Nematoptychius

Nematoptychius
Cranio di Nematoptychius greenocki
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
Ordine†Palaeonisciformes
Genere†Nematoptychius
Specie
  • †Nematoptychius greenocki (specie tipo)
  • †Nematoptychius gracilis

Nematoptychius (Traquair, 1875)[1] è un genere estinto di pesci ossei a pinne raggiate (Actinopterygii), vissuto dal Viseano (Carbonifero inferiore) al Bashkiriano (Carbonifero superiore), e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Scozia, Belgio e Francia.

Descrizione

Nematoptychius era un pesce dal corpo fusiforme e relativamente allungato. Il cranio di N. greenocki è lungo, con un sospensorio obliquo e un'orbita posizionata anteriormente. Le ossa suprascapolari si incontrano nella linea mediana, precedute da una singola coppia di ossa extrascapolari.

Le ossa del tetto cranico sono particolarmente ben conservate rispetto a molti altri paleonisciformi coevi. In alcuni esemplari il cranio è stato conservato tridimensionalmente, permettendo una ricostruzione dettagliata.

I parietali sono rettangolari, con margini anteriori appuntiti, e le suture con frontali e dermopterotici mostrano una dentellatura marcata. I frontali sono lunghi e si articolano con ossa come i dermopterotici, dermosfenotici e nasali. Anteriormente, un postrostale si inserisce a forma di V tra i frontali. La parete laterale del tetto cranico comprende tre ossa: dermopterotico, dermosfenotico e infraorbito-sopraorbitale; il dermopterotico è il più grande e si articola anteriormente con il dermosfenotico.[2]

Fossile di Nematoptychius greenocki

Classificazione

Il genere Nematoptychius è stato istituito da Ramsay Traquair nel 1875, sulla base di resti fossili ritrovati in Scozia in terreni risalenti al Carbonifero e precedentemente descritti dallo stesso Traquair nel 1866 come Pygopterus greenocki.[3] Oltre alla specie tipo Nematoptychius greenocki è nota anche la specie N. gracilis. è stato assegnato all’ordine Palaeonisciformes, un gruppo parafiletico di pesci ossei primitivi vissuti prevalentemente nel Paleozoico.

Note

  1. ↑ GBIF, su gbif.org.
  2. ↑
    • Gardiner BG. 1963. Certain palaeoniscoid fishes and the evolution of the snout in actinopterygians. Bulletin of the British Museum (Natural History): Geology 8: 254–325.
  3. ↑ Schultze, Hans-Peter; Mickle, Kathryn E.; Poplin, Cecile; Hilton, Eric J.; Grande, Lance (2021). Handbook of Paleoichthyology, 8A. Actinopterygii I. Palaeoniscimorpha, Stem Neopterygii, Chondrostei. Dr. Friedrich Pfeil, München. p. 299. ISBN 978-3-89937-272-4.

Altri progetti

Collegamenti esterni