Mulay Sulayman

Mulay Sulayman
Sultano del Marocco
Stemma
Stemma
In carica23 febbraio 1792 –
28 novembre 1822
PredecessoreYazid
Successore'Abd al-Rahman
NascitaTafilalet, 28 giugno 1760
MorteMarrakech, 28 novembre 1822 (62 anni)
DinastiaAlawide
PadreMuhammad III del Marocco
ConsorteAicha bint Cheikh Reid de Syrte
FigliAbderrahmane
Ibrahim
Halima
Ruqiya
Fatima Zahra
Altri figli
ReligioneIslam

Mulay Sulayman (in arabo سليمان بن محمد‎?; Tafilalet, 28 giugno 1760 – Marrakech, 28 novembre 1822) è stato sultano del Marocco dal 1792 fino alla sua morte.

Biografia

Cortile della legazione americana di Tangeri, il primo ufficio diplomatico statunitense al mondo.
Entrata della legazione americana di Tangeri, il primo ufficio diplomatico statunitense al mondo.

È stato uno dei cinque figli del sultano Mohammed ben Abdallah, che combatterono una guerra civile tra di loro per impadronirsi del regno paterno. Sulaymān riuscì a salire al trono nel 1792, dopo la morte del fratello al Yazid. Il suo regno fu agitato dagli antagonismi che esistevano tra le varie tribù berbere del regno, che egli non riuscirà mai completamente a placare. A Marrakech fece costruire la moschea Ali Ben Youssef.

Sulaymān continuò l'opera di centralizzazione e di espansione del regno incominciata dal padre. Pose fine all'attività corsara che da secoli era una delle principali attività delle città costiere del regno e che erano state causa di attriti e di veri e propri scontri armati con Spagna e Portogallo. Il commercio con l'Europa ne risentì negativamente ma Mulay Sulaymān continuò l'opera di avvicinamento agli Stati Uniti avviata dal padre, tanto che a Tangeri sarà aperto il primo ufficio diplomatico statunitense del mondo.

Discendenza

Mulay Sulayman ebbe vari figli, tra cui:[1]

  • Abderrahmane;
  • Ibrahim (?-1918);
  • Halima, sposò il cugino di primo grado 'Abd al-Rahman;
  • Ruqiya, sposò il cugino di primo grado 'Abd al-Rahman;
  • Fatima Zahra, sposò il cugino di primo grado 'Abd al-Rahman.

Note

  1. ↑ (EN) MOROCCO6, su royalark.net. URL consultato il 27 agosto 2025.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 71243659 · ISNI (EN) 0000 0000 4746 8090 · LCCN (EN) nr91007262 · J9U (EN, HE) 987007337272005171