Miracoli - Storie per corti

Miracoli - Storie per corti
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1994
Durata43 min
Generecommedia
RegiaMario Martone, Paolo Rosa, Silvio Soldini
SoggettoMario Martone, Laura Fremder, Paolo Rosa, Silvio Soldini, Andrea Novicov
SceneggiaturaMario Martone, Laura Fremder, Paolo Rosa, Silvio Soldini, Andrea Novicov
ProduttoreLionello Cerri, Daniele Maggioni
Casa di produzioneIstituto Luce
FotografiaPasquale Mari, Fabio Cirifino, Luca Bigazzi
MontaggioJacopo Quadri, Claudio Cormio
ScenografiaEsther Musatti, Mario Rossetti
CostumiGrazia Colombini
Interpreti e personaggi
  • Antonio Mastronunzio: se stesso
  • Pinotto Merlino: se stesso
  • Lorenzo De Lauro: se stesso
  • Moni Ovadia: Michlie
  • Davide Casali: Elisha
  • Maurizio Dehò: Leib
  • Luca Garlaschelli: Yankel
  • Alfredo Lacosegliaz: Ron
  • Giampietro Marazza: Hersh
  • Sonia Bergamasco: Chiara
  • Edmondo Sannazzaro: Italo
  • Sergio Leone: il collega
  • Michele De Marchi: il libraio
  • Nicoletta Maragno: la cameriera

Miracoli - Storie per corti è un film a episodi del 1994 composto da tre cortometraggi diretti da Mario Martone, Paolo Rosa e Silvio Soldini[1].

Episodi

Antonio Mastronunzio pittore sannita

Il pittore campano Antonio Mastronunzio riceve la visita di un ricco collezionista che desidera acquistare una copia identica di un suo vecchio dipinto. L'artista tenta di riprodurre l'opera, ma scopre di non poter replicare l'ispirazione che aveva generato il quadro originale. Quando ogni tentativo sembra fallire, un evento inatteso assume i contorni di un piccolo miracolo legato al mistero della creazione artistica.

Dov'è Yankel?

Durante una pausa di un concerto klezmer, uno dei musicisti racconta ai compagni una storia della tradizione yiddish popolata da sparizioni, equivoci ed elementi fantastici. Man mano che il racconto procede, la realtà circostante sembra dissolversi, lasciando spazio al potere evocativo della narrazione e della memoria.

D'estate

Chiara, una giovane impiegata a Milano che nel tempo libero svolge attività di volontariato, legge libri a Italo, un anziano signore che vive in una casa di ringhiera. Nel corso di un pomeriggio estivo, mentre la lettura procede, la ragazza inizia a notare una serie di coincidenze e piccoli eventi insoliti che sembrano collegare il testo letto alla realtà che la circonda, trasformando l'ordinario in qualcosa di straordinario.

Critica

Alcuni critici sottolineano la vicinanza con la tradizione narrativa ebraica dell'episodio di Paolo Rosa, citando anche la prossimità col cinema di Sergej Paradžanov nella rappresentazione del rapporto con la natura mediato dall'arte.[5] Altri evidenziano le qualità dell'opera come raccolta di corti dal valore di palestra autoriale, una traduzione poco sentita in Italia, definendo il film nel suo complesso «la più interessante idea produttiva dell'anno» e i tre cortometraggi «tre scommesse contro la pigrizia di un mondo cinematografico che a volte sembra cloroformizzato dalle troppe lamentele».[6]

Note

  1. 1 2 Miracoli. Storie per corti. URL consultato il 6 giugno 2026.
  2. ↑ "Antonio Mastronunzio pittore sannita" e "La salita" - I corti di Mario Martone | Pointblank, su www.pointblank.it. URL consultato il 6 giugno 2026.
  3. ↑ Bruno Roberti, distanza ravvicinata. L‘arte di Mario Martone, in La Rivista di Engramma, vol. 2018, n. 158, 22 settembre 2018, DOI:10.25432/1826-901X/2018.158.0008. URL consultato il 6 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) Film card, su Torino Film Fest. URL consultato il 6 giugno 2026.
  5. ↑ Goffredo Fofi, Panorama, 16 dicembre 1994
  6. ↑ Paolo Mereghetti, Sette, 8 dicembre 1994

Collegamenti esterni