NGC 2778

NGC 2778
Galassia ellittica
NGC 2778 nelle immagini SDSS. In alto è visibile NGC 2779.
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data28 marzo 1786 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneLince
Ascensione retta09h 12m 24.4s [2]
Declinazione35° 01′ 39″ [2][1]
Distanza109,9 milioni di a.l.
(33,70 Mpc) [2]
Magnitudine apparente (V)12,4 [3]

nella banda B: 13,4 [3]

Redshift0,006835 ± 0,000014[2]
Luminosità superficiale12,77 [3]
Angolo di posizione40° [3]
Velocità radiale2409 ± 4 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia ellittica
ClasseE [2], E3 [1][3]
Dimensioni61 800 a.l.
(18 960 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 25955
UGC 4840
MCG 6-20-43
CGCG 180-54 [1][3]
Mappa di localizzazione
NGC 2778
Categoria di galassie ellittiche

NGC 2778 è una galassia ellittica situata nella costellazione della Lince, a una distanza di circa 110 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

Scoperta

La galassia è stata scoperta il 28 marzo 1786 dall'astronomo britannico di origine tedesca William Herschel.[1]

Buco nero supermassiccio

Secondo uno studio condotto da Alister Graham su 76 galassie, al centro del bulbo centrale di NGC 2778 è presente un buco nero supermassiccio la cui massa è stimata in 1,4x107 .[4]

Un altro studio del 2017 realizzato con l'utilizzo del Telescopio spaziale Hubble e condotto su numerose galassie, ritiene che NGC 2778 contenga un buco nero supermassiccio la cui massa è compresa tra 0 e 500 milioni masse solari, con un valore più probabile di 177 milioni.[5]

Gruppo di NGC 2859

NGC 2778 (in basso) e NGC 2779 (in alto) nelle immagini SDSS.

NGC 2779 si trova pressoché alla stessa distanza di NGC 2778 dalla nostra Via Lattea; le due galassie appaiono ravvicinate sulla sfera celeste e sembrerebbero quindi formare una coppia. Non vi è però accordo su questa ipotesi.

NASA/IPAC ipotizza che NGC 2778 possa essere una galassia di campo, cioè una galassia che non appartiene ad alcun ammasso o gruppo di galassie ed è quindi gravitazionalmente isolata.[2]

Secondo Abraham Mahtessian,[6] NGC 2778 fa parte del Gruppo di NGC 2859, in cui non vi include NGC 2779.

Secondo Turner, NGC 2778 e NGC 2780 formano una coppia di galassie ravvicinate.[7]

Per il sito "Un atlas de l'Univers" di Richard Powell, il gruppo di NGC 2859 comprende altre due galassie, UGC 5015 e UGC 5020.[8]

Garcia invece ritiene che NGC 2778 e NGC 2780 facciano parte di un gruppo di galassie che comprende anche UGC 4777 e UGC 4834.[9]

Nonostante la situazione non sia chiara, si potrebbe sintetizzare dicendo che il Gruppo di NGC 2859 comprende almeno 8 galassie, cioè NGC 2778, NGC 2780, NGC 2793, NGC 2859, UGC 4777, UGC 4834, UGC 5015, UGC 5020 a cui forse va aggiunta NGC 2779.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2778, su cseligman.com. URL consultato il 29 settembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Results for object NGC 2778, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 29 settembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2700 à 2799, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 29 settembre 2025.
  4. ↑ (EN) Alister W. Graham, Populating the galaxy velocity dispersion – supermassive black hole mass diagram: A catalogue of (Mbh, σ) values (PDF), in Publications of the Astronomical Society of Australia, 25#4, novembre 2008, pp. 167-175, tavola 1 pag. 174, Bibcode:2005ChJAA...5..347A, DOI:10.1088/1009-9271/5/4/002.
  5. ↑ (EN) Renuka Pechetti et al., Detection of Enhanced Central Mass-to-light Ratios in Low-mass Early-type Galaxies: Evidence for Black Holes? (PDF), in The Astrophysical Journal, 850#1, novembre 2017, p. 16 pagine, Bibcode:2017ApJ...850...15P, DOI:10.3847/1538-4357/aa9021.
  6. ↑ (EN) Abraham Mahtessian, Groups of galaxies. III. Some empirical characteristics (PDF), in Astrophysics, 41 #3, luglio 1998, pp. 308-321, DOI:10.1007/BF03036100.
  7. ↑ (EN) E.L. Turner, Binary galaxies. I. A well-defined statistical sample. (PDF), in Astrophysical Journal, vol. 208, agosto 1976, pp. 20-29, Bibcode:1976ApJ..208..20T, DOI:10.1086/154576.
  8. ↑ (FR) Une liste des groupes de galaxies proches, Un Atlas de l'Univers, Richard Powel, su atunivers.free.fr. URL consultato il 29 settembre 2025.
  9. ↑ (EN) A.M. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement Series, 100 #1, luglio 1993, pp. 47-90, Bibcode:1993A&AS..100...47G.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni