi col fratello Kanaung Mintha.[5]
Nel novembre del 1852 venne ordito un complotto per implicare Mindon e Kanaung in una serie di furti compiuti in Birmania, ma questo non fece altro che peggiorare la situazione perché aprì la guerra su due fronti, uno interno ed uno esterno con gli inglesi. La corte di Pagan collassò nel giro di breve e Mindon con Kanaung entrarono trionfanti nella capitale, Ava, senza incontrare opposizioni. Mindon ascese quindi al trono col nome di Thiri Thudhamma Tilawka Pawara Maha Dhamma Razadiraza[6] il 18 febbraio 1853.[7]
Il regno
L'inizio del regno di Mindon venne caratterizzato da un suo governo condiviso con Kanaung, designato suo erede e particolarmente interessato a far progredire la regione con lo sviluppo della tecnologia e delle arti. Dietro al trono di Mindon, inoltre, vi era sua moglie con i suoi quattro consiglieri personali (i myoza di Magwe, Thalun, Myedaung e Pahkangyi, quest'ultimo già tutore di Mindon). Questo nuovo governo ottenne il giuramento dei principi Shan e l'approvazione della Cina.[8]
Immediatamente dopo l'ascesa al trono, Mindon sottoscrisse un cessate il fuoco con gli inglesi con effetto dal 30 giugno 1853.[7] Per quanto le ostilità con gli inglesi potessero considerarsi concluse, Mindon aveva ancora delle considerevoli difficoltà militari e principalmente lo scoppio di una rivolta a Kanpyin e un attacco dal vicino regno del Siam. Sul finire del 1853, Mindon ottenne una vittoria di Pirro contro i siamesi, ma quando questi ritornarono, il sovrano inviò 3000 cavalieri col supporto dell'artiglieria che riuscirono infine a bloccare il nemico.[9]


Re Mindon fondò la nuova capitale del regno, Mandalay, nel 1857. Suo fratello minore Kanaung diede prova di essere un ottimo amministratore e modernizzatore del regno. Durante il regno di Mindon, studiosi vennero inviati in Francia, Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna per apprendere i progressi della rivoluzione industriale.

Durante il regno di Mindon, vennero portate avanti diverse modernizzazioni tra le quali la centralizzazione dell'amministrazione interna del regno, l'introduzione di un sistema salariale, venne organizzato con un codice di leggi il sistema giudiziario, come pure quello finanziario e vennero introdotte forme di polizia e modernizzato l'esercito.[10]
Mindon fondò anche la prima zecca del regno di Birmania e nel 1871 tenne il quinto concilio buddista a Mandalay, dimostrando di continuare a nutrire un notevole interesse in materia religiosa. Nel 1868 diede ordine di creare il libro più grande al mondo, la Tipitaka, composto da 729 pagine del canone Pali sacro al buddismo inscritto su lastre di marmo presso la pagoda di Kuthodaw ai piedi delle colline di Mandalay.
Nel 1871 Mindon donò anche un nuovo hti ('ombrello' o corona con pietre preziose e diamanti) per la pagoda di Shwedagon, nella regione di Yangon.
Il 15 agosto 1873, Mindon pubblicò i Diciassette Articoli, la prima legge sulla libertà di stampa dell'Asia sudorientale.[11]
Con l'apertura del canale di Suez, Mindon assemblò una flottiglia di vaporiere per facilitare il commercio con gli inglesi.
La ribellione di palazzo
Nel 1866 due dei figli di Mindon, il principe Myingun ed il principe Myingundaing tentarono un colpo di stato. Myingun aveva più volte lamentato una personale oppressione da parte del principe ereditario Kanaung, e proprio Kanaung finì ucciso nel corso di questa rivolta. Mindon riuscì a scappare al complotto che poté considerarsi concluso quando Myingun fu costretto alla fuga nella Birmania britannica. Quest'ultimo particolare fece supporre alcuni che tale ribellione fosse stata complottata anche con l'aiuto degli inglesi, ma ad oggi non vi sono elementi a supporto di tale teoria.[12]
La crisi di successione

