Mostafa Saadeq Al-Rafe'ie

Mostafa Saadeq Al-Rafe'ie, in arabo مصطفى صادق الرافعي (1º gennaio 1880 – 1937), è stato un poeta, scrittore e critico letterario egiziano, autore del testo dell'inno nazionale egiziano Islamī yā Miṣr e, in larga parte, di quello dell'inno nazionale tunisino Humat al-Hima.
Biografia
Primi anni
Al-Rafiʿi nacque in una famiglia di lignaggio ragguardevole. Il nonno materno, shaykh Eltoukhy, era originario di Aleppo, nell'odierna Siria, e conduceva i propri affari fra il Levante e l'Egitto. All'età di trent'anni al-Rafiʿi perse l'udito, evento che segnò profondamente la sua esistenza.[1][2]
Carriera
Nonostante la sordità e la formazione da autodidatta, al-Rafiʿi si affermò nel mondo letterario, divenendo uno dei più stimati poeti arabi del primo Novecento. Compose le parole dell'inno nazionale egiziano Islamī yā Miṣr, in uso fra il 1923 e il 1936; il testo dell'inno nazionale tunisino Humat al-Hima è in larga parte opera sua.
La sua stagione poetica fu però breve: abbandonò il verso per la prosa, verso la quale sentiva maggiore inclinazione. Alla luce di questo ritiro dalla poesia, il suo giudizio appare fondato: pur avendo ottenuto successo in campo poetico e pur riuscendo ad attirare l'attenzione, non superò mai la statura raggiunta dai grandi poeti a lui contemporanei, in particolare Ahmad Shawqi e Hafez Ibrahim, che nelle loro liriche seppero dare voce ai sentimenti e alle inquietudini della propria generazione.[3]
Fu forse al-Rafiʿi il primo a levare un grido di protesta contro la poesia araba tradizionale: era solito affermare che la poesia araba ha limiti che le impediscono di dare forma a tutto ciò che vorrebbe esprimere, individuandoli nel metro e nella rima.[4] Il primo ambito verso cui si mosse, liberandosi dai vincoli di metro e rima, fu quello della prosa poetica.[5]
Il secondo campo in cui si cimentò fu quello degli studi letterari. L'opera più rilevante in questo ambito è la sua storia della letteratura araba,[6] considerata di grande valore e probabilmente il primo libro sull'argomento apparso in epoca moderna, essendo stato pubblicato nel 1911.[7][8]
Opere
- Tārīkh ādāb al-ʿArab (تاريخ آداب العرب, «Storia della letteratura araba»), 1911
- Ḥadīth al-qamar (حديث القمر, «Il discorso della luna»), 1912
- Al-Masākīn (المساكين, «Gli indigenti»), 1917
- Waḥy al-qalam (وحي القلم, «L'ispirazione della penna»), in tre volumi: raccolta di articoli critici ispirati alla vita sociale contemporanea, alla storia e alla narrativa islamica[9]
Note
- ↑ (AR) مصطفى صادق الرافعي .. معجزة الأدب العربي, su Servizio informazioni statali egiziano. URL consultato il 9 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2024).
- ↑ (AR) مصطفى صادق الرافعي «أصم يهتف للدين والوطن», in Al-Anbaa, 16 luglio 2014. URL consultato il 9 febbraio 2020.
- ↑ (EN) Essay-Arabic (PDF), su jmc.edu. URL consultato il 9 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2024).
- ↑ (AR) من هو مصطفى صادق الرافعي, su Arageek, 18 maggio 2022. URL consultato il 4 febbraio 2024.
- ↑ (EN) Mostafa Saadeq Al-Rafe'ie, su memim.com. URL consultato il 9 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2024).
- ↑ (AR) Mostafa Saadeq Al-Rafe'ie, تاريخ آداب العرب, I.
- ↑ (EN) Arabic literature, su Enciclopedia Britannica. URL consultato il 4 febbraio 2024.
- ↑ (EN) Roger Allen e D. S. Richards, Arabic Literature in the Post-Classical Period, Cambridge University Press, 2006, ISBN 978-0-521-77160-3.
- ↑ (EN) Wahy al-Qalam by Mustafa Saadeq Al-Rafe'ie, su SifatuSafwa. URL consultato il 7 febbraio 2023.
Voci correlate
Altri progetti
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