Niceta Ooryphas

Niceta Ooryphas
Niketas Ooryphas in una rappresentazione stilizzata della marina bizantina del IX secolo

Prefetto urbano di Costantinopoli
Durata mandato860 –
867
MonarcaMichele III
Basilio I il Macedone

Dati generali
Suffisso onorificoPatrikios
ProfessioneFunzionario imperiale e ammiraglio

Niceta Ooryphas (in greco antico Νικήτας ὁ Ὀρύφας?, Niketas Ooryphas; ... – dopo l'873) è stato un ammiraglio e funzionario bizantino Patrikios e comandante della Marina bizantina. Si distinse per una serie di vittorie navali decisive contro i pirati saraceni cretesi, consolidando la supremazia marittima bizantina nel Mediterraneo orientale.[1]

Niketas Ooryphas
Niketas Ooryphas sconfigge i Cretesi Saraceni
Mortedopo l'873
Dati militari
Paese servito Impero romano d'Oriente
Forza armata Marina bizantina
Anni di servizio860–873
GradoComandante della flotta imperiale
Comandanti
GuerreCampagne contro i Saraceni Cretesi
Campagne
Battaglie
  • Battaglia del Golfo di Saros
  • Battaglia nel Golfo di Corinto
Comandante diMarina bizantina
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Biografia

Non si conoscono con precisione i dettagli della giovinezza di Niceta. Diverse persone con il cognome "Ooryphas" compaiono nelle fonti bizantine nella prima metà del IX secolo, tutte in posizioni navali di rilievo, ma non esistono prove di un legame familiare diretto tra queste figure. È possibile che Niceta provenisse da una famiglia di lunga tradizione militare marittima, poiché la sua formazione e il suo prestigio suggeriscono una familiarità consolidata con le questioni navali.[1][2]

Niceta emerge nelle fonti storiche nel 860 come prefetto urbano di Costantinopoli. In quell’anno, una flotta di Rus’ fece improvvisamente la sua comparsa all’ingresso del Bosforo, razziando i sobborghi della capitale. Ooryphas, in qualità di prefetto, organizzò la difesa civile e fece un dettagliato rapporto all’imperatore Michele III, che si trovava in campagna contro gli Arabi in Asia Minore.[3]

Successivamente, Niceta fu promosso a incarichi nella marina bizantina, raggiungendo il grado di droungarios tou ploïmou nel 867, cioè comandante della flotta imperiale. In questa veste guidò una spedizione di cento navi per liberare Ragusa, assediata dai Saraceni da quindici mesi, ristabilendo il controllo bizantino sulle coste della Dalmazia. Alcune fonti suggeriscono che Ooryphas avesse già esperienza navale pregressa, potendo essere identificato con uno dei comandanti dell’attacco a Damietta nel 853.

Nonostante inizialmente avesse protestato contro l’ascesa al trono di Basilio I nel 867, Ooryphas fu rapidamente convinto a rimanere in carica. Sotto il nuovo imperatore consolidò la sua reputazione come uno degli ammiragli bizantini più abili del IX secolo.[4]

Nel 869 guidò la flotta bizantina a supporto di Ludovico II, impegnato nell’assedio di Bari. Tuttavia, giunto in loco, trovò l’esercito franco disperso nei quartieri invernali. La situazione degenerò in un incidente diplomatico: Ooryphas si riferì a Ludovico, che rivendicava il titolo di imperatore dei Romani, semplicemente come “re”. Questo provocò l’allontanamento della maggior parte delle forze bizantine senza partecipare all’assedio.

Intorno al 873, Ooryphas inflisse una decisiva sconfitta ai Saraceni cretesi nel Golfo di Saros. Subito dopo, durante una campagna nemica lungo le coste occidentali della Grecia, fece eseguire un’impresa audace e, secondo la tradizione, quasi leggendaria: fece trasportare le sue navi via terra attraverso l’Istmo di Corinto, sorprendendo la flotta nemica nel Golfo di Corinto e ottenendo una vittoria completa.[5][6]

Dopo queste imprese, Niceta scompare gradualmente dalle fonti. È possibile che abbia continuato a comandare la flotta imperiale per alcuni anni, partecipando a operazioni come la riconquista di Bari e, per breve tempo, di Cipro, prima di essere sostituito dal droungarios Nasar.[7]

Note

  1. 1 2 Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit. 3: Abt. 1. (641 - 867) Leon (# 4271) - Placentius (# 6265) / nach Vorarbeiten F. Winkelmanns erstellt von Ralph-Johannes Lilie, de Gruyter, 2000, ISBN 978-3-11-016673-6.
  2. ↑ Steven Runciman, The emperor Romanus Lecapenus and his reign: a study of tenth-century Byzantium, collana Cambridge paperback library, Cambridge university press, 1990, ISBN 978-0-521-35722-7.
  3. ↑ Warren Templeton Treadgold, A history of the Byzantine state and society, Stanford University Press, 1997, ISBN 978-0-8047-2421-0.
  4. ↑ John H. Pryor e Elizabeth M. Jeffreys, The age of the dromōn: the Byzantine navy ca 500-1204, collana The medieval Mediterranean, Brill, 2006, ISBN 978-90-04-15197-0.
  5. ↑ Sawdān - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 29 agosto 2025.
  6. ↑ Romilly James Heald Jenkins, Byzantium: the imperial centuries, A.D. 610-1071, collana Medieval academy reprints for teaching, University of Toronto press, 1995, ISBN 978-0-8020-6667-1.
  7. ↑ (EN) Humphrey LÛegaire, Niketas Ooryphas, International Book Market Service Limited, 2013-01, ISBN 978-620-0-78002-7. URL consultato il 29 agosto 2025.