Monte Biaena

Monte Biaena
Il monte Biaena all'alba, visto da Rovereto
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Altezza1 622 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate45°52′57″N 10°58′14.16″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Biaena
Monte Biaena
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Biaena
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezionePrealpi Bresciane e Gardesane
SottosezionePrealpi Gardesane
SupergruppoCatena Bondone-Stivo
GruppoGruppo Bondone-Stivo
SottogruppoGruppo del Monte Stivo
CodiceII/C-30.II-C.6.b

Il monte Biaena è una montagna delle Prealpi trentine alta 1.622 m. Si trova a ovest di Rovereto e ad est della val di Gresta. È ricoperto da una fitta vegetazione, prevalentemente composta da boschi di conifere e ceduo di faggio sul versante nord che scende verso passo Bordala mentre sul versante sud presenta formazioni rocciose tufacee che portano a considerare l'origine vulcanica del complesso montuoso. Sulla cima si trovano una croce, una cappella, la baita della sezione SAT Val di Gresta ed alcune trincee austro-ungariche risalenti alla prima guerra mondiale.

La flora, come già detto, è molto ricca e presenta boschi fitti ed estesi su ogni versante, con pendii e creste ricoperte da un manto omogeneo misto di faggio ( il rilievo è noto per le sue ampie faggete ), castagno, pino mugo e in alcune zone anche larice e peccio. Nelle aree di conifere le specie prevalenti sono dentaria, ginepro alpino, vulneraria ed erica mentre nei boschi di latifoglie sono ben diffusi sorbo alpino, valeriana rossa, scotano e genziana. La fauna è altrettanto numerosa grazie alla boscosità e la quasi assente influenza umana e conta animali quali lo spioncello, la pispola, il sordone, il culbianco, lo stiaccino, il codirossone, l'upupa, il rondone maggiore, soprattutto nelle falesie più remote ed elevate, la coturnice, il gallo forcello, il francolino di monte, il rampichino alpestre, il picchio nero, il picchio muratore, il corvo imperiale, la poiana, lo sparviero, l'astore, la civetta nana, la civetta capogrosso, l'allocco, il gufo reale che ad oggi vede la presenza, e probabile nidificazione, di due coppie accertate sulla sommità e infine anche l'aquila reale, con alcuni esemplari osservati sporadicamente. Tra i mammiferi abitanti di boschi, cime, crode e pascoli del massiccio poi il cervo, il capriolo, il camoscio alpino, il cinghiale, la volpe, la faina, la martora, la donnola, l'ermellino, la marmotta, nelle radure in quota, la lepre comune, il riccio, il ghiro, il moscardino, il toporagno alpino, l'arvicola delle nevi, con finora una sola colonia presso Gazz poco sopra l'abitato di Ronzo-Chienis, il topo selvatico dal collo giallo, la talpa europea, il tasso, lo scoiattolo, mentre gli speroni rocciosi est e sud della cima vantano una dozzina di colonie ben numerose e vitali di vespertilio maggiore, ferro di cavallo minore e orecchione bruno. Fototrappolato nei primi mesi del 2024 un primo giovane esemplare errante di sciacallo dorato, come riporta il Rapporto Grandi Carnivori di quell'anno ( Rapporto Grandi Carnivori 2024 - Template PAT ) nel passo Bordala, probabilmente in dispersione dalla Vallagarina. Molteplici le segnalazioni e gli avvistamenti relativi a orsi, particolarmente numerosi sul rilievo e sul vicino monte Stivo, e di cui sembra diventata costante la presenza di una popolazione, specie nel versante grestano ( Monte Stivo, al tramonto l’orso si strofina su un tronco per marcare il territorio - Cronaca | l'Adige.it ) e di cui si registrano spesso anche varie incursioni e attacchi alla zootecnia nei paesi del monte ( Notti in bianco per l'orso, in auto con cane e petardi - Territori | l'Adige.it ) e secondo l'ultimo Rapporto Grandi Carnivori della PAT i plantigradi che frequentano stabilmente l'area sarebbero 5 o 6 tra cui anche femmine con i propri cuccioli, almeno 3 ad oggi. Abitante tipico di questi boschi è da qualche anno anche il lupo, di recente arrivo nella zona, con due branchi che attualmente gravitano uno nella Val di Gresta fino al passo Santa Barbara dove è stato osservato a più riprese (Lupi, automobilisti attenzione. Nuovo avvistamento a Ronzo Chienis ), confinando talvolta nelle vicinanze dei paesi della valle ( Branco di lupi viene avvistato in Val di Gresta - IL VIDEO | La voce del Trentino ), ed il secondo invece è più legato alle alture del gruppo montuoso dello Stivo, del lato vallagarino e roveretano, area più abitata e urbanizzata rispetto a quella grestana e dove infatti si registrano, soprattutto negli ultimi mesi, più casi e osservazioni nei paesi di queste pendici dove si spingono ( Aumentano le segnalazioni di lupi ad Isera, appello del sindaco: «Evitate i boschi la notte» - Vallagarina | l'Adige.it ).

