Museo del Bottone
| Museo del Bottone | |
|---|---|
![]() | |
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Santarcangelo di Romagna |
| Indirizzo | Via della Costa, 11 |
| Coordinate | 44°03′50.76″N 12°26′37.86″E |
| Caratteristiche | |
| Tipo | Collezionismo |
| Collezioni | Bottoni |
| Istituzione | 2008 |
| Fondatori | Giorgio Gallavotti |
| Apertura | 2008 |
| Gestione | APS La Scatola dei Bottoni |
| Direttore | Marco Goretti |
| Visitatori | 21 000 (2025) |
| Sito web | |
Il Museo del Bottone, il più grande in Italia per ampiezza di collezione e tra i pochi al mondo nel suo genere, racconta la storia del Bottone dal 1200 a.c. ad oggi esponendo circa 15 000 esemplari provenienti da più di 60 nazioni.[1] Fa parte dell'APM, Associazione Nazionale Piccoli Musei, della quale è stato tra i cofondatori nel 2012.[2]
Storia
La fondazione
L'idea di un museo dedicato ai bottoni nacque al fondatore Giorgio Gallavotti dopo aver rilevato la merceria aperta nel 1929 dal padre Giacomo "Berto" mantenuta sino alla chiusura definitiva nel 2002. Conservando le scatole di bottoni presenti in magazzino, nel tempo le ordinò cronologicamente mantenendo i riferimenti a prezzi, modelli e materiali e cucendoli per tipologia su pannelli a loro volta suddivisi per decenni. Ne espose una parte nel novembre del 1991 e data la buona accoglienza del pubblico decise di reperire altro materiale chiedendolo a diverse ditte produttrici. Si creò nel frattempo il C.I.B. (Collezionisti Italiani Bottoni) attraverso il quale Gallavotti poté fare scambi e comprare ulteriori oggetti, esibendoli nuovamente nel 1996 al M.E.T. Museo degli Usi e Costumi della gente di Romagna di Santarcangelo, venendo invitato due anni dopo alla Fiera della Merceria a Modena ed esponendo di nuovo a Santarcangelo a fine 2001, facendo nascere il Museo del Bottone nel 2008.[3]
Sede
Nella sua prima collocazione[4] nei locali dell'ufficio IAT in via Cesare Battisti a Santarcangelo ad inizio 2008, l'esposizione contava circa 5 000 bottoni,[5] il 60% dell'allora intera collezione, per motivi di spazio esposta solo in parte, suddivisi in tre sezioni:
- La storia del '900, i materiali e la loro trasformazione
- I bottoni del 1700-1800
- Le curiosità dal mondo.
L'intera collezione di 8 500[6] fu poi trasferita dal 10 maggio 2008 nell'attuale sede, un'ex falegnameria di proprietà di un cittadino della quale sono stati mantenuti gli originari muri a pietra vista su cui son stati esposti alcuni dei materiali,[7] arrivati ad oggi a circa 15 000 oggetti suddivisi in tre sezioni principali.[8]
Descrizione
Materiali
La merce contenuta nel negozio Gallavotti, comprendente anche strumenti di sartoria e le rimanenze accumulate durante i decenni di attività, risaliva alla fine dell'Ottocento, passando anche per esemplari in stile Liberty e Art Decò.[9] Gli esemplari sono costituiti da svariati materiali, partendo dai più poveri o comuni (legno, frutti tropicali, vetro) e arrivando a quelli più lussuosi (madreperla, avorio, corno, galalite, tartaruga).[10][8] Tra il 2016 e il 2017 su richiesta del museo nelle collezioni sono arrivati assieme a documentazione ufficiale, i bottoni delle polo indossate nello spazio da Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano e due del talare di Papa Francesco.[1]
Percorsi
Il museo si pone l'obiettivo di raccontare la storia politica, sociale e del costume attraverso la simbologia dei bottoni. Gli esemplari custoditi al museo provengono da decine di nazioni tra cui Stati Uniti, Patagonia, Australia, Quebec, Brasile, Cile, Perù, Giappone, Russia, Cina.[11] Oltre ai cosiddetti Bottoni simbolo, oggetti di particolare valenza storica,[12][13] attualmente la collezione è suddivisa in tre settori cronologici in cui i bottoni sono rappresentati anche dai materiali usati e dalle motivazioni per le quali furono scelti, più un'appendice e una sezione dedicata alla storia del bottone:[10]
- Settore 1 - La storia con 9 000 bottoni da fine '800 al Duemila, dove si può notare l'evoluzione dei modelli e delle decorazioni sino al declino storico dovuto ai cambi della moda
- Settore 2 - I materiali suddivisi in 80 riquadri e le attrezzature di fine '800 per la costruzione dei bottoni
- Settore 3 - Dai bottoni del '600 fino ai nostri giorni tra cui molti legati a personaggi di rilievo storico e artistico
- Appendice - Sezione dedicata ai vari scopi per i quali il bottone è stato utilizzato passando per aneddoti e arrivando alla sua storia vera e propria.
