Natale Betti

Natale Betti, La lavandaia (non datato). Collezione privata.

Natale Betti (Livorno, 24 dicembre 1826 – Livorno, 22 dicembre 1888) è stato un pittore italiano.

Biografia

Figlio di una famiglia di estrazione popolare, allevo di Giuseppe Baldini a Livorno, prosegue i suoi studi a Roma con Tommaso Minardi, a Firenze con Giuseppe Bezzuoli[1], Tommaso Gazzarrini e Benedetto Servolini[2][3][4]. Nel corso degli studi conobbe il compagno di corso Giovanni Fattori (che dedicherà nel 1865 al Betti una foto dell'opera La carica alla Madonna della Scoperta[5][6]). Nel 1846 l'artista debutta con un'opera raffigurante San Giovanni Battista[2][4] e nel 1848 partecipa direttamente ai moti rivoluzionari, combattendo come volontario nelle battaglie di Curtatone e Goito, contro gli Austriaci[2][4].

Dopo l'esperienza in battaglia, inizia a rappresentare soggetti patriottici come L’esule italiano, esposto alla 9ª Esposizione della Società promotrice di Belle Arti di Genova del 1859, e Italia e Venezia esposto invece alla 12ª edizione del 1863[2]. Nel 1860 assiste allo sbarco di Vittorio Emanuele a Livorno[4] e su commissione del municipio di Livorno inizia a dipingere la grande tela Ricevimento del Re Vittorio Emanuele II in Livorno[2], opera che però lascia incompiuta[1]. L'opera ad oggi proprietà del museo Fattori di Livorno, si trova nella sede della prefettura cittadina[7].

Negli anni successivi si dedica prevalentemente a temi di vita quotidiana, come La ricreazione, esposto all'Esposizione Universale di Vienna del 1873[2].

A partire dal 1874 entra a far parte della Scuola d’Arte e Mestieri di Livorno dove istituisce un insegnamento di disegno figurativo e ornato, e ne diventa l'insegnante[4]. Nel 1876 in seguito alla nomina ad accademico, acquisisce il ruolo di direttore dell'istituzione livornese[1]. Ha come allievi Guglielmo Micheli, Plinio Nomellini, Marco Lemmi e Angiolo Tommasi[4]. Nel 1887 espone a Firenze La lavanderia, e l'anno dopo, nel 1888, muore a Livorno due giorni prima di compiere 62 anni.

Note

  1. 1 2 3 Atti del collegio dei professori della R. Accademia di belle arti di Firenze, Le Monnier, 1890, pp. 10-12. URL consultato il 17 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 Betti Natale *, su Istituto Matteucci. URL consultato il 17 maggio 2026.
  3. ↑ Natale Betti, su galleriarecta.it. URL consultato il 17 maggio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 Natale Betti: Quotazioni, valore opere, quadri e bio, su VALORE ARTE. URL consultato il 17 maggio 2026.
  5. ↑ Lotto 60 - Fattori e la Carica di cavalleria Fattori Giovanni Dedica autografa al collega livornese Natale Betti. Datato 1865., su gonnelli.it. URL consultato il 17 maggio 2026.
  6. ↑ Secondo la descrizione della casa d’aste si tratterebbe di uno studio; la fotografia mostra però la composizione completa dell’opera nota come La carica alla Madonna della Scoperta.
  7. ↑ Museo - 🎨 Buon compleanno Natale Betti! | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 17 maggio 2026.

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