Monte Finonchio

Monte Finonchio
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Altezza1 603 m s.l.m.
Prominenza347 m
CatenaAlpi
Coordinate45°54′01.44″N 11°06′53.28″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Finonchio
Monte Finonchio
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Finonchio
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezionePrealpi venete
SottosezionePrealpi vicentine
SupergruppoGruppo degli Altipiani
GruppoAltopiano di Folgaria
SottogruppoDorsale del Becco di Filadonna
CodiceII/C-32.I-A.1

Il monte Finonchio è un monte alto 1.608 m s.l.m. della provincia di Trento, nel comprensorio della Vallagarina.

Origine del nome

Il nome della cima deriva da fieno, e più precisamente da fenunculus, un fieno d'erba corta chiamato anche, in dialetto, pel de cagn, "pelo di cane", perché difficoltoso da falciare.[1]

Presenta un fitto manto boschivo con prevalenza di larice e peccio, ma anche alcune macchie di faggio, tiglio, carpino nero e abete bianco presso varie creste e pendii. Tali boschi sono l'habitat di numerose specie animali quali il fringuello alpino, localizzato sui costoni rocciosi più elevati, lo spioncello, il sordone, il culbianco, la cincia mora, la cincia dal ciuffo, il codirossone, il gracchio alpino, con almeno una colonia sulla sommità del massiccio, la coturnice, la pernice bianca, il gallo forcello, con vari lek segnalati nelle radure boschive di Costa Lunga e alcune peccete nei dintorni, il rampichino alpestre, la rondine montana, il picchio muraiolo, il picchio muratore, il picchio rosso maggiore, il gheppio, il nibbio reale, la poiana, il lodolaio eurasiatico, lo sparviero, l'astore, il biancone, e la civetta nana, la civetta capogrosso, l'allocco, e si stima la presenza di due coppie nidificanti di gufo reale rilevati con bioacustica nell'area forestale di Le Fratte. Ben diffusi anfibi quali tritone alpino, salamandra pezzata, ululone dal ventre giallo, rospo smeraldino e rana montana negli acquitrini e gli stagni di Le Pozze, località con piccoli avvallamenti e prati umidi sul versante est. Tra i mammiferi abitanti di pascoli e fitti boschi ci sono il cervo, il capriolo, il camoscio alpino, il cinghiale, la volpe, il tasso, lo scoiattolo, la faina, la martora, la donnola, l'ermellino, la lepre comune, il riccio, il ghiro, il moscardino, il topo selvatico dal collo giallo e in quota, sui crinali del Col Santo, l'arvicola delle nevi con un paio di colonie. Dal 2021 si sono registrati i primi avvistamenti di lupi sul massiccio, con l'insediamento di una coppia e di cui ad oggi non si ha ancora notizia di riproduzioni nè di un branco formato ( Lupi - Monte Finonchio 9 (TN) Febbraio 2022 ).

Descrizione

La vetta, all'estremità occidentale dell'Altopiano di Folgaria, è raggiungibile per mezzo di una strada sterrata da Serrada, frazione di Folgaria (percorribile solo da veicoli fuoristrada), per strada asfaltata e poi strada forestale da Volano o da Moietto, frazione di Rovereto, passando da Fontanafreda. Con un sentiero, partendo da Moietto (Sat 103), passando da malga Finonchio, da Scottini, frazione di Terragnolo (Sat 104) o da Guardia, Folgaria(Sat 104B). Sulla cima, dove sorge il rifugio dedicato ai fratelli Fabio e Fausto Filzi, sono state installate alcune antenne televisive e telefoniche. Dalla sommità è visibile tutta la Vallagarina, il monte Stivo, il Monte Altissimo di Nago, i monti dell'altopiano di Folgaria.

Centro trasmittente del Monte Finonchio

Il Monte Finonchio ospita un centro di trasmissione le cui alcune antenne televisive e telefoniche permettono ai segnali radio di coprire le città di Rovereto e Mori, la Vallagarina centro-settentrionale, l'Altopiano di Folgaria, l'Altopiano di Lavarone e una parte della Valle di Loppio.

Note

  1. ↑ Duccio Canestrini, Lo spirito della Quercia - ritratto di Rovereto a mano libera, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-889-2

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