Media
Oltre ad essere in contatto con il più antico club di collezionisti di bottoni, la National Button Society di Boston,[8] in diverse nazioni sono uscite pubblicazioni che raccontano o citano la storia e la collezione del Museo del bottone di Santarcangelo, oggetto anche di una dozzina di tesi di laurea (”La Sapienza”, Politecnico di Milano, Accademia di belle arti di Venezia, Università di Bologna) tra le quali una nel 2012 sulla riqualificazione dei piccoli musei tramite i nuovi media volti ad adottare una modalità espositiva interattiva e multimediale attraverso un investimento relativamente basso.[14] Gli sono state dedicati anche molteplici conferenze, articoli e pubblicazioni.[15][16][17]
Altri musei in Italia e nel mondo
- A Vigorovea, il Museo Storico del Bottone “Sandro Partesotti” espone bottoni d'epoca dal 1600 al 1970, provenienti da diversi Paesi ed eseguiti con svariati materiali[18]
- A Neuquén in Patagonia nel marzo 2017 è stato inaugurato il Museo del Bottone con quattro sale di cui una dedicata a Giorgio Gallavotti[1] e col quale il museo di Santarcangelo è gemellato[8]
- A Tokyo l'Iris Button Museum espone circa 16 000 bottoni di svariati materiali, epoche, stili e provenienze.[19][20]
Informazioni
Con visitatori provenienti da svariate parti del mondo[1][8] il museo è gestito dall'APS La Scatola dei Bottoni e offre l'ingresso gratuito a fronte di un'offerta libera a fine visita guidata e partecipata.
Note
- 1 2 3 4 Museo del bottone, su www.piccolimusei.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Soci fondatori, su www.piccolimusei.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Giorgio Gallavotti - il Fondatore del Museo, su Sito “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Museo - Allestimento, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
- ↑ Incontro con Giorgio Gallavotti, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2012).
- ↑ Museo, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2012).
- ↑ Nuovo museo, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2012).
- 1 2 3 4 5 Margherita Cuccia, La storia del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, su artribune.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Chi siamo, su Sito “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- 1 2 La storia dei bottoni - Un affascinante percorso, su Sito “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ La collezione, su Sito “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ I bottoni simbolo, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2012).
- ↑ Collezione di bottoni, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 29 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2012).
- ↑ La tesi “Mostrare - Percorso e allestimento interattivo per un piccolo museo” - Con Elisa il “Bottone” ha ben 8 dottoresse - Tutte laureate con 110 e lode, in La Voce, 16 ottobre 2012.
- ↑ Giorgio Gallavotti, Bottoni - Arte, moda, costume, società, seduzione, storia, La Scatola dei Bottoni, 2023, ISBN 979-12-210-4895-7.
- ↑ Articoli quotidiani, su Blog “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Raccontano del Museo, su Blog “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Museo Storico del Bottone Sandro Partesotti a Vigorovea, su visitabanomontegrotto.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ (ZH) Collection, su iris.co.jp. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- ↑ Qui indicato ad Osaka, Laura Pedrali, I musei più incredebili del Giappone, 17 ottobre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2025.
Collegamenti esterni
- Museo del bottone, su www.piccolimusei.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- Chi siamo, su Sito “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- Museo del bottone, su bottone.art-italy.net. URL consultato il 30 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2011).
- I bottoni al museo, su Blog “Museo del Bottone” di Santarcangelo. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- Museo del bottone - Santarcangelo di Romagna - Il primo e l'unico Museo del Bottone in Italia in pianta stabile dal 2008, su www.lavalmarecchia.it. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- Margherita Cuccia, La storia del Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna, su artribune.com. URL consultato il 29 dicembre 2025.
- Museo del Bottone, su santarcangelodiromagna.info. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- Museo del Bottone, su romagna.net. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- Museo del Bottone, su monasteriemiliaromagna.it. URL consultato il 10 gennaio 2026.
