Monti Cook
| Monti Cook | |
|---|---|
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| Continente | Antartide |
| Stati | |
| Catena principale | Monti Transantartici |
| Cima più elevata | Monte Longhurst (2 846 m s.l.m.) |
| Lunghezza | 80 km |
| Larghezza | 50 km |
I monti Cook sono un gruppo montuoso dell'Antartide. Situato in particolare nella Terra di Oates, e in particolare in corrispondenza della costa di Hillary, davanti alla barriera di Ross, il gruppo, che fa parte della più vasta catena dei monti Transantartici, si estende in direzione nord-sud per circa 85 km e in direzione est-ovest per circa 60. Il gruppo, la cui vetta più elevata risulta essere quella del monte Longhurst, che arriva a 2846 m s.l.m., è delimitato a nord dal flusso del ghiacciaio Mulock, che lo separa dalla dorsale Worcester, a ovest dall'Altopiano Antartico, a sud dal flusso del ghiacciaio Darwin, che lo separa dai monti Churchill, e a est dalla barriera di Ross.
All'interno del gruppo montuoso sono presenti diverse dorsali e sottocatene, tra cui spicca la dorsale Conway, tra le quali scorrono grandi ghiacciai, tra cui i più grandi sono il Carlyon e il Bertoglio.[1]
Storia
Molte delle vette più alte dei monti Cook sono state avvistate dalla barriera di Ross durante la spedizione Discovery, condotta negli anni 1901-04 dal capitano Robert Falcon Scott. Dopo una parziale mappatura effettuata durante la spedizione Fuchs-Hillary, condotta nel 1955-1958, l'intera formazione fu mappata da membri dello United States Geological Survey (USGS) grazie a fotografie aeree scattate dalla marina militare statunitense (USN) nel periodo 1960-62, e così battezzata dal Comitato neozelandese per i toponimi antartici in onore del capitano James Cook, famoso esploratore, navigatore e cartografo britannico.[2]
Note
- ↑ (EN) Monti Cook, su GeoNames Database. URL consultato il 15 aprile 2020.
- ↑ (EN) Monti Cook, su Dizionario Geografico Composito dell'Antartide, SCAR. URL consultato il 15 aprile 2020.
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