Neosuchia

Neosuchia

Crocodylus niloticus, un moderno coccodrillo

Sarcosuchus imperator, un folidosauride estinto
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseSauropsida
CladeArchosauria
CladePseudosuchia
SuperordineCrocodylomorpha
CladeMetasuchia
CladeNeosuchia
Benton & Clark, 1988
Sottogruppi

Neosuchia è un clade all'interno di Mesoeucrocodylia che include tutti i coccodrilli moderni esistenti e i loro parenti fossili più prossimi.[1] Il gruppo è definito come "il clade più inclusivo contenente tutti i crocodylomorfi più strettamente correlati a Crocodylus niloticus (il coccodrillo del Nilo) che a Notosuchus terrestris".[2] I membri di Neosuchia generalmente condividono una forma corporea simile a quella dei coccodrilli odierni adattata alla vita acquatica, al contrario delle abitudini terrestri dei gruppi di crocodylomorfi più basali.[3] È stato suggerito che il primo neosuchiano sia Calsoyasuchus dal Giurassico inferiore, che visse durante gli stadi Sinemuriano e Pliensbachiano in Nord America. È spesso identificato come un membro di Goniopholididae[4], sebbene ciò sia contestato, e il taxon potrebbe trovarsi al di fuori di Neosuchia, il che colloca le prime apparizioni del gruppo nel Giurassico medio.[3]

Descrizione

I membri di Neosuchia presentano un'ampia diversità di forme del cranio. Diversi gruppi hanno sviluppato in modo convergente crani allungati simili a quelli dei gaviali, il che rende problematica la determinazione delle relazioni filogenetiche di questi taxa.[5]

Classificazione

Cladogramma dagli studi di Groh et al. (2022):[6]

Neosuchia
 

†Alligatorellus

 
 
 

†Alligatorium

 
 
 

†Atoposauridae

 
 
 

†Tethysuchia

 
 
 

†Goniopholididae

 
 
 
 

†Koumpiodontosuchus

 
 

†Paralligatoridae

 
 
 
 
 

†Susisuchus

 
 

†Isisfordia

 
 
 

Eusuchia

 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. ↑ Wilson J. A., Malkani M. S. e Gingerich P. D., New crocodyliform (Reptilia, Mesoeucrocodylia) from the Upper Cretaceous Pab Formation of Vitakri, Balochistan (Pakistan) (PDF), in Contributions from the Museum of Paleontology, University of Michigan, vol. 30, n. 12, 2001, pp. 321–336. URL consultato il 2 Novembre 2009.
  2. ↑ Larsson H. C. E., Sidor C. A., Gado B. e Gado B, The giant crocodyliform Sarcosuchus from the Cretaceous of Africa (PDF), in Science, vol. 294, n. 5546, 2001, pp. 1516–1519, DOI:10.1126/science.1066521. URL consultato il 2 Novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2012).
  3. 1 2 (EN) Eric W. Wilberg, Alan H. Turner e Christopher A. Brochu, Evolutionary structure and timing of major habitat shifts in Crocodylomorpha, in Scientific Reports, vol. 9, n. 1, 24 Gennaio 2019, pp. 514, DOI:10.1038/s41598-018-36795-1.
  4. ↑ Tykoski R. S., Rowe T. B., Ketcham R. A. e Colbert M. W., Calsoyasuchus valliceps, a new crocodyliform from the Early Jurassic Kayenta Formation of Arizona (PDF), in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 22, n. 3, 2002, pp. 593–611, DOI:10.1671/0272-4634(2002)022[0593:CVANCF]2.0.CO;2. URL consultato il 2 Novembre 2009.
  5. ↑ (EN) Groh Sebastian S, Upchurch Paul, Barrett Paul M e Day Julia J, The phylogenetic relationships of neosuchian crocodiles and their implications for the convergent evolution of the longirostrine condition, in Zoological Journal of the Linnean Society, 19 Ottobre 2019, DOI:10.1093/zoolinnean/zlz117.
  6. ↑ (EN) Groh Sebastian S., Upchurch Paul, Barrett Paul M. e Day Julia J., How to date a crocodile: estimation of neosuchian clade ages and a comparison of four time-scaling methods, in Roger Benson (a cura di), Palaeontology, vol. 65, n. 2, Marzo 2022, DOI:10.1111/pala.12589.

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