Neomar Lander
Neomar Alejandro Lander Armas (Guarenas, 17 ottobre 1999 – Caracas, 7 giugno 2017) è stato un attivista venezuelano.
| Neomar Lander | |
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| Altare dedicato a Neomar Lander | |
| Nome completo | Neomar Alejandro Lander Armas |
| Nascita | 17 ottobre 1999, Guarenas, Venezuela |
| Morte | 7 giugno 2017, Caracas, Venezuela |
| Causa della morte | Trauma toracico |
| Nazionalità | Venezuelana |
| Occupazione | Attivista |
| Conosciuto per | Proteste in Venezuela del 2017 |
| Padre | Neomar Lander |
| Madre | Zugeimar Armas |
Fu ucciso a diciassette anni durante le proteste del 2017 in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro.[1][2]
Il contesto della sua morte si colloca nell’ondata di manifestazioni popolari di quell’anno, tra cui la cosiddetta “Madre di tutte le marce” (La madre de todas las marchas), una delle più imponenti proteste svoltesi in quel periodo.
Biografia
Neomar Lander si era diplomato, ma non aveva potuto proseguire gli studi universitari a causa delle difficoltà economiche della sua famiglia. Nel maggio 2017 aveva completato un corso presso l’Associazione Baristi Venezuelana, ottenendo la qualifica di barista professionista.[2]
Nel corso del 2017, Lander iniziò a partecipare alle proteste in Venezuela contro il governo di Nicolás Maduro. La madre, Zugeimar Armas, dichiarò ai media che il figlio si era unito alle manifestazioni a causa della grave crisi politica e socioeconomica che il Paese stava attraversando [3].
Neomar si aggregò al movimento composto da giovani manifestanti che si scontravano con le forze di sicurezza statali durante le proteste. Partecipava indossando un casco bianco con la scritta “CALLE”, una maschera antigas, un guanto e un gilet artigianale ricavato dal tappeto di un’automobile, sul quale aveva scritto “Yo soy libertador”. [4]
Nel maggio 2017 una fotografia diffusa dall’agenzia Agence France-Presse, che ritraeva Lander mentre lanciava un sasso durante le proteste con un gesso al piede destro, divenne virale. Pochi giorni dopo, un video in cui pronunciava la frase “La lucha de pocos vale el futuro de muchos” (La lotta di pochi vale il futuro di molti) si diffuse ampiamente sui social media.[5]
Morte
Neomar Lander morì il 7 giugno 2017 durante una manifestazione in Avenida Francisco de Miranda, nel municipio di Chacao, Caracas, a seguito di un impatto al torace. Fu trasportato d’urgenza alla clinica El Ávila, dove giunse privo di segni vitali.[6]
Il ministro dell’Interno Néstor Reverol dichiarò che Lander era deceduto mentre tentava di azionare un mortaio artigianale. Tuttavia, diversi video registrati durante la manifestazione mostrano che Neomar cadde dopo essere stato colpito da un candelotto lacrimogeno sparato da agenti della Polizia Nazionale Bolivariana. Nella stessa notte, un uomo che si spacciava per il padre di Neomar e per marito di Zugeimar Armas apparve sul canale statale Venezolana de Televisión, sostenendo che il giovane fosse stato pagato per partecipare alle proteste. Il giorno successivo, Zugeimar Armas smentì pubblicamente tali affermazioni, mostrando l’identità del vero padre di Neomar e dichiarando che i manifestanti prendevano parte alle marce di loro spontanea volontà, poiché “l’80% dei venezuelani era contro il governo”.[7]
Il 13 luglio 2017 si tenne una marcia notturna in memoria delle persone uccise durante le proteste; durante la manifestazione apparve a sorpresa l’ispettore dissidente del CICPC, Óscar Alberto Pérez. [8].
L’uccisione di Neomar Lander è stata documentata in un rapporto di un gruppo di esperti indipendenti dell’Organizzazione degli Stati Americani, che ha ritenuto il caso potenzialmente riconducibile a un crimine contro l’umanità, insieme ad altre uccisioni avvenute nel contesto delle proteste in Venezuela.[6]
Note
- ↑ (ES) Pedicini Valeria, DDHH olvidados. La muerte de Neomar Lander tiene una versión inaceptable, su runrun.es, 13 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2025).
- 1 2 (ES) Neomar Lander Armas, su Museo de la Memoria y la Represión - JEP Venezuela.
- ↑ (ES) Yohana Marra, Madre de Neomar Lander: Me decía que no iba a dejar las calles, su cronica.uno, 8 giugno 2017.
- ↑ (ES) Luisana Solano, Protestas 2017 | Un año sin justicia para el escudero Neomar Lander, su runrunes.org, 7 giugno 2018.
- ↑ (ES) Mariana Souquett Gil, La lucha de Neomar Lander, su analitica.com, 8 giugno 2017.
- 1 2 Organización de Estados Americanos (a cura di), TORTURA COMO CRIMEN DE LESA HUMANIDAD (PDF), in INFORME DE LA SECRETARÍA GENERAL DE LA ORGANIZACIÓN DE LOS ESTADOS AMERICANOS Y DEL PANEL DE EXPERTOS INTERNACIONALES INDEPENDIENTES SOBRE LA POSIBLE OMISIÓN DE CRÍMENES DE LESA HUMANIDAD EN VENEZUELA, 2018.
- ↑ (ES) Madre de Neomar Lander desmiente show de “NotiPatria” sobre su hijo, su elcooperante.com, 8 giugno 2017.
- ↑ (ES) El policía en busca y captura que atacó el Supremo de Venezuela reaparece en una marcha y llama a la movilización, su rtve.es, 14 luglio 2017.
Altri progetti
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