Formazione rocciosa

Il monte Biaena appare come un rilievo dolce se visto da Rovereto e dalla Vallagarina ma se visto dalla Val di Gresta appare come una cima slanciata dalla forma aguzza. Il versante nord è ricoperto da un fitto bosco di conifere tranne per la zona detta "Le Laste", placche rocciose che scendono pendenti dalla cresta nord-est. A sud e ad est invece il panorama cambia radicalmente e il bosco fitto lascia spazio ad alcune pareti rocciose tufacee e calcaree di altezza interessante, solcate da alcuni ripidi canali che possono diventare mete interessanti di ascensioni invernali. Proprio la roccia tufacea e calcarea riporta ad un'origine del complesso di tipo vulcanica, le pareti che precipitano nel versante sud sono inoltre ricche di canalini che fanno pensare a camini vulcanici.

Sentieri e ferrate

I sentieri più noti sono sei, ognuno particolare per le sue caratteristiche, dislivello, ambiente, presenza di tratti ferrati e sviluppo.

Sul versante orientale, in corrispondenza della località Casa Grigolli, sulla strada Corniano-Passo Bordala, troviamo il sentiero Sat n.673 che, molto ripido, porta subito in quota, a circa 100m a nord della croce di sommità.

La cresta nord è percorsa da una ferrata molto semplice adatta a chi vuole approcciarsi alle ferrate. Il sentiero attrezzato SAT 0673 della "Ferrata del Somator" parte da malga Somator e si porta in cresta entro un bosco ceduo, poi per brevi e banali passaggi rocciosi raggiunge la massima elevazione del complesso in circa 1 ora e un quarto.

Dal versante nord invece salgono la strada che conduce alla baita della SAT Val di Gresta - Gresta Tal, percorso molto adatto anche alle mtb, il sentiero SAT 0678, molto ripido nella sua parte iniziale, e il sentiero SAT 0672 anche molto ripido che parte dall'abitato di Ronzo - Chienis.

Da segnalare anche il sentiero attrezzato SAT 0671 "Senter dele laste" che corre parallelo alla cresta nord superando le placche rocciose nominate in precedenza con l'ausilio di un cordino metallico.

Località

Fra le località di maggior rilievo troviamo a sud Casa Grigolli che giace sulla strada che va da Corniano a passo Bordala. Troviamo poi proseguendo per la stessa strada, Malga Somator Archiviato il 20 aprile 2021 in Internet Archive., punto di ristoro con fantastico panorama sulla bassa Vallagarina.

Sul versante nord giace l'abitato di Ronzo - Chienis, paese più alto della Val di Gresta incastonato fra Monte Biaena, Monte Stivo e Monte Creino.

Da segnalare anche la "busa dela giazera" posto molto freddo dove anche l'estate si può trovare neve.

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