Moghulistan
| Moghulistan | |
|---|---|
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| Dati amministrativi | |
| Lingue parlate | medio mongolo (fase iniziale)[1]chagatai |
| Capitale | Almalik |
| Politica | |
| khan | 1347-1363: Tughluq Timur 1363-1368: Ilyas Khoja 1429–1462: Esen Buqa II |
| Territorio e popolazione | |
| Evoluzione storica | |
| Preceduto da | Khanato di Chagatai |
| Succeduto da | Khanato di Kazach Khanato Kumul Khanato Yarkent Khanato Turpan |
| Ora parte di | |
Il Moghulistan,[nota 1] chiamato anche Khanato Moghul o Khanato di Chagatai orientale,[nota 2] fu un khanato musulmano, mongolo e successivamente turcofono distaccatosi dal Khanato di Chagatai.[2] Il suo nome deriva dalla regione storico-geografica da lui occupata a nord della catena montuosa Tengri Tagh,[3] al confine tra Asia centrale e Asia orientale. Oggi quell'area comprende parti del Kazakistan, del Kirghizistan e della parte nord-occidentale dello Xinjiang, in Cina. I sovrani del khanato amministrarono più o meno nominalmente l'area dalla metà del XIV secolo e fino alla fine del XVII secolo.
A partire dalla metà del XIV secolo, nella regione del fiume Ili sorse un nuovo khanato, sotto forma di una confederazione tribale nomade guidata da un membro della famiglia di Chagatai. Pur essendo considerato una continuazione storica del Khanato di Chagatai, lo si suole altresì indicare come Khanato Moghul.[4]
In realtà, il controllo locale era nelle mani dei Dughlat mongoli locali o dei sufi Naqshbandi nelle rispettive oasi. Sebbene i governanti godessero di grande ricchezza grazie al commercio con la dinastia Ming, il khanato era afflitto da continue guerre civili e e le invasioni dell'Impero timuride, che emerse dalla parte occidentale dell'antico Khanato di Chagatai. La regione finì frammentata nel Khanato Turpan, sviluppatosi attorno alla città di Turpan, e nel Khanato Yarkent, concentrato attorno a Yarkent, fino a quando il Khanato degli Zungari conquistò la regione all'inizio del XVIII secolo.
Note
- Esplicative
- ↑ Nelle varie lingue: in persiano مغولستان, Muğūlistān; in mongolo Моголистан; in cinese semplificato 蒙兀儿斯坦; in cinese tradizionale 蒙兀兒斯坦.
- ↑ In cinese semplificato 东察合台汗国, in cinese tradizionale 東察合台汗國; pinyin Dōng Chágětái Hánguó.
- Bibliografiche
- ↑ (RU) A.P. Grigoriev, Монгольская дипломатика XIII-XV вв: чингизидские жалованные грамоты [Diplomazia mongola dei secoli XIII-XV: documenti chinggisidi], Leningrado, Casa editrice dell'Università di Leningrado, 1978.
- ↑ Michele Bernardini, Tamerlano. Il conquistatore delle steppe che assoggettò l'Asia dando vita a una nuova civiltà, Salerno editrice, 2022, p. 47, ISBN 978-88-69-73703-9.«Con [il] nome [Moghulistan], si indicava la parte orientale del khanato ciagataico, una regione che si estendeva sino all'odierno Sinkiang (Turkestan orientale) e comprendeva buona parte del Kazakistan meridionale. Diviso dalla Transoxiana dall'insormontabile catena del Tien Shan, il Moghulistan costituiva un mondo molto diverso dai "domini ciagataici occidentali". L'islamizzazione di quelle regioni era [avvenuta soltanto intorno al 1350].»
- ↑ (EN) Hodong Kim, The Early History of the Moghul Nomads: The Legacy of the Chaghatai Khanate, in Reuven Amatai-Preiss e David Morgan, The Mongol Empire & Its Legacy, Brill, 2000, pp. 290, 299, 302-304, 306-307, 310-316.
- ↑ (EN) Hodong Kim, The Early History of the Moghul Nomads: The Legacy of the Chaghatai Khanate, in Reuven Amatai-Preiss e David Morgan, The Mongol Empire & Its Legacy, Brill, 2000, p. 290, nota 1. discute i vari nomi utilizzati per questo khanato. Inoltre, gli autori timuridi chiamavano in modo dispregiativo i Moghul Jatah, ovvero «persone senza valore»: (EN) N. Elias, The Tarikh-i-Rashidi (a History of the Moghuls of Central Asia), traduzione di Edward Denison Ross, Londra, N. Elias, 1895, p. 75.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Moghulistan, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- (EN) Mughulistān, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007538046905171 |
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