Lo scoppio della rivolta spinse Mindon a prolungare sempre più la nomina di un successore al ruolo di erede al trono dopo la morte di suo fratello Kanaung, per paura dello scoppio di una nuova guerra.
Una delle sue mogli, Hsinbyumashin, dominò gli ultimi suoi giorni di regno. Fu proprio quest'ultima a firmare un editto col quale venne ordinato di uccidere tutti i possibili eredi al trono, lasciando il trono a sua figlia Supayalat ed al genero Thibaw. Proprio Thibaw, figlio di Mindon e di una sua concubina, gli succedette quindi al trono quando Mindon morì nel 1878.
Note
- ↑ Saler, 2014, p.605
- ↑ Myint-U, 2001, p.107
- ↑ Taylor, 2009, p.63
- ↑ Dhammasami, 2018, p.53
- ↑ Myint-U, 2001, p.104
- ↑ Myint-U, 2001, p.105
- 1 2 Roy, 2020, p.63
- ↑ Myint-U, 2001, pp.108–10
- ↑ Myint-U, 2001, p.11
- ↑ Aurore Candier, Conjuncture and Reform in the Late Konbaung Period, in Journal of Burma Studies, vol. 15, n. 2, dicembre 2011, DOI:10.1353/jbs.2011.0008.
- ↑ Chronology of Burma's Laws Restricting Freedom of Opinion, Expression and the Press, in The Irrawaddy, 1º maggio 2004. URL consultato il 10 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2011).
- ↑ Oliver Pollak, Empires in Collision : Anglo-Burmese Relations in the Mid-Nineteenth Century, London, Greenwood, 1979.
Bibliografia
- Judith Becker, European Missions in Contact Zones: Transformation Through Interaction in a (post-)colonial World, Vandenhoeck & Ruprecht, 2015, ISBN 978-3-525-10141-4.
- Candier, Aurore (December 2011). "Conjuncture and Reform in the Late Konbaung Period". Journal of Burma Studies 15 (2).
- Michael W. Charney, Powerful Learning: Buddhist Literati and the Throne in Burma's Last Dynasty, 1752–1885, Ann Arbor, University of Michigan, 2006.
- Khammai Dhammasami, Buddhism, Education and Politics in Burma and Thailand: From the Seventeenth Century to the Present, Bloomsbury Publishing, 2018, ISBN 978-1-350-05426-4.
- D.G.E. Hall, Burma, 3ª ed., Hutchinson University Library, 1960, ISBN 978-1406735031.
- Maung Htin Aung, A History of Burma, New York and London, Cambridge University Press, 1967.
- (MY) U Maung Maung Tin, Konbaung Hset Maha Yazawin, 1–3, Yangon, Department of Universities History Research, University of Yangon, 1905.
- Thant Myint-U, The Making of Modern Burma, Cambridge University Press, 2001, ISBN 978-0-521-79914-0.
- Thant Myint-U, The River of Lost Footsteps – Histories of Burma, Farrar, Straus and Giroux, 2006, ISBN 978-0-374-16342-6.
- Keat Gin Ooi, Southeast Asia: A Historical Encyclopedia, from Angkor Wat to East Timor, ABC-CLIO, 2004, ISBN 978-1-57607-770-2.
- Lt. Gen. Sir Arthur P. Phayre, History of Burma, 1967ª ed., London, Susil Gupta, 1883.
- Kaushik Roy, Frontiers, Insurgencies and Counter-Insurgencies in South Asia, Taylor & Francis, 2020, ISBN 978-1-00-008423-8.
- Michael Saler, The Fin-de-Siècle World, Routledge, 2014, ISBN 978-1-317-60481-5.
- Robert H. Taylor, The State in Myanmar, NUS Press, 2009, ISBN 978-9971-69-466-1.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- La dinastia Konbaung, su 4dw.net.
- "The Largest Stone Buddha Image" di Dr. Khin Maung Nyunt, su myanmars.net.
- Mingalar Online Burmese Kingdom, su mingalaronline.com. URL consultato il 30 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2005).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 4291150325581210090007 · ISNI (EN) 0000 0000 3342 007X · ULAN (EN) 500372566 · LCCN (EN) n89284233 |
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