Nicolò Falsaperna

Nicolò Falsaperna
NascitaAncona, 14 dicembre 1958
MorteImola, 17 luglio 2025 (66 anni)
Dati militari
Paese servitoItalia (bandiera) Italia
Forza armata Esercito Italiano
ArmaArma del genio
SpecialitàGenio militare
UnitàReggimento genio ferrovieri
Centro di calcolo dell'Esercito
Stato maggiore dell'Esercito italiano
Ministero della difesa
Anni di servizio1977 - 2021
GradoGenerale di corpo d'armata con incarichi speciali
GuerreGuerre jugoslave
CampagneStabilisation Force
Kosovo Force
Comandante di6º Reggimento genio pionieri
Brigata meccanizzata "Aosta"
Decorazioni




Studi militariAccademia militare di Modena
Scuola di guerra dell'esercito
Centre des hautes études militaires
Altre caricheSegretario generale della difesa e direttore nazionale degli armamenti
Fonti citate nel corpo del testo
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Nicolò Falsaperna (Ancona, 14 dicembre 1958 – Imola, 17 luglio 2025) è stato un generale italiano, dal 9 ottobre 2018 al 8 ottobre 2021 Segretario generale della difesa e direttore nazionale degli armamenti.

Storia

Nasce ad Ancona il 14 dicembre del 1958 e tra il 1977 e il 1979 frequenta il 159° corso dell'Accademia militare di Modena ed in seguito dal 1979 al 1981 il corso di applicazione presso la Scuola di applicazione.

Terminato il corso presta servizio come comandante di plotone e poi di compagnia presso il Reggimento genio ferrovieri, per poi nel 1985 venire promosso a capitano ed essere assegnato al 6° battaglione genio pionieri ove presta servizio quale comandante di compagnia e come capo sezione Operazioni, Addestramento e Informazioni. In seguito nel 1989 presta servizio quale analista del centro di calcolo dell'Esercito.

Nel 1992 dopo aver frequentato il corso di stato maggiore, presta servizio presso lo Stato maggiore dell'Esercito italiano in qualità di ufficiale addetto all'ufficio trasmissioni ed informatica, e venendo promosso nel 1993 a maggiore. Nel 1994 segue il 116° corso superiore di stato maggiore presso la Scuola di guerra dell'esercito prestando servizio come capo sezione presso l'ufficio generale del Capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano e venendo promosso a tenente colonnello nel 1995.

Da settembre 1996 a settembre 1997 è comandante del 1° battaglione genio ferrovieri partecipando alla missione Stabilisation Force. In seguito ritornato presso lo stato maggiore dell'esercito ricopre l'incarico di capo sezione dell'ufficio del sottocapo di stato maggiore. Dal 2001 al 2002 promosso a colonnello comanda il 6º Reggimento genio pionieri e dal 2002 è capo dell'ufficio del sottocapo di stato maggiore.

Nel 2006 viene inviato a Parigi a seguire il 56° corso presso il Centre des hautes études militaires. Viene promosso nel 2007 a generale di brigata diventando comandante della Brigata meccanizzata "Aosta" e venendo impiegato nella missione Kosovo Force. Da ottobre 2008 a gennaio 2011 è vice capo del IV reparto logistico dello stato maggiore dell'Esercito.

Il 1° gennaio 2011 viene promosso generale di divisione diventando vice capo di gabinetto del Ministro della Difesa fino al 5 febbraio 2013, data nella quale assume l'incarico di direttore dei lavori e del demanio.[1] Nel luglio 2015 viene promosso a generale di corpo d'armata ed assume l'incarico di vice segretario generale della Difesa.[2]

Il 13 settembre del 2018 viene nominato dal Consiglio dei ministri[3], su proposta del ministro della Difesa Elisabetta Trenta[4], Segretario generale della difesa.[5] Si è avvicendato nell'incarico il 9 ottobre dello stesso anno[6], lasciandolo l'8 ottobre 2021 per raggiungimento dei limiti di età[7], venendo sostituito da Luciano Antonio Portolano[8].[9][10]

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Prossimo Segretario Generale Difesa, di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 2 ottobre 2018[11]
Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2011[12]
Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2007[12]
Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 1999[12]

Note

  1. ↑ Ministero della difesa, Direttore Generale, su difesa.it, 5 febbraio 2013. URL consultato il 19 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2015).
  2. ↑ Chi è Nicolò Falsaperna, nuovo vice segretario generale della Difesa, in Formiche, 25 settembre 2015. URL consultato il 19 aprile 2025.
  3. ↑ Angelo Tofalo, Nicolò Falsaperna nominato Segretario Generale della Difesa, su angelotofalo.com, 14 settembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025.
  4. ↑ Stefano Pioppi, Chi è Nicolò Falsaperna, il nuovo segretario generale della Difesa, in Formiche, 14 settembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025.
  5. ↑ Il generale Falsaperna nuovo segretario generale alla Difesa e direttore nazionale agli armamenti, in Difesa Online, 14 settembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025.
  6. ↑ Esercito Italiano, Il Generale Falsaperna a Palazzo Esercito, su esercito.difesa.it, 6 novembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025.
  7. ↑ Ministero della difesa, Cambio al vertice di SEGREDIFESA, su difesa.it, 8 ottobre 2021. URL consultato il 19 aprile 2025.
  8. ↑ Presidenza della Repubblica Italiana, Il Presidente Mattarella ha ricevuto il Gen. Falsaperna e il Gen. Portolano, su quirinale.it, 7 ottobre 2021. URL consultato il 19 aprile 2025.
  9. ↑ Giancarlo Pittelli, Notiziario n. 106 del 26 settembre 2018, in Flp Difesa, 26 settembre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025.
  10. ↑ Ministero della difesa, Segretario Generale della Difesa/DNA, su difesa.it, 9 ottobre 2018. URL consultato il 19 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2018).
  11. ↑ Presidenza della Repubblica Italiana, Falsaperna Gen. C.A. Nicolò, su quirinale.it, 2 ottobre 2018. URL consultato il 16 aprile 2025.
  12. 1 2 3 Presidenza della Repubblica Italiana, Falsaperna Gen.D. Nicolò, su quirinale.it, 2 giugno 1999. URL consultato il 16 aprile 2025.