Nader Khaleghpour

Nader Khaleghpour

Nader Khaleghpour (Langrud, 30 maggio 1947) è un artista e pittore iraniano naturalizzato italiano.[1]

Biografia

Ha trascorso la sua infanzia vicino al Mar Caspio a contatto con la natura e le intatte tradizioni rurali.[2]

Fin da ragazzo comincia a interessarsi alla pittura e presto si trasferisce a Tehran dove, dopo una breve esperienza cinematografica, decide di dedicarsi completamente alla pittura[3].

Nel 1973 allestisce la prima mostra personale in Iran, a Tehran, presso la galleria Sullivan[4]. Sempre nello stesso anno, spinto da una forte esigenza di ampliare i suoi orizzonti artistici e culturali, si trasferisce in Italia. Dal 1973 al 1977 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia, diplomandosi con Carmelo Zotti[5]. Dopo la rivoluzione del 1979 in Iran, rientra nel suo paese e insegna alla facoltà di Belle Arti dell'Università di Tehran. In seguito lascia l'Iran e si trasferisce definitivamente in Italia.[4]

Nel 1974, con la sua prima personale italiana a Padova, è apprezzato fra i primi da Ettore Luccini che sarà poi il tramite dell'incontro con Tono Zancanaro. Tra i due nascerà una salda amicizia e uno scambio professionale che durerà sino alla morte di Tono[6]. A metà degli anni ottanta allestisce due mostre ideate, curate e presentate da Mario De Micheli: la prima nel 1986 a Milano presso la Fondazione Corrente, la seconda nel 1987 a Ferrara a Palazzo dei Diamanti.

Nel 1997 una sua opera, dopo una mostra itinerante negli Stati Uniti, è stata acquistata dal Portland Art Museum[7].

La città di Padova gli ha dedicato nel 1992 una mostra personale nella civica Galleria dei Magazzini del Sale[8] e nel 2001 nelle Ex Scuderie di Palazzo Moroni[9][10]. Nel 2004 le sue opere sono state esposte alla Fondazione Villa Benzi Zecchini in provincia di Treviso[11]. Nel 2013 sempre a Padova ha luogo una mostra antologica nel centro culturale San Gaetano[12][13] e nell'anno seguente a Milano presso lo Spazio Tadini[14][2]. Nel maggio del 2018 il parlamento Europeo di Bruxelles gli ha dedicato una mostra personale[15]. A cavallo tra il 2021 e il 2022, Palazzo Zuckermann ospita la mostra Sabbia di Langrud[16][17].

Opere principali

  • Ritratto dell'operaio, 1974, olio su tela, 70×50 cm.
  • L'attesa, 1983, acrilico e matite su carta, 70×100 cm.
  • Notturno, 1984, incisione, 15×20 cm.
  • La natura madre, 1985, acrilici su tela, 260×390 cm, Collezione Musei Civici di Padova, Biblioteca comunale Centro Culturale San Gaetano.
  • Memorie, 1986, incisione, 20×54 cm.
  • Dentro il paesaggio, 1989, olio su tela, 200×200 cm.
  • Paesaggio interno, 1989, olio su tela, 200×200 cm.
  • Ritratto n° 1, 1995, incisione, 32×25 cm.
  • La porta d'oriente, 2008, pittura-scultura, 60×130 cm.
  • Paesaggio dentro, 2011, olio su tela, 150×150 cm.
  • Le vie del mare, 2012, mista su carta da spolvero, 150×1200 cm.

