Minneconjou

Minneconjou
Tocca le Nuvole, capo Minneconjou
Foto scattata da James H. Hamilton nel 1877
 
Luogo d'origineMinnesota
Dakota del Sud
LinguaLakota
ReligioneReligione tribale tradizionale
Danza degli spiriti
Gruppi correlatiSichangu
Oglala
Oohenonpa
Itazipcho
Sihasapa
Hunkpapa

I Minneconjou (in lingua Lakota: Mnikowoju o Hokwoju) sono un popolo di nativi americani che appartiene alla famiglia linguistica dei Lakota e costituiscono uno dei sette sottogruppi in cui si articolano i Teton Sioux.[1] Il nome Minneconjou è una forma francese che deriva dal nome di quel popolo in lingua lakota e significa letteralmente "Seminatori-vicino-all'Acqua".[2]

Storia

Provenienti dal Minnesota, nella seconda metà del 1600 i Minneconjou, come le altre tribù Lakota, migrarono verso ovest e si insediarono nell'ampia regione che si estendeva dalle Black Hills al fiume Platte, nella parte sud occidentale dell'attuale Dakota del Sud.[3]

A partire dalla prima metà del 1800, l'arrivo sempre più frequente di pionieri e di coloni nel loro territorio fu causa di violenze e di ritorsioni contro gli invasori.[4] Poi cominciarono gli scontri più duri con l'esercito statunitense. Il primo grave episodio si registrò nel 1854, quando uno dei guerrieri Minneconjou, che erano accampati nel villaggio Brulé di Orso che Conquista, uccise la mucca di un colono. Il tenente John L. Grattan, che era stato inviato da Fort Laramie con una trentina di soldati per arrestare il colpevole, non seppe gestire la situazione. Ne scaturì uno scontro violento con i nativi e Grattan fu sopraffatto e ucciso con tutti i suoi uomini in quello che gli storici chiamano il massacro di Grattan.[5]

Gli scontri e gli incidenti proseguirono a fasi alterne fino alla guerra di Nuvola Rossa (1866-1868) che vide i Minneconjou fermamente contrari a una pace con i bianchi e quindi coinvolti in quella guerra. Nel 1876, i Minneconjou parteciparono, al fianco delle altre tribù Lakota, alla battaglia del Powder River (17 marzo), alla battaglia del Rosebud (17 giugno)[6] e poi a quella del Little Bighorn (25 giugno).[7]

Dopo la battaglia del Little Bighorn, i Minneconjou si stabilirono nell'agenzia di Cheyenne River lungo il fiume Missouri e vissero in quella riserva fino al 1889.

L'anno successivo, a causa delle crescenti tensioni determinate dall'introduzione della danza degli spiriti (Ghost Dance) tra gli indiani delle Grandi pianure,[8] i Minneconjou decisero di lasciare l'agenzia di Cheyenne River per cercare rifugio nella riserva di Pine Ridge, presso Nuvola Rossa. Durante la lunga marcia di trasferimento, gran parte della tribù di Alce Chiazzato venne sterminata nella valle del torrente Wounded Knee (29 dicembre).[9] I soldati del colonnello James Forsyth, a seguito di un tafferuglio, spararono a mitraglia sugli indiani uccidendo oltre trecento tra uomini, donne e bambini. Con loro morì anche il capo, Alce Chiazzato. Il massacro di Wounded Knee troncò brutalmente qualsiasi velleità di resistenza degli indiani al predominio dell'uomo bianco.[10]

La popolazione attuale di Minneconjou vive insieme ad altre tre tribù di Teton Sioux (Oohenonpa, Sans Arc e Sihasapa) principalmente in Sud Dakota, nella Cheyenne River Indian Reservation che fu istituita nel 1889 ed occupava l'area che in precedenza aveva ospitato la Grande Riserva Sioux.[11]

Note

  1. ↑ I Lakota Siuox ieri, su wambligleska.org.
  2. ↑ Miniconjou Facts for Kids, su kids.kiddle.co.
  3. ↑ Barry M. Pritzker, A Native American Encyclopedia: History, Culture, and Peoples, Oxford University Press, 2000, p. 329
  4. ↑ George E. Hyde, Red Clouds Folk. A History of the Oglala Sioux Indians, University of Oklahoma Press, 1937, pp. 70-71
  5. ↑ George E. Hyde, op. cit., pp. 72-75
  6. ↑ Raffaele D'Aniello, Dizionario degli indiani d'America, Newton & Compton, 1999, p. 347
  7. ↑ Miniconjou and Itazipco, su nps.gov.
  8. ↑ George E. Hyde, A Sioux Chronicle, University of Oklahoma Press, 1956, pp. 241-242
  9. ↑ Wounded Knee Massacre, su britannica.com.
  10. ↑ Philippe Jacquin, Daniel Royot, Stephen Whitefield, Le peuple américain: origines, immigration, ethnicité et identité, Ed. du Seuil, 2000, p. 154
  11. ↑ Charles J. Kappler, Indian Affairs. Laws and Treaties, Vol. 2, U.S. Government Publishing Office, 1904 p. 998

Bibliografia

  • (EN) Joseph White Bull, Lakota Warrior, University of Nebraska Press, 1998
  • (EN) George E. Hyde, A Sioux Chronicle, University of Oklahoma Press, 1956
  • (EN) Jerome A. Greene, Battles and Skirmishes of the Great Sioux War, 1876-1877: The Military View, University of Oklahoma Press, 1993

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