Museo dei Bozzetti

Museo dei Bozzetti "Pierluigi Gherardi"
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàPietrasanta (LU)
IndirizzoVia Sant' Agostino, 1

43.984761°N 10.194431°E

Caratteristiche
TipoArte Scultura Disegni
Istituzione1984
ProprietàComune di Pietrasanta
DirettoreChiara Celli
Sito web

Il Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi è un museo pubblico situato a Pietrasanta, dedicato alla conservazione e alla raccolta di modelli preparatori (bozzetti) di scultura realizzati da artisti italiani e internazionali.[1] Il Museo dei Bozzetti Pierluigi Gherardi trae origine da un’intuizione di Jette Muhlendorph, fotografa, giornalista e critica d’arte danese, che intorno al 1980 avviò un’ampia attività di documentazione fotografica presso i laboratori e le fonderie di Pietrasanta, concentrandosi sulla tradizione artigianale che caratterizza la città. Il museo documenta la produzione scultorea contemporanea e il ruolo di Pietrasanta come centro legato alla lavorazione artistica del marmo e del bronzo.[2]

Storia

Il museo nasce nel 1984 per iniziativa del Comune di Pietrasanta con l’obiettivo di raccogliere i bozzetti donati dagli artisti che hanno lavorato nel territorio.[3] Nel 2004 il museo viene intitolato a Pierluigi Gherardi, figura legata alle attività culturali della città. Nel corso degli anni, la collezione si è ampliata attraverso donazioni, configurandosi come un archivio dedicato alla documentazione del processo creativo della scultura.[4] Nel corso degli anni il museo ha acquisito circa 700 bozzetti di scultura realizzati da oltre 350 artisti internazionali, attivi nei laboratori del marmo e nelle fonderie di bronzo della Versilia.[5]

Sede

Il museo ha sede nel complesso di Sant’Agostino, nel centro storico di Pietrasanta. Gli spazi espositivi sono articolati in diverse sale. La collocazione nel centro della città è in relazione con la presenza storica di laboratori di marmo e fonderie artistiche nel territorio.[6]

Collezione

La collezione del museo comprende centinaia di bozzetti realizzati in materiali diversi, tra cui gesso, cera, terracotta e materiali sintetici. I bozzetti documentano le fasi progettuali di opere destinate a contesti pubblici e museali.[7] Il museo conserva lavori di artisti di rilevanza storico-artistica internazionale, tra cui Henry Moore, Joan Miró, Jean Arp, Isamu Noguchi, Max Ernst, Fernando Botero, Giacomo Manzù, Igor Mitoraj, Kan Yasuda, Barry Flanagan.[8] Accanto a questi, sono presenti anche artisti contemporanei e figure legate alla produzione scultorea del territorio versiliese, tra cui Pietro Cascella, Julian Opie, Park Eun Sun, Helaine Blumenfeld, Jean-Michel Folon, Antoine Poncet, Emanuele Giannelli, Francesco Messina, Roberto Fiasella, Gigi Guadagnucci, Franco Miozzo, Gabriele Vicari.[9]

Ruolo culturale

Il museo documenta il processo creativo della scultura attraverso la conservazione dei modelli preparatori. Costituisce inoltre un punto di riferimento per lo studio del rapporto tra artisti e attività produttive locali legate alla lavorazione del marmo. La collezione si basa prevalentemente su donazioni degli artisti. La sala mostre del museo è concessa in uso agli artisti per l’allestimento di esposizioni temporanee esclusivamente mediante il pagamento di un canone di affitto.[10][11]

Note

  1. ↑ Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura, su musapietrasanta.it.
  2. ↑ Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca, su museiprovincialucca.it.
  3. ↑ Touring Club Italiano, su touringclub.it.
  4. ↑ Coop Culture, su coopculture.it.
  5. ↑ Regione Toscana, su regione.toscana.it.
  6. ↑ Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, su luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it.
  7. ↑ Ministero della Cultura, su cultura.gov.it.
  8. ↑ Visit Tuscany, su visittuscany.com.
  9. ↑ Collezione Museo dei Bozzetti, su museodeibozzetti.it.
  10. ↑ Sala delle Grasce su Exibart, su exibart.com.
  11. ↑ Museo dei Bozzetti, su italia.it.

Voci correlate

Collegamenti esterni