Neve Dekalim
| Neve Dekalim insediamento israeliano | |
|---|---|
| נְוֵה דְּקָלִים | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Striscia di Gaza |
| Governatorato | Gaza |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1983 |
| Data di soppressione | 22 agosto 2005 |
| Territorio | |
| Coordinate | 31°21′24″N 34°16′30″E |
| Abitanti | 2 636 (2004) |
| Altre informazioni | |
| Lingue | ebraico |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |

Neve Dekalim (in ebraico: נְוֵה דְּקָלִים, letteralmente "Oasi delle Palme") era un insediamento israeliano nella Striscia di Gaza.
Parte integrante di Gush Katif, fu fondato nel 1983, poco dopo il ritiro di Israele dalla penisola del Sinai in ottemperanza al trattato di pace tra Egitto e Israele. [1]
Fungeva da centro regionale per il blocco di insediamenti di Gush Katif ed era la sede del defunto Consiglio regionale di Hof Aza. L'insediamento si trovava tra il Mar Mediterraneo e il campo profughi di Khan Yunis. [2]
Nell'agosto del 2005, Neve Dekalim fu smantellato dal governo israeliano in seguito all'attuazione della Legge sul Piano di Disimpegno, approvata dalla Knesset sei mesi prima. Complessivamente, circa 9.000 israeliani sono stati evacuati da 21 insediamenti ebraici nella Striscia di Gaza. [3]
Storia
La popolazione era composta da circa 520 famiglie (2 600 persone), principalmente ebrei ortodossi. Era il più grande insediamento israeliano nella Striscia di Gaza ed un centro commerciale per la regione. La zona industriale di Gush Katif si trovava a Neve Dekalim. Nel 2005 le autorità israeliane sfrattarono con la forza gli abitanti di Neve Dekalim nell'ambito del disimpegno di Israele dalla Striscia di Gaza.

Durante la Seconda Intifada, circa 6 000 colpi di mortaio e razzi Qassam furono sparati contro Neve Dekalim da militanti palestinesi.
Evacuazione del 2005
L'evacuazione di Neve Dekalim è iniziata il 15 agosto 2005 per mano dell'esercito e della polizia israeliani nell'ambito del piano di disimpegno unilaterale di Israele e si è conclusa il 18 agosto.
Durante l'evacuazione, molti coloni di Neve Dekalim, aiutati da "infiltrati" filo-insediamenti provenienti da Israele, si sono rifiutati di andarsene e sono stati allontanati con la forza.[4] [5]
Le case sono state rase al suolo, sebbene le infrastrutture siano state lasciate intatte per favorire il futuro sviluppo arabo dell'area. Tuttavia, poco dopo la partenza degli israeliani è scoppiata un'ondata di saccheggi palestinesi in cui le serre, considerate vitali per l'economia della Striscia di Gaza, sono state depredate delle attrezzature per il pompaggio dell'acqua. L'Università palestinese di Al-Aqsa ha aperto un campus sul sito poco dopo l'evacuazione israeliana con la speranza che il nuovo campus possa sostituire, in futuro, quello danneggiato di Khan Yunis.[6]
Dopo l'evacuazione
Nel 2010, il sito di Neve Dekalim era per lo più ricoperto di sabbia e macerie, con camion palestinesi che rimuovevano gli ultimi resti delle case israeliane per utilizzarli come materiale da costruzione. [7]
In Israele, gli ex residenti dell'insediamento hanno fondato un nuovo villaggio, Bnei Dekalim. [8]
Nel 2007 il regista Amos Gitai girò il film Disimpegno (Disengagement) ispirandosi al romanzo Grains Of Sand: The Fall Of Neve Dekalim di Shifra Shomron, un'ex residente di Neve Dekalim, un romanzo in parte autobiografico su una famiglia israeliana evacuata da Gush Katif.
Note
- ↑ Mehrene Larudee, Gaza – Palestine: Out of the Margins, Birzeit, Birzeit University, 2011, ISBN 978-9950-316-43-0.
- ↑ establshed-Neve Dekalim, in The Online Hadracha Center.
- ↑ Settlers and Palestinians remember 2005 Gaza pullout, in BBC News Services, 17 agosto 2010.
- ↑ Gaza Strip evacuation. The Prime Minister and Minister of Defense have ordered the evacuation of the residents of the Gaza Strip to commence on August 17, 2005. The evacuation was completed on August 22., in Ministry of Foreign Affairs - gov.il, 17-08-2005.
- ↑ Tearful evacuation, in Seacoastonline, 16 agosto 2005.
- ↑ establshed-Neve Dekalim, in The Online Hadracha Center.
- ↑ Settlers and Palestinians remember 2005 Gaza pullout, in BBC News, 17 agosto 2010.
- ↑ Grapvine August 2, 2020: A painful anniversary, in The Jerusalem Post, 1º agosto 2020.

