Moebius (videogioco 1985)
| Moebius videogioco | |
|---|---|
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| Piattaforma | Commodore 64 |
| Data di pubblicazione | 1985 |
| Genere | Sparatutto a scorrimento |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Programmers Rebellion |
| Pubblicazione | Infinite Games |
| Programmazione | Andy Stanworth |
| Grafica | Danny Root |
| Musiche | Dave Robinson |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick e tastiera |
| Supporto | Cassetta |
Moebius è un videogioco sparatutto a scorrimento pubblicato nel 1985 per Commodore 64 dalla Infinite Games Ltd. di Manchester. Il personaggio giocante è un astronauta che si muove a piedi in orizzontale e in seguito può anche volare con un jet pack, in uno stile che ricorda la serie di Jetpac[1]. Era il videogioco di esordio per l'Infinite Games[2][1] e probabilmente è l'unico che l'azienda abbia pubblicato.
Trama
L'universo è sotto il dominio del Controllore, un essere in grado di controllare le menti di gran parte delle creature, e solo pochi ribelli resistono. Il protagonista è Moebius, un mercenario che deve usare una rete di teletrasporti tra vari pianeti fino a raggiungere e affrontare il Controllore. Su ogni pianeta è attaccato da abitanti ostili e a volte dalle principali guardie del Controllore, che comprendono robot e minotauri.[3]
Sebbene sia prevista la sconfitta del Controllore, secondo un sito dedicato ai finali Moebius non ha un finale[4].
Modalità di gioco
Il giocatore controlla Moebius, che ha un aspetto di umanoide in tuta spaziale, e può correre a destra e sinistra sullo sfondo di un pianeta arido a scorrimento orizzontale. Lo scopo di ogni livello è attraversare lo scenario da sinistra a destra, fino a raggiungere il teletrasporto per il prossimo pianeta.
I nemici comuni sono vari tipi di creature o robot volanti, letali al contatto, che arrivano in continuazione da entrambi i lati e fluttuano su e giù. Il loro movimento è strano e sincronizzato con il protagonista piuttosto che con lo scenario[5]. Moebius li può distruggere sparando un raggio in orizzontale a destra o a sinistra. Lungo il percorso si incontrano strutture aliene, alcune simili a rovine egizie, che fanno da ripari quando Moebius passa dietro di esse. I nemici infatti non possono oltrepassare le strutture e si distruggono appena le toccano.
Progredendo nel gioco si possono incontrare anche i robot o i minotauri, che costituiscono nemici più grossi e forti, capaci anche di sparare.
Lo scenario cambia molto poco tra un livello e l'altro, praticamente soltanto nei colori[2]. I nemici comuni variano nell'aspetto e aumentano progressivamente la velocità[6].
Dopo un certo numero di livelli Moebius acquisisce un jet pack oppure un hovercar, ossia un tipo di veicolo scoperto fluttuante[4]. L'hovercar compare più avanti, solo dopo molti livelli[6]. Entrambi i mezzi permettono di volare (spostarsi su e giù oltre che a destra e sinistra). Hanno carburante limitato e il suo esaurimento è letale per Moebius, ma il carburante si autoricarica gradualmente quando si resta a terra. Un tasto permette di commutare tra i mezzi.[3] Il corto getto di fiamme dal retro del jet pack fa anche da arma contro i nemici vicini.
Nell'area di stato in basso, oltre al punteggio, sono presenti quattro indicatori a icona: il numero di vite (rappresentato dal colore dell'icona); la riserva di carburante (anch'essa rappresentata dal colore); l'attuale modalità di trasporto (a piedi, jet pack, hovercar); la direzione del robot o minotauro più vicino (se presente sul pianeta).[3] Infine è mostrato un volto mascherato che sembra avere solo una funzione decorativa e dice qualcosa di incomprensibile quando si perde una vita.
Accoglienza
Moebius fu giudicato molto negativamente su tutti i fronti dalle riviste Commodore User[2] e Tilt. Quest'ultima, scherzosamente o meno, riteneva che l'unico lato positivo del prodotto fosse la cassetta per pulire la testina del registratore che era inclusa nella confezione insieme alla cassetta del gioco[7]. Commodore Computing International invece fu incerta, poiché riteneva buona l'estetica del videogioco, ma temeva che la qualità fosse solo superficiale[1].
Note
Bibliografia
- (EN) Moebius (JPG) (manuale), Infinite Games, 1985 (archiviato il 19 ottobre 2025).
- L'urlo della sconfitta (JPG), in Radio Elettronica & Computer, anno 18, n. 2, Cinisello Balsamo, Gruppo Editoriale JCE, febbraio 1989, pp. 52-53. Il gioco in versione pirata era allegato alla rivista. La trama riportata qui non è ufficiale.
- Moebius (JPG), in REV'n'GE!, n. 66, amatoriale, novembre 2016, p. 13.
- (EN) Moebius (JPG), in Commodore User, n. 29, Londra, EMAP, febbraio 1986, p. 16, ISSN 0265-721X.
- (EN) Moebius (JPG), in Commodore Computing International, marzo 1986, p. 32.
- (FR) Moebius (JPG), in Tilt, n. 33, Parigi, Editions Mondiales, luglio 1986, p. 22, ISSN 0753-6968.
