Miobothus
Miobothus (Chanet & Schultz, 1994)[1] è un genere estinto di pesci piatti appartenente alla famiglia Bothidae, vissuto durante il Miocene medio. Il genere è stato descritto sulla base di fossili rinvenuti in Austria. L'unica specie nota è Miobothus weissi.
Etimologia
Il nome generico Miobothus deriva dalla combinazione di "Mio-", in riferimento al Miocene, e Bothus, un genere attuale della famiglia Bothidae, con il significato di "Bothus miocenico". L’epiteto specifico weissi onora Kurt Weiss, collezionista privato da cui proviene parte del materiale tipo.
Descrizione
Miobothus presenta minute ossa intermuscolari (myorhabdoi), carattere apomorfico dei Bothidae. L’uroiale ha forma di amo da pesca, con una porzione allungata e curvata antero-dorsalmente. L’endoscheletro caudale mostra fusione degli ipurali 1 e 2 e degli ipurali 3 e 4.[2]
Distribuzione stratigrafica e classificazione
Il genere è stato descritto nel 1994 da Bruno Chanet e Ortwin Schultz sulla base di fossili provenienti dal Badeniano superiore (Miocene medio) da depositi della Formazione di Leitha nell’area di St. Margarethen, Burgenland, Austria.
L’olotipo (NHMWien 1988/140/23a e b) consiste in lastra e contro lastra di un esemplare quasi completo. Il materiale paratipo include 18 esemplari conservati al Museo di Storia Naturale di Vienna e ulteriori esemplari provenienti dalle collezioni private di Kurt Weiss (Vienna) e G. Wanzenböck (Gainfarn). Alcuni esemplari sono stati in passato attribuiti erroneamente alla specie Scophthalmus heckeli, attualmente considerata un nomen dubium.
La presenza di myorhabdoi e di altre caratteristiche morfologiche colloca Miobothus con sicurezza nella famiglia Bothidae, e ciò implica che i primi rappresentanti di questa famiglia si siano separati dagli altri pleuronettiformi prima del Miocene medio.[2]
Note
Bibliografia
- Chanet, B. & Schultz, O. (1994). Pleuronectiform fishes from the Badenian (Middle Miocene) of St. Margarethen (Austria). Annalen des Naturhistorischen Museums in Wien 96A: 95–115.
