Morteza Mahjubi

Morteza Mahjubi
مرتضی محجوبی
Morteza Mahjubi al pianoforte
NazionalitàIran (bandiera) Iran
GenereMusica classica
Periodo di attività musicale1910 – 1965
Strumentopianoforte

Morteza Mahjubi (in persiano مرتضی محجوبی‎; 1900 – 21 marzo 1965) è stato un pianista e compositore iraniano.

Noto soprattutto per la sua abilità di improvvisatore al pianoforte[1] e per l'utilizzo di uno strumento occidentale nelle esecuzioni di musiche tradizionali iraniane[2].

Biografia

Formazione musicale

Morteza Mahjubi nacque nel 1900 a Teheran in Iran. La sua passione musicale maturò fin dall'infanzia in un clima familiare ad essa favorevole: il padre, Abbās-ʿAli Nāẓer, possedeva un ristorante a Teheran ed era un suonatore piuttosto noto di Ney; la madre, Faḵr-al-Sādāt, sapeva suonare il pianoforte. I genitori affidarono Morteza e il fratello Reza agli insegnamenti musicali di Hossein Hang Afarin, rispettivamente per il pianoforte e per il violino. In seguito Mahjubi proseguì lo studio del pianoforte con Mahmoud Mofakham, dal quale apprese anche la teoria musicale del radif iraniano. Studò ancora con Darvish Khan, Hossein Esmail Zadeh, Hajikhan Zarbgir, e Seyyed Hossein Taherzadeh.

Già all'età di dieci anni Morteza tenne un concerto accompagnando il celebre cantante Aref Qazvini al pianoforte. Qualche anno dopo, a tredici anni, avrebbe accompagnato in esecuzioni concertistiche molti importanti musicisti di musica persiana, tra cui Darvish Khan, Sayyed Ḥosayn Ṭāherzāda, e Ḥosayn Esmāʿilzāda[3].

Carriera

Nel 1928 si recò a Beirut con alcuni colleghi per sperimentare la registrazione fonografica di alcuni suoi lavori. Subito dopo la fondazione di Radio Iran (all'epoca chiamata Radio Teheran), Mahjubi fu tra i primi a prendere parte alle trasmissioni radiofoniche ed ai programmi musicali. Anni più tardi, nel 1956, divenne uno dei punti di riferimento della trasmissione intitolata Golhā[4], la quale intendeva dimostrare al pubblico la stretta correlazione tra musica e poesia persiana. Talvolta egli si recava negli studi senza preavviso e si esercitava al pianoforte per ore, in continue improvvisazioni. Le registrazioni effettuate in alcune di quelle occasioni sono oggi considerate dei punti di riferimento della tradizione musicale persiana.

Stile compositivo

Il modello più congeniale allo stile di Mahjubi era quello dell'improvvisazione. In una intervista radio egli affermò di aver composto circa 150 lavori. Mahjubi compose molti tasnif (ballate), pīshdarāmad (preludi ritmici) e reng (brani ritmici), sempre accordando il pianoforte secondo l'intonazione persiana[5]. Un esempio degno di nota è la sua composizione Man az Rooze Azal Divane Boodam ("Ero disorientato dalla pre-eternità"). Questo tasnif è stato eseguito da Gholam-Hossein Banan.[6] Sebbene Mahjubi non avesse familiarità con la notazione occidentale, ideò un sistema di notazione simile al Siyaq (un insieme di simboli usati in epoca premoderna per indicare il peso delle merci o cifre monetarie), che usò per trascrivere le sue idee musicali[7].

Studenti

Mahjubi ebbe molti studenti, tra i quali una delle più note è Fakhri Malekpour[8] che studiò con lui per un periodo di dodici anni.

Note

  1. ↑ Il pianoforte arrivò in Iran nel 1805, come dono di Napoleone al re dell'Iran Fat’h‐Ali Shah Qajar.
  2. ↑ Pooyan Azadeh (10 febbraio 2015). "Pooyan Azadeh / BBC (Persian Piano Music) تلوزیون بی بی سی فارسی و پویان آزاده درباره پیانو ایرانی" – (YouTube)
  3. ↑ Ḥabīballāh Naṣīrī-far, Mardān-i mūsīqī-i sunnatī wa nūwīn-i Īrān, vol. 1, Teheran, Intišārāt-i Rād, 1993, pp.329-337.
  4. ↑ Lewison, Jane. "Golha Radio Program Program 216". The Iran Heritage Foundation
  5. ↑ Maryam Farshadfar, Techniques of piano performance with regard to Persian music: A study on the traditional and the innovated styles, such as the use of Fluid piano or the pianos tuned equal temperament, diss., 2012.
  6. ↑ Lewison, Golha Radio Program Program 216, su golha.co.uk.
  7. ↑ Fakhri Malekpour, The Music of Script: Morteza Mahjoubi (Mashq-e Ostad), Mo'assesse Farhangi Honari Avaye Honar va Andishe, 2011, pp. 8–19, ISBN 978-9640428443.
  8. ↑ Fakhri Malekpour, Mashgh e Ostad, Avaye Honar o Andisheh Publication, 2012

Bibliografia

  • (FA) Safai, Ebrahim History of Tehran Conservatory of Music, Tehran, Ministry of Culture and Art Publications, 1977.
  • Khaleqi, Ruhollah History of Iranian Music (Sargozashte Moosight Iran). Tehran, Safi Ali Shah, 2001, ISBN 978-9645626226.
  • Zonis, Ella Classical Persian Music an Introduction, Harvard University Press, 1973.
  • Bahar Barkhordar, Piano Scores of Compositions of Master Morteza Mahjubi, Honar va Farhang, 2018.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 101030782 · ISNI (EN) 0000 0000 7173 9508 · Europeana agent/base/140099 · BNF (FR) cb161515286 (data)