Mitragliera

La mitragliera sovietica KPV da 14,5 mm.

Il termine mitragliera indica un'arma automatica di calibro superiore a quello della mitragliatrice tipicamente usata per la contraerea.

Il termine viene sempre meno usato nel lessico corrente italiano di settore. Le mitragliere vengono infatti definite modernamente mitragliatrici pesanti o più frequentemente cannoni automatici.

Descrizione

I calibri delle mitragliere sono compresi all'incirca tra i 15 e i 40 mm.[1] Altri la indicano come arma di calibro tra i 20 e i 40 mm, con una cadenza di tiro tra i 50 e 1 500 colpi al minuto, e una velocità alla volata di 800–900 m/s.[2] In passato il termine era usato come sinonimo di mitragliatrice, e non esisteva una netta distinzione.[3] Inoltre questa differenziazione, che si è creata nel tempo, è tipica soltanto della lingua italiana, non esistendo un equivalente di mitragliera nelle altre lingue.

La mitragliera Oerlikon da 20 mm montata su affusto.

Generalmente la mitragliera è montata su un affusto a perno centrale che porta una o più armi.[2] Esistono modelli montati anche su veicoli e carri armati, oppure su aeromobili come elicotteri e aeroplani.

Note

  1. ↑ Riccardo Busetto, Dizionario militare, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN 88-08-08937-1, p. 564.
  2. 1 2 Mitragliera sul vocabolario Treccani, su treccani.it.
  3. ↑ Alfredo Panzini, Dizionario Moderno, 5ª edizione, Milano, Hoepli, 1927.

Bibliografia

  • Chris Bishop, The Encyclopedia of Weapons: From World War II to the Present Day, San Diego, Thunder Bay Press, 2006, ISBN 978-1592236299.

Voci correlate

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