Note

  1. ↑ Nader premiato a Sulmona e con una mostra in febbraio, su Il Mattino di Padova, 29 settembre 2012. URL consultato l'11 dicembre 2025.
  2. 1 2 Nader Khaleghpour. Il viaggio - Mostra - Milano - Spazio Tadini, su arte.it.
  3. ↑ Melina Scalise, Arte tra le culture: ITALIA-IRAN il 29 ottobre mostra di Nader Khaleghpour VIAGGIO a Spazio Tadini fino al 22 novembre, su spaziotadini.com, 20 ottobre 2014. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  4. 1 2 NADER - Opere 1973-2013 | Padova Cultura, su padovacultura.padovanet.it, 28 gennaio 2013. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  5. ↑ De Micheli
  6. ↑ Catalogo Antiga
  7. ↑ 100 artisti per un Museo - Un nuovo museo di arte contemporanea, su CAM Museum, 28 maggio 2005. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  8. ↑ "Le voci di dentro": Nader Khaleghpour, in PADOVA e il suo territorio: rivista di storia arte cultura, n. 38, Padova, agosto 1992, p. 51, ISSN 1120-9755.
  9. ↑ Segato
  10. ↑ "GLI OCCHI DEL CUORE E DEI SENSI. NADER KHALEGHPOUR", in PADOVA e il suo territorio: rivista di storia arte cultura, n. 91, Padova, maggio-giugno 2001, p. 52, ISSN 1120-9755.
  11. ↑ Fondamenta di Pace, su didaweb.net.
  12. ↑ ANTOLOGICA DI NADER AL CENTRO CULTURALE SAN GAETANO DI PADOVA, su riflessionline.it, 20 febbraio 2013.
  13. ↑ Nader Khaleghpour: opere 1973-2013, su padovando.com, 8 Marzo 2013. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  14. ↑ Spazio Tadini, "Il viaggio", mostra di Nader Khaleghpour: a Milano dal 29 ottobre, su MilanoToday, 21 ottobre 2014. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  15. ↑ OPERE Al Parlamento Europeo di Bruxelles, con l'introduzione dell'europarlamentare, su www.ilgazzettino.it, 19 maggio 2018. URL consultato l'11 dicembre 2025.
  16. ↑ Conferenza stampa: Sabbia di Langrud. Nader Khaleghpour, su comune.padova.it, 16 dicembre 2021.
  17. ↑ Sabbia di Langrud - Nader Khaleghpour, su padovacultura.padovanet.it.

Bibliografia

  • Giorgio Segato, Nader Khaleghpour. Pitture recenti, Edizioni Il Prato, 1992.
  • Mario De Micheli, Nader Khaleghpour. Gli occhi del cuore e dei sensi, a cura di Giorgio Seveso, Edizioni Il Prato, 1º gennaio 2001, ISBN 8887243328, LCCN 2001428643, SBN PUV0764676.
  • Rossana Bossaglia, Nader Khaleghpour. Cuore e intelletto in un unico viaggio, Turato Edizioni, 2004, ISBN 8889524014.
  • Nico Stringa (a cura di), La pittura nel Veneto. Il Novecento. Dizionario degli artisti, Electa, 2009, ISBN 9788837070519, SBN VEA1009793.
  • Nader Khaleghpour. Opere 1973-2013, Antiga Edizioni, 2013, ISBN 9788897784081, SBN VIA0251506.
  • Maurizia Rossella, Sabbia di Langrud, di Nader Khaleghpour, Palazzo Zuckermann, 18 dicembre - 27 marzo 2022, a cura di Stefano Annibaletto, Rubano, Grafiche Turato, pp. 56-58, ISBN 9788898997626.
  • Sabbia di Langrud di Nader Khaleghpour (PDF), in PADOVA e il suo territorio: rivista di storia arte cultura, n. 216, Padova, marzo-aprile 2022, ISSN 1120-9755.
  • Sabino Acquaviva, A Dolo espone Nader Khaleghpour, iraniano da anni in Italia, in Il Mattino, 22 nov 1990, p. 21.
  • Cuore e intelletto nei quadri di Nader, in il mattino, 6 dicembre 2004.
  • Maurizia Rossella, Nader, un iraniano a Padova e quei suoi corpi mai definiti, in Il mattino di Padova, Padova, 27 giugno 2004.
  • Ines Thomas, in mostra le incisioni del laboratorio della terza età - sogni, emozioni e sentimenti in opere di grande qualità, in il gazzettino, 15 febbraio 2008.
  • Antonello Trombadori, "memorie" del pittore iraniano Nader: fra oriente e occidente, in L'Europeo, n. 18, 2 maggio 1987, p. 149.

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