Multiplayer (Stefano Arienti)

Multiplayer
L'opera nel 2026
Informazioni generali
StatoItalia (bandiera) Italia
UbicazioneCorso Enrico Tazzoli, 94 - Torino
Inizio lavori2008
Inaugurazione2008
ProgettoStefano Arienti
Mappa di localizzazione
Map
Sito web

Multiplayer è un campo da calcio a 5 e da pallacanestro progettato da Stefano Arienti per i condomìni di edilizia residenziale pubblica adiacenti il Parco Lineare di Corso Enrico Tazzoli in Mirafiori Nord, al confine con lo stabilimento FIAT Mirafiori a Torino, lontano poche decine di metri dal Palasport Tazzoli.[1][2][3][4][5][6][7][8] È considerata un'opera di arte pubblica.[1][2][3][5][7][9]

Storia

A richiedere l'impianto sono stati i bambini e i ragazzi abitanti i palazzi stessi. Il nome, scelto fra di loro, occorre nel glossario dei videogiochi ("Multigiocatore"). La realizzazione è avvenuta contestualmente al progetto "Nouveaux Commanditaires" ("Nuovi Committenti"), ideato per la Fondazione di Francia da François Hers, col proposito di integrare l'opera d'arte e lo spazio pubblico (ornando posti per mezzo di realizzazioni d'artista). La Fondazione Adriano Olivetti, in Italia portatrice del progetto (con la Direzione Generale per la Politica Regionale e Urbana, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT), nel presente quartiere ha avviato un progetto di rigenerazione urbana, attraverso opere tra le quali, oltre il Multiplayer, anche il "Laboratorio didattico di Storia e storie" di Massimo Bartolini per la Cappella Anselmetti.

In precedenza la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con una campagna fotografica, aveva promosso i siti interessati. In principio, l'impianto venne pensato per il cortile di uno dei palazzi, però poi si optò per l'abbandonata aiuola appena all'esterno. Lì sarebbe stata appendice dell'adiacente parco cittadino.[1][2][3][4][5][7][8][9]

L'inaugurazione, con vernissage, è avvenuta sabato 27 settembre 2008 nel pomeriggio.[2][8]

Descrizione

L'impianto presenta rete di recinzione e pavimento resiliente mimetico. La prima, al lato rivolto verso le case, è decorata con sagome di dinosauri composte di tubi da giardinaggio variamente colorati. Al lato opposto si estende la lunghezza di un muretto la cui parete, rivestita di marmo rosso di Verona e pietra della Lessinia, simula strati. Possono liberamente essere svolti giochi di strada.[1][2][3][4][5][7]

Note

  1. 1 2 3 4 NUOVI COMMITTENTI: IL MULTIPLAYER DI STEFANO ARIENTI (PDF), su comune.torino.it. URL consultato il 15 settembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 NUOVI COMMITTENTI A MIRAFIORI NORD (PDF), su atitolo.it. URL consultato il 15 settembre 2025.
  3. 1 2 3 4 (EN) Multiplayer - Stefano Arienti, su nouveauxcommanditaires.eu, Fondazione di Francia. URL consultato il 15 settembre 2025.
  4. 1 2 3 Multiplayer. Stefano Arienti, su atitolo.it. URL consultato il 15 settembre 2025.
  5. 1 2 3 4 Nuovi Committenti o la funzione sociale dell’arte, su fondazioneadrianolivetti.it, Fondazione Adriano Olivetti, 11 giugno 2021. URL consultato il 15 settembre 2025.
  6. ↑ "Multiplayer" di Stefano Arienti, su museotorino.it. URL consultato il 15 settembre 2025.
  7. 1 2 3 4 Nuovi Committenti, Torino., su atitolo.it. URL consultato il 15 settembre 2025.
  8. 1 2 3 Nuovi Committenti – Stefano Arienti – Multiplayer, su exibart.com, Exibart. URL consultato il 17 settembre 2025.
  9. 1 2 2008 - "Nuovi Committenti: Il Multiplayer di Stefano Arienti", Torino, su comune.torino.it. URL consultato il 15 settembre 2025.

Bibliografia

  • Nuovi Committenti. Arte contemporanea, società e spazio pubblico, Silvana Editoriale, 2008.

Voci correlate