Modesto e Crescenzia

Santi Modesto e Crescenzia
Il martirio dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
 

Martiri

 
Morte303
Venerato daChiesa cattolica
AttributiPalma

Modesto e Crescenzia furono due martiri paleocristiani morti durante la grande persecuzione di Diocleziano (303).

Santa Crescenzia in un busto a bassorilievo presso la Basilica di San Martino di Magenta

Agiografia

Il Martirologio Romano non li cita, ma la tradizione li associa al siciliano San Vito, del quale Modesto era maestro e Crescenzia nutrice (lo stesso nome deriva da "accrescere", "allevare"). I due introdussero Vito al cristianesimo e questi, piuttosto che rinnegare davanti al padre la propria fede, dalla Sicilia fuggì con loro in Lucania, dove, a Capaccio, subirono il martirio. Secondo la tradizione, furono fatti bollire in un pentolone, sebbene secondo altre fonti risulta siano stati decapitati, vicenda più volte rappresentata nell'iconografia.

Il culto di Modesto e Crescenzia è più tardo rispetto a quello di San Vito[1] e sicuramente privo di storicità. Le reliquie di Santa Crescenzia si troverebbero nella basilica di San Martino a Magenta (MI)[2], ma numerose località si contendono la presenza delle reliquie dei martiri.

Nel piccolo comune lombardo di Burago di Molgora in provincia di Monza e Brianza, San Modesto insieme a San Vito, sono venerati nella chiesa a loro omonima come santi patroni della città. Così come accade a San Vito di Cadore, il cui santo protettore è San Vito, dove la chiesa pievanale è dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia e ne custodisce le reliquie.

Note

  1. ↑ Santi Modesto e Crescenzia Martiri, su santiebeati.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  2. ↑ Graziano Masperi, Magenta celebra Santa Crescenzia, patrona della città, su ticinonotizie.it, 14 giugno 2025. URL consultato il 1º luglio 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni