Museo Classis Ravenna
| Museo Classis Ravenna | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Ravenna |
| Indirizzo | Via Classense 29, 48124 Ravenna |
| Coordinate | 44°22′47.75″N 12°14′16.33″E |
| Caratteristiche | |
| Istituzione | 1º dicembre 2018 |
| Apertura | 1º dicembre 2018 |
| Visitatori | 20 000 (2022) |
| Sito web | |
Il Museo Classis Ravenna è un museo situato nell'ex zuccherificio di Classe, presso Ravenna. Il museo è dedicato alla storia della città e del territorio di Ravenna, attraverso un percorso cronologico: le origini etrusco-umbre, l'epoca romana, la fase gota, l'età bizantina, l'alto Medioevo.[1]
Storia

Nel 1999 il Comune di Ravenna decise la riqualificazione degli edifici che costituivano l'ex zuccherificio di Classe, chiuso nel 1986. La riqualificazione del complesso fu possibile grazie a un investimento di 22 milioni di euro, sostenuto da Comune, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Unione Europea e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Il progetto di ristrutturazione e conversione venne affidato all'architetto Andrea Mandara, che ha lavorato con un comitato scientifico coordinato da Andrea Carandini.[2].
Il museo è stato inaugurato il 1º dicembre 2018[3].
Percorso espositivo
Il percorso espositivo si basa su oltre 600 reperti storici. Il museo espone oggetti della vita quotidiana, come anfore, ceramiche e monete, insieme a materiali artistici più significativi, come statue e mosaici.[4]
Il museo offre anche diverse aree didattiche.
Collezioni
Tra i mosaici si segnalano un mosaico pavimentale proveniente dal cosiddetto Palazzo di Teodorico e il mosaico restaurato detto dei pugili, proveniente dagli scavi degli anni Novanta alla Domus dei Tappeti di Pietra. Quest'ultimo, risalente a metà del I sec. a.C., è stato esposto alla mostra del 2016 dedicata alle restituzioni e fa parte dei depositi del museo.[5][6][7][8]
Riconoscimenti
Nel 2021 il museo Classis ha vinto il premio Riccardo Francovich, su giudizio della Società degli archeologi medievisti italiani, come "sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti".[9]
Note
- ↑ Presentazione del museo sul sito ufficiale
- ↑ Articolo sull'apertura del museo su finestresullarte.info
- ↑ Apre il Museo della città e del territorio, su fesr.regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna, 23 novembre 2018. URL consultato il 9 maggio 2023.
- ↑ Valeria Cicala 2018.
- ↑ I mosaici nei siti archeologici, su Ravenna Turismo. URL consultato il 9 maggio 2023.
- ↑ Valentina Manzelli, Mosaico pavimentale con emblema detto ‘dei pugili', su Restituzioni. URL consultato il 9 maggio 2023.
- ↑ I mosaici nei siti archeologici, su Ravenna Turismo, 16 gennaio 2023. URL consultato il 9 maggio 2023.
- ↑ Pavimento musivo, Pugili, su PatER – Catalogo del Patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna, 21 maggio 2017. URL consultato il 9 maggio 2023.
- ↑ Angelo Cimarosti, Classis, Ravenna – Un museo archeologico per la città imperiale e il suo grande porto, in Archeo Reporter, 16 novembre 2021. URL consultato il 9 maggio 2023.
Bibliografia
- G. Sassatelli ed F. Corbara (a cura di), Classis, Ravenna. Museo della città e del territorio, Milano, Skira, 2019
- Valeria Cicala, Che Classe quel museo!, in IBC, n. 4, Regione Emilia-Romagna, 2018 (XXVI).
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su classisravenna.it.
- Museo Classis Ravenna, su TourER - portale del patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna, Segretariato regionale del Ministero della cultura per l'Emilia-Romagna.