Museo Hyacinthe Rigaud

Museo Hyacinthe Rigaud
Musée Hyacinthe-Rigaud
Ubicazione
StatoFrancia (bandiera) Francia
LocalitàPerpignano, Pirenei Orientali (Occitania)
Indirizzo21 rue Mailly
Coordinate42°41′52.78″N 2°53′34.72″E
Caratteristiche
Tipoarte dal XV al XX secolo
Intitolato aHyacinthe Rigaud
Istituzione1833
Apertura1833
Visitatori80 258 (2019)
Sito web

Il museo Hyacinthe Rigaud è un museo situato a Perpignano, in Francia.

Riunisce una collezione di dipinti, sculture e arti decorative, in particolare un importante fondo di dipinti di Hyacinthe Rigaud, una collezione d'arte gotica catalana e dipinti di artisti moderni quali Aristide Maillol e Pablo Picasso.

Storia

Il museo delle belle arti è stato fondato a Perpignan nel 1820 grazie alla volontà politica del prefetto dei Pirenei Orientali, Emmanuel-Ferdinand de Villeneuve-Bargemon. Il primo fondo era costituito da una trentina di dipinti, provenienti da prestiti concessi da grandi collezionisti della regione, completati da una decina di acquisizioni. I primi due numeri dell'inventario celebrano così Hyacinthe Rigaud, figliol prodigo della regione, con l'acquisizione del Ritratto del cardinale di Bouillon, iniziato nel 1707-1709 e completato nel 1741, e dell'Autoritratto con cordone nero del 1727. Entrambi sono stati acquistati da Joseph Tastu, collezionista di Perpignano erede di una grande famiglia di stampatori.

Il museo apre al pubblico nel 1833 nell'antica università di Perpignano, in disuso dal 1792. Nel 1953, in vista del tricentenario della nascita di Hyacinthe Rigaud, viene ristrutturato il museo, dove viene dedicata una sezione interamente a lui. A partire da quell'anno, lo Stato donò importanti opere, tra cui l'Autoritratto con turbante del 1698 (MNR), seguito, nel 1956, dal Ritratto di Filippo d'Orléans del 1689 e, nel 1958, dall'Autoritratto davanti al ritratto di François Castanier del 1730. Nel 1959 il museo prende il nome di Hyacinthe Rigaud[1].

Nel 1979 viene trasferito nell'Hôtel de Lazerme al numero 16 di rue de l'Ange e inaugurato il 9 luglio 1979. Nel 2017, il museo subì una nuova metamorfosi in occasione dell'unione degli hotel Mailly e Lazerme. Dopo tre anni di lavori di ristrutturazione e ampliamento, per un costo totale di 9 milioni di euro, il museo riaprì i battenti il 23 giugno 2017[2][3]. Il progetto architettonico è stato affidato allo studio di architettura Barbotin Larrieu (Parigi) e ha riguardato una struttura di 4100 mq[4]. Da allora, grazie a una politica di grandi mostre temporanee, il museo ha accolto 200.000 visitatori e vede la sua affluenza annuale raggiungere i 35-70.000 visitatori.

Il 6 gennaio 2020, Pascale Picard, tra l'altro direttrice del museo Réattu di Arles, succede a Claire Muchir come conservatrice e direttrice del museo.[5].

Mostre temporanee

Vista della sala Rigaud dopo la ristrutturazione del 2017

Collezioni permanenti

  • Maître de la Loge de Mer, Pala d'altare della Trinità, 1489
  • Mattia Preti, Diana ed Endimione, XVII secolo
  • Antoni Guerra il Giovane (1666-1711), Ritratto del luogotenente colonnello Albert Manuel.
  • Hyacinthe Rigaud (1659-1753), Autoritratto col turbante, 1698; Ritratto del cardinale di Bouillon (1707-1741).
  • Raoul Dufy (1877-1953), L'Atelier di rue Jeanne-d'Arc, 1942; La Console (Atelier a Perpignano), 1946-1948; Le Cargo noir, 1945-1950.
  • Pablo Picasso (1881-1973), Ritratto di Paule de Lazerme in costume catalano, 1954.
  • Aristide Maillol (1861-1944), Profilo di donna, 1896; I nuotatori sull'onda, 1895; Il desiderio, 1907.
  • Paul Gauguin, Autoritratto all'amico Daniel, 1896.
  • George-Daniel de Monfreid (1856-1929), Autoritratto con veste bianca, 1888.
  • Eugène Cauchois (1850-1911), bouquet di fiori.
  • Laurent Auberge de Garcias (1865-1920), Lo Fosteig, olio su tela.

Note

  1. ↑ (FR) Marie Costa, Elisabeth Doumeyrou e Ariane James-Sarazin, Rigaud intime (1659-1743), Encre Verte, 2009, p. 22.
  2. ↑ (FR) Le Musée Rigaud de Perpignan rouvre ses portes après de longs travaux - ICI, su ICI, le média de la vie locale, 21 giugno 2017. URL consultato il 3 marzo 2026.
  3. ↑ (FR) Didier Rykner, Le ratage du nouveau Musée Hyacinthe Rigaud de Perpignan, su La Tribune de l'Art, 28 giugno 2017. URL consultato il 3 marzo 2026.
  4. ↑ (FR) Musée Hyacinthe Rigaud, par ATELIER ARCHITECTURE BARBOTIN LARRIEU, su Archiliste. URL consultato il 3 marzo 2026.
  5. ↑ (FR) Maïté Torres, Musée Rigaud Perpignan - Nouvelle conservatrice et nouvelle exposition temporaire, su MADE IN PERPIGNAN, 28 ottobre 2019. URL consultato il 3 marzo 2026.
  6. ↑ (FR) Picasso Perpignan Musée d'art Hyacinthe Rigaud, su musee-rigaud.fr..
  7. ↑ (FR) Éditions Snoeck, su snoeckpublishers.be..
  8. ↑ (FR) Raoul Dufy, les ateliers de Perpignan 1940-1950 | Musée d'art Hyacinthe Rigaud, su musee-rigaud.fr..
  9. ↑ (FR) Raoul Dufy, les ateliers de Perpignan, su DessinOriginal.com..
  10. ↑ (FR) Clavé, sur le front de l'art | Musée d'art Hyacinthe Rigaud, su musee-rigaud.fr..
  11. ↑ (FR) Rodin - Maillol Face à face | Musée d'art Hyacinthe Rigaud, su musee-rigaud.fr..
  12. ↑ (FR) Rodin | Maillol, su fr.silvanaeditoriale.it..
  13. ↑ (FR) Portraits de Reines de France, su fr.silvanaeditoriale.it.
  14. ↑ (FR) Portraits en majesté, su fr.silvanaeditoriale.it.
  15. ↑ (FR) Monfreid sous le soleil de Gauguin, su fr.silvanaeditoriale.it.
  16. ↑ (FR) Demarle Julie, Monfreid. Sous le soleil de Gauguin, su La Tribune de l'Art, 14 febbraio 2024.
  17. ↑ (FR) Guino - Renoir, su fr.silvanaeditoriale.it.

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Collegamenti esterni

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