Museo di Leventina

Museo di Leventina
Ubicazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
LocalitàCasa Stanga
IndirizzoCasa Stanga
Coordinate46°24′06.26″N 8°52′32.41″E
Caratteristiche
Tipoetnografico
FondatoriDiego Peduzzi
DirettoreDiana Tenconi, curatrice
Sito web

Il Museo di Leventina è un museo etnografico con sede a Giornico nel Canton Ticino in Svizzera. Il museo è gestito dall'Associazione Museo di Leventina costituita nel 1967[1] e fa parte dell'Associazione musei etnografici ticinesi.

Il museo viene costituito nel 1966 da Diego Peduzzi e viene collocato nel 1972 nel complesso cinquecentesco di Casa Stanga[2]. Il museo è caratterizzato da una collezione di oggetti che permettono di conoscere l'arte sacra, la religiosità popolare, l'economia domestica, l'artigianato e i sistemi di trasporti del territorio. All'interno della collezione vi è anche un archivio di documenti e fotografie e l'archivio della poetessa Alina Borioli.

La sede del museo in Casa Stanga

Il museo è collocato all'interno di un edificio costruito dalla famiglia Stanga, una famiglia patrizia di Giornico, come locanda intorno al XVI secolo[3]. L'edificio è stato restaurato negli anni Trenta e negli anni Settanta e presenta sulla facciata affreschi di Domenico Caresana e Giovanni Battista Tarilli, opere del 1589[4] raffiguranti le effigie di alcuni personaggi di spicco che furono ospitati all'interno dell'edificio quando lo stesso costituiva una locanda[4]. Sulla facciata è inoltre dipinta una Madonna con Bambino degli anni Trenta realizzata da Tita Pozzi.

Note

  1. ↑ Associazione sul sito del Museo di Leventina http://museodileventina.ch/chi-siamo/associazione/.
  2. ↑ La storia del museo sul sito del Museo di Leventina http://museodileventina.ch/chi-siamo/museo/.
  3. ↑ Katja Bigger, Casa Stanga in Guida d'arte della Svizzera italiana, a cura della Società di storia dell'arte in Svizzera, edizioni Casagrande, 2007, p. 120.
  4. 1 2 Flüeler, p. 161

Bibliografia

  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.

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