Morteza Shams
| Morteza Shams | |
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| Nascita | Khoy, 5 maggio 1928 |
| Morte | Tehran, 27 gennaio 2013 (84 anni) |
| Luogo di sepoltura | Cimitero di Khoy |
| Padre | Mirza Habib Shams |
| Madre | Shamsi Khanom |
| Consorte | Akram Tolu’i |
| Figli | Habib, Shahrayar, Mohammad, Ali, Amir, Anahita |
Morteza Shams (Khoy, 5 maggio 1928 – Tehran, 27 gennaio 2013) è stato un medico, scrittore, poeta,critico, traduttore, ricercatore persiano.
Morteza Shams è stato un medico, ricercatore, traduttore e poeta iraniano. Era figlio di Mirza Habib Shams e nipote di Agha Morteza Shams al-Atibba.[1].
Biografia

Morteza Shams nacque a Khoy in Iran. Dopo gli studi di medicina, fondò il corso di scienze naturali e la Facoltà di infermieristica e igiene a Khoy.[2] Insegnò e lavorò come medico per oltre quarant’anni.[1]
Attività letteraria
Shams, con lo pseudonimo poetico “Aftab / Sole”, fu il primo poeta di Khoy a scrivere in stile Nimaa'i.[3]
Tradusse opere di Charles Baudelaire e introdusse il simbolismo in Iran.[3]
Le sue opere furono pubblicate in riviste come "Eqdam", "Firdusi", "Sokhan" e "Yaghma".
Pubblicò inoltre quattro volumi poetici (tra cui "Caduta",[4][5] "Epopea dell’eternità"[6][7] e "Lacrime della notte"), tre volumi di testi medici e un volume di traduzioni.
Indipendentemente dagli articoli scientifici e medici pubblicati su riviste come "Ultime informazioni mediche",[8] scrisse tre opere mediche: "Trattamento delle malattie pediatriche", "Vitamina BA" e "Orticaria malarica".
Dopo anni di attività nella sua città natale, si trasferì a Teheran, dove visse fino alla fine della sua vita.
Frequentò importanti figure culturali del suo tempo, tra cui il poeta Mohammad-Hossein Shahriar, Fereydoon Moshiri, Simin Behbahani, nonché studiosi e scrittori come Mohammad-Amin Riahi, Gholamhossein Sa’edi e Abbas Zaryab Khoyi.
La poesia di Shahriar dedicata a Shams
Nel suo Divan delle ghazal, il ghazal n. 53 intitolato “L'inno di Sarban”, il poeta Shahriar gli dedicò versi celebri che celebrano la sua figura.[9][10]
Opere
Lo scrittore e giornalista di Khoy, Yahya Rahimi, lo definì in un articolo: “un poeta di Khoy per il millennio dell’eternità”.[11]
Tra le sue opere pubblicate figurano la traduzione di "Alcuni frammenti de I fiori del male" di Baudelaire e nove raccolte poetiche, tra cui: "Destino, destino", "Gazzelle", "Ghazal-Nameh", "Anahita", "Sotto i pioppi", "Frammenti", "Racconto di Builapush", "Da lontano e da vicino" e "Libro del dolore".
La sua produzione poetica spazia tra forme classiche e moderne, includendo: ghazal, ghazal-varianti, masnavi, rubaʿi, distici, tri-partiti, pentapartiti innovativi e altre forme sperimentali in versi e prosa ritmica.
Tra le opere inedite si ricordano: "Dizionario della letteratura mondiale" e due raccolte epiche ("L’epopea di Babak" e "L’epopea di Zarir"), oltre alla traduzione di "An Episode of the History of Russia; the False Dimitri" di Prosper Mérimée.[1]
Morte
Morteza Shams morì a Teheran nel 2013. Secondo sua volontà, la sua salma fu trasferita nella città natale e sepolta nel cimitero di Khoy.[11]
Epitaffio
Sul suo monumento funebre è inciso il seguente testo poetico:
“Non spezzate lo specchio
Non increspate il mio quieto stagno solitario
Né suono, né pietra, né preghiera…
lasciatemi dormire
…lasciatemi dormire”
Voci correlate
- Letteratura persiana
- Poesia persiana
- Libri di Morteza Shams
- Charles Baudelaire
- I fiori del male
- Simbolismo
Altri progetti
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Note
- 1 2 3 Aslani, Ebrahim; Fathollahi, Ebrahim (dott.). Conversazione con il dott. Morteza Shams. A cura di Yahya Rahimi. Teheran: rivista trimestrale Khoy-Negar.
- ↑ (FA) Il compianto dott. Morteza Shams. Dottorato professionale in medicina, su Organizzazione dell’Ordine dei Medici dell’Iran (irimc).
- 1 2 (FA) Morteza Shams, Frammenti dai “Fiori della sofferenza”, su Organizzazione degli Archivi e della Biblioteca Nazionale dell’Iran, Primavera 1956.
- ↑ (FA) Morteza Shams, Caduta: raccolta poetica, su Organizzazione degli Archivi e della Biblioteca Nazionale dell’Iran, Primavera 1969.
- ↑ (FA) Morteza Shams, Caduta, su Biblioteca dell’Università di Isfahan, 1969.
- ↑ (FA) Morteza Shams, Epopea dell’eternità, su Biblioteca dell’Università di Isfahan, 1972.
- ↑ (FA) Morteza Shams, Epopea dell’eternità, su Organizzazione degli Archivi e della Biblioteca Nazionale dell’Iran, 1972.
- ↑ (FA) Morteza Shams, Articoli della rivista: (Ultime informazioni mediche), su Organizzazione degli Archivi e della Biblioteca Nazionale dell’Iran, Primavera 1952.
- ↑ (FA) Seyyed Mohammad-Hossein Shahriar (Behjat Tabrizi), Selezione di ghazal, ghazal n. 53: “L'inno di Sarban”., su Ganjoor.
- ↑ (FA) Mohammad-Hossein Shahriar (Behjat Tabrizi), Divan di Shahriar [دیوان شهریار], Vol. 2, Teheran, Pubblicazioni Negah, 2021, ISBN 978-964-407-079-2.
- 1 2 (FA) Morteza Shams, medico e poeta di Khoy, è passato alla misericordia divina., su Islamic Republic News Agency (IRNA), 27 aprile 2013.
