Mohammed Ikramullah

Mohammed Ikramullah

Segretario degli esteri del Pakistan
Durata mandato1947 –
1951
PredecessoreCarica creata
SuccessoreOsman Ali Baig

Durata mandato1959 –
1961
PredecessoreSikandar Ali Baig
SuccessoreS.K. Dehlavi

Ambasciatore del Pakistan in Francia
Durata mandato1953 –
1957
PredecessoreHabib Ibrahim Rahimtoola
SuccessoreMohammad Mir Khan

Mohammed Ikramullah (in urdu محمد اکرام اللہ‎?; Bhopal, 15 gennaio 1903 – Karachi, 12 settembre 1963) è stato un politico e diplomatico pakistano.

Biografia

Nacque in una famiglia aristocratica nello stato del Bhopal ed era il fratello maggiore di Muhammad Hidayatullah.[1][2] Fu un membro del servizio civile indiano per il governo dell'India britannica.[2]

Nel 1933 sposò Shaista Suhrawardy, con cui ebbe quattro figli: Inam (1934-2004), Salma (1937-2003), Naz (1938) e Sarvath (1947).[3][4]

Dal 1945 al 1946 fu consigliere sia delle commissioni preparatorie dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a Londra e a San Francisco che alla prima assemblea generale dell'ONU.[2] Nel 1947 divenne il primo segretario di Stato per gli esteri del moderno Pakistan; lavorò inoltre in qualità di ambasciatore in Canada, Francia, Portogallo e Regno Unito.[2][5]

Ricoprì un ruolo determinante nella creazione del Comitato economico del Commonwealth, di cui fu nominato presidente.[5][6] Al momento della morte, all'età di 60 anni, era stato nominato segretario generale del Commonwealth.[2]

Onorificenze

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ (EN) Mohammed Ikramullah, su gw.geneanet.org. URL consultato il 19 agosto 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Mohammed Ikramullah, su npg.org.uk. URL consultato il 17 agosto 2025.
  3. ↑ (EN) Doc Kazi’s collection, su thefridaytimes.com. URL consultato il 16 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2013).
  4. ↑ (EN) Inam Ikramullah (1934 - 2004), su geni.com, 26 aprile 2022. URL consultato il 16 agosto 2025.
  5. 1 2 3 (EN) HRH Princess Sarvath El Hassan, in elhassanbintalal.jo. URL consultato il 17 agosto 2025.
  6. ↑ (EN) Sarvath El Hassan : Biography :, su elhassan.org. URL consultato il 17 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).