Neritan Ceka

Neritan Ceka

Ministro degli affari interni
Durata mandato27 luglio 1997 –
18 aprile 1998
Capo di StatoRexhep Meidani
Capo del governoFatos Nano
PredecessoreAli Kazazi
SuccessorePerikli Teta

Membro dell'Assemblea dell'Albania
Durata mandato15 aprile 1991 –
4 febbraio 1992

Durata mandato23 luglio 1997 –
7 settembre 2009

Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica d'Albania in Italia
Durata mandato29 maggio 2013 –
2016
SuccessoreAnila Bitri

Dati generali
Partito politicoPDSH
Titolo di studiodottorato di ricerca
UniversitàUniversità di Tirana
ProfessioneArcheologo e professore universitario
FirmaFirma di Neritan Ceka

Neritan Hasan Ceka (Tirana, 11 febbraio 1941) è un archeologo, politico e diplomatico albanese.

Biografia

È nato l'11 febbraio 1941 a Tirana, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania; suo padre, Hasan, è stato un illustre archeologo. Dopo essersi diplomato presso il ginnasio Qemal Stafa ha frequentato l'Università di Tirana, laureandosi nel 1962 in archeologia illirica col professor Selim Islami. Ha conseguito poi un master nel 1980 e un dottorato nel 1992.[1]

Dopo la laurea ha insegnato storia per un anno presso il ginnasio Halim Xhelo di Valona e per un anno presso la scuola pedagogica di Elbasan, dove ha inoltre diretto il locale museo archeologico dal 1967 al 1969; contestualmente ha lavorato come archeologo presso l'Istituto di storia dell'Università di Tirana, presso l'Istituto dei monumenti culturali, presso il museo di Apollonia e presso il centro di ricerca archeologica dell'Accademia delle Scienze, partecipando a numerosi scavi presso Apollonia, Belsh, Butrinto, Byllis e Selcë e Poshtme oltre che a ricerche subacquee nelle acque costiere dello stretto di Corfù. Dal 1993 al 2007 ha insegnato archeologia come professore esterno presso l'Università di Tirana.[1]

È stato uno dei fondatori del Partito Democratico d'Albania[2] e con la progressiva caduta del regime socialista è stato eletto nel 1991 all'Assemblea dell'Albania, venendo poi rieletto nel 1997, nel 2001 e nel 2005.[3] Tra il 1997 e il 1998 è stato Ministro degli affari interni nel secondo governo di Fatos Nano.

Nel 2013 è stato nominato ambasciatore straordinario e plenipotenziario d'Albania in Italia[4], rimanendo in carica fino alle dimissioni rassegnate nel 2016.

Vicende giudiziarie

Nel 2015, durante il suo mandato come ambasciatore, è finito al centro di un'inchiesta per corruzione, venendo accusato di aver partecipato alla presunta compravendita di voti della minoranza arbëreshë per l'elezione al Parlamento europeo di Giuseppe Ferrandino.[5][6]

Vita privata

Ha almeno due figli, Egin, anch'egli diplomatico, e Redon.[7]

Onorificenze

Ordine del lavoro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine del lavoro di II classe
— 1985
immagine del nastrino non ancora presente
Gran maestro del lavoro
— 2001

Opere

Note

  1. 1 2 (SQ) Curriculum vitae Prof. Neritan Ceka (PDF), su albanianambassadors.al. URL consultato il 14 luglio 2025.
  2. ↑ (SQ) Protagonistët e tranzicionit, kush ka mbetur ende në politikë nga lista e dhjetorit 1990, in Shqiptarja.com, 10 dicembre 2024. URL consultato il 12 luglio 2025.
  3. ↑ (SQ) Deputetët ndër vite (1920-2021) (PDF), su kuvendiwebfiles.blob.core.windows.net, Assemblea dell'Albania. URL consultato il 14 luglio 2025.
  4. ↑ Ambasciate estere in Italia (PDF), su visti-consolato.it, Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. URL consultato il 14 luglio 2025.
  5. ↑ Mario Valenza, Ischia, il sindaco Ferrandino e quei voti albanesi per le europee, in il Giornale, 31 marzo 2015. URL consultato il 14 luglio 2025.
  6. ↑ (SQ) La Stampa: Ambasadori Neritan Ceka, i përfshirë në blerje votash të shqiptarëve në Itali, in Koha Jonë, 2015. URL consultato il 14 luglio 2025.
  7. ↑ (SQ) Letër e hapur e Neritan Cekës - ambasador në Itali, drejtuar Ramës, in Shqiptarja.com, 25 aprile 2013. URL consultato il 14 luglio 2025.

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