Mrs. Lennon

Mrs. Lennon
singolo discografico
ArtistaYōko Ono
Pubblicazione1971
Durata4:12
Album di provenienzaFly
Dischi1
Tracce2
GenereRock
EtichettaApple Rocords
Registrazione1971
Formati7"
Yōko Ono - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
Mind Train
(1972)

Mrs. Lennon è un singolo di Yōko Ono estratto dall'album Fly del 1971. La canzone era compresa anche nel film Imagine.

Accoglienza

Le biografe di Ono, Nell Beram e Carolyn Boriss-Krimsky, hanno descritto il tema della canzone come il modo in cui il pubblico definiva Ono esclusivamente come la moglie dell'ex Beatle John Lennon e non la riconosceva come artista a pieno titolo.[1] Beram e Boriss-Krimsky ritenevano che la mancanza di promozione dei suoi dischi, compreso Fly, fosse un riflesso di questo tema, poiché la sua casa discografica non credeva che il pubblico sarebbe stato interessato al lavoro solista di Ono.[1] Ben Urish e Ken Bielen hanno descritto il tema della canzone in modo simile, affermando che si tratta di una “ballata ironica” che suona come una canzone d'amore, ma il testo descrive l'ansia di Ono di perdere la propria identità.[2]

Cash Box descrisse la canzone come "una ballata bellissima", affermando che "aggiunge una nuova dimensione al talento [di Ono], poiché ora può attrarre sia il mercato mainstream che quello underground".[3] Record World disse che ha "buone possibilità di essere accolta dal grande pubblico" e che Ono "la canta bene e il marito John la accompagna al pianoforte".[4] Zachary Hoskins di Slant Magazine ha descritto “Mrs. Lennon” come una “ballata struggente, guidata dal pianoforte”.[5] Il critico di Allmusic Ned Raggett ha definito la canzone "riflessiva", affermando che offre “un ritratto ironico ma sincero della sua posizione agli occhi del pubblico come nessun altro”.[6] Il critico di Pitchfork Mark Masters la definisce un tentativo da parte di Ono di scrivere una canzone più convenzionale rispetto al passato e la descrive come una "ballata glamour".[7] Masters descrive il suo canto come "cupo" e nota che è accompagnata dai "lenti accordi di pianoforte" di Lennon.[7] Urish e Bielen hanno elogiato il lavoro al pianoforte di Lennon, descrivendolo come "un'esibizione al pianoforte in stile pseudo-classico dal forte potere evocativo".[2] Il critico di Spill Magazine Aaron Badgley ha affermato che "Mrs. Lennon" è "la prova che Ono è in grado di scrivere e produrre ballate pop tradizionali, ma anche in questo caso aggiunge un tocco personale che rende la canzone ancora più interessante e piacevole."[8] Il biografo di Lennon, Geoffrey Giuliano, ha descritto la canzone come "ossessiva".[9] Lennon l'ha definita un brano più "lineare" rispetto ai suoi lavori precedenti, affermando che mette in mostra "il suo lato più conservatore".[10]

Videoclip

Il video musicale della canzone fu presentato in anteprima nel programma The Dick Cavett Show l'11 settembre 1971, quando John Lennon e Yoko Ono erano ospiti della trasmissione.[11][12] (Il video inizia all'incirca al minuto 39:24). Le riprese di “Mrs. Lennon”, che ritraggono la coppia mentre passeggia nella loro villa di Ascot, furono inserite nel film per la televisione Imagine del 1972.[13][14][15]

Eredità e influenza

Alex Chilton ha inserito parte della progressione di accordi della canzone nel suo brano “Holocaust”, contenuto nell'album dei Big Star Third.[5][6][16]

Tracce

  1. Mrs. Lennon – 4:12
  2. Midsummer New York – 3:51

Formazione

Note

  1. 1 2 Beram, Neil & Boriss-Krimsky, Carolyn (2012). Yoko Ono: Collector of Skies. Abrams. ISBN 9781613125137.
  2. 1 2 Urish, B. & Bielen, K. (2007). The Words and Music of John Lennon. Praeger. p. 35. ISBN 978-0-275-99180-7.
  3. ↑ Cash Box Record Reviews, (PDF), su worldradiohistory.com, 2 ottobre 1971, p. 18.
  4. ↑ Record World (PDF), su worldradiohistory.com, 2 ottobre 1971, p. 1.
  5. 1 2 (EN) News Archives, su Slant Magazine, 30 aprile 2026. URL consultato il 3 maggio 2026.
  6. 1 2 (EN) Fly - Yoko Ono | Album | AllMusic. URL consultato il 3 maggio 2026.
  7. 1 2 (EN) Marc Masters, Yoko Ono: Fly / Approximately Infinite Universe / Feeling the Space, su Pitchfork. URL consultato il 3 maggio 2026.
  8. ↑ (EN) Aaron Badgley, SPILL ALBUM REVIEW: YOKO ONO - FLY (REISSUE), su The Spill Magazine, 14 luglio 2017. URL consultato il 3 maggio 2026.
  9. ↑ Geoffrey The Archive of Contemporary Music, Lennon in America : based in part on the lost Lennon diaries, 1971-1980, New York : Cooper Square Press ; [Lanham, Md.] : Distributed by National Book Network, 2000, ISBN 978-0-8154-1157-4. URL consultato il 3 maggio 2026.
  10. ↑ www.telegraph.co.uk, https://www.telegraph.co.uk/culture/music/the-beatles/11177631/John-Lennon-letter-introducing-New-York-radio-host-to-Yoko-Onos-far-out-music-is-up-for-auction.html. URL consultato il 3 maggio 2026.
  11. ↑ (EN) The Dick Cavett Show: John & Yoko Collection, in PopMatters, 2 dicembre 2005. URL consultato il 6 giugno 2026.
  12. ↑ elvis316, John Lennon on Dick Cavett (entire show) September 11, 1971 (HD), 26 marzo 2011. URL consultato il 6 giugno 2026.
  13. ↑ (EN) Nielsen Business Media Inc, Billboard, Nielsen Business Media, Inc., 26 ottobre 1985. URL consultato il 6 giugno 2026.
  14. ↑ Doggett, Peter (2009). The Art And Music Of John Lennon. Omnibus Press. ISBN 9780857121264.
  15. ↑ Badman. Keith (2009). The Beatles Diary Volume 2: After The Break-Up 1970-2001. Omnibus Press. ISBN 9780857120014.
  16. ↑ George-Warren, Holly (2014). A Man Called Destruction: The Life and Music of Alex Chilton, From Box Tops to Big Star to Backdoor Man. Penguin. ISBN 9780698151420.

Collegamenti esterni