Alcune sale sono destinate ad esposizioni temporanee.
Il museo fa parte del sistema dei "Musei in Comune" e del progetto "Parco dei musei" di Villa Borghese.
Sede
Un edificio era già presente nell'area prima degli interventi seicenteschi del cardinale Scipione Borghese.[2] Manilli, nel 1650, descrive l'Aranciera come un edificio a due piani con torretta, logge coperte, un cortile quadrato dipinto a figure e paesi a graffito e colorati ed al centro del cortile una fontana a forma di navicella. In seguito, oltre alla modifica del cardinale Borghese, le modifiche all'edificio sono state molte. Tali modifiche hanno stravolto il palazzo rendendo quasi impossibile riconoscerne l'aspetto originario.[3] Alla fine del Settecento venne ampliato e decorato per volere di Marcantonio IV Borghese, in concomitanza con la sistemazione del contiguo "Giardino del Lago".[2] L'edificio venne utilizzato per feste ed eventi mondani ed era noto come "Casino dei giuochi d'acqua", per la presenza di fontane e ninfei[2][3] in stile barocco.[3]
Nel 1849 fu distrutto durante la difesa della Repubblica romana[2][3] difatti una litografia successiva alla distruzione dell'edificio mostra che delle sale affrescate ne rimangono solamente dei miseri resti[3] e fu in seguito ricostruito in forme modificate e senza decorazioni, per ospitare le piante di agrumi durante l'inverno, funzione dalla quale deriva l'attuale nome.[2][3] Nel 1903, al momento dell'entrata in possesso di Villa Borghese da parte del comune di Roma, era adibito a uffici e abitazioni e fino al 1982 fu sede di un istituto religioso e quindi di uffici comunali.[2] L'edificio è stato quindi restaurato[2][3] e l'esterno fu dipinto di rosso[3] per crearvi il museo dedicato a Carlo Bilotti.[2]
Collezioni
Il nucleo più consistente è costituito da 18 opere di Giorgio De Chirico, una delle quali è la scultura Ettore e Andromaca, collocata all'esterno.
Tra i dipinti sono presenti opere con temi tipici del maestro nel periodo successivo agli anni della prima pittura metafisica (quelli degli "'archeologi", dei "cavalli in riva al mare", dei "mobili nella valle" o "nella stanza", dei "cavalieri" o "guerrieri antichi").
Opere di Giorgio De Chirico
Archeologi misteriosi (Manichini; Il giorno e la notte, 1926)
Opere di De Chirico conservate nel Museo Carlo Bilotti di Roma
Archeologi Misteriosi - Giorgio de Chirico
Gli Archeologi - Giorgio de Chirico
Giorgio de Chirico, autoritratto con testa di Minerva
Guerriero reggente un cavallo alla briglia - Giorgio de Chirico
Ettore e Andromaca - Giorgio de Chirico
All'esterno del museo è inoltre esposta la scultura Ettore e Andromaca (tiratura di due esemplari del 2006 da un originale del 1966).
Opere di altri artisti
Andy Warhol, Madre e Figlia: Tina e Lisa Bilotti
Gino Severini, L'estate, 1951: il dipinto fa parte di una serie dedicata al tema delle attività umane durante le stagioni, più tardi rielaborate per le raffigurazioni del Palazzo dei Congressi dell'EUR di Roma.
Carlo Bilotti con Dubuffet sullo sfondo - Larry RiversLarry Rivers, Carlo con Dubuffet sullo sfondo, 1994.
Ancora all'esterno si trova la scultura in bronzoGrande cardinale, di Giacomo Manzù (tiratura di otto esemplari del 2004 da un calco originale del